Riscaldamento: Cosmo manutenzione.

 

caldaia-600x450COSMO MANUTENZIONE

“Bollini, analisi, allegati e prova del gas…. ogni anno.. o forse erano due.. ma uno era bisestile.. aiuto!!”
Ogni anno la stessa storia; aprite la buchetta della posta e trovate una proposta di manutenzione per la caldaia.
Aziende più o meno conosciute vi regalano bollini e analisi di combustione.. ma vi ritrovate sempre a farvi la stessa domanda:
”Ok costa poco e mi regalano un viaggio ai Caraibi, ma io per legge cosa devo fare?”.
Respirate a fondo, siete con Ventigradi ci pensiamo noi!.

La nuova normativa d.p.r. 74 del 2013.

L’articolo sette di questa norma definisce alcune linee guida sul come procedere alla manutenzione degli impianti di climatizzazione.

Innanzitutto vorrei spiegare che d’ora in avanti con impianto di climatizzazione non si intende soltanto il classico split dell’aria condizionata, ma questa definizione racchiude sia il riscaldamento dato dalla caldaia a gas, che il riscaldamento e condizionamento dato dagli apparecchi di aria condizionata.

Uno dei punti più interessanti della normativa in oggetto è il capire chi deve e può decidere sugli intervalli di manutenzione e sulle operazioni da eseguire sull’impianto.
In primo luogo l’installatore che esegue l’installazione dovrebbe dare termini di manutenzione, e specificare le operazioni da eseguire.
Quando queste indicazioni non sono presenti o sono state smarrite, occorre fare riferimento a quello che viene scritto nel libretto di istruzioni dell’apparecchio installato, fermo restando che come manutenzione di impianti non si intende soltanto la caldaia o l’apparecchio esterno dell’aria condizionata, ma tutti gli elementi che costituiscono l’impianto.
Se anche il costruttore dell’apparecchio non è specifico sugli intervalli e sulle operazioni di manutenzione, è il manutentore che esegue la manutenzione sul vostro impianto a dovere indicare le operazioni da eseguire, nonché gli intervalli in cui vanno eseguite.

Queste indicazioni devono essere comunicate in maniera cartacea.

Il d.p.r. 74 prevede anche l’introduzione di nuovo libretto d’impianto, contenente alcune informazioni che prima mancavano.

Una delle novità è l’introduzione di una sezione che riguarda gli apparecchi di condizionamento avente come potenzialità >12 kW.

Le cadenze e i limiti dei controlli di efficienza energetica, sono da considerare limiti, non prescrizioni (diversamente da come diversi amanti degli scoop hanno lasciato intendere su varie riviste, siti internet e piadinerie).
Significa che per una caldaia a gpl avente una potenza inferiore a 100 kW, occorrerà fare un’analisi di combustione almeno ogni due anni.
Il controllo di efficienza energetica, non è la pulizia della caldaia o del condizionatore, ma il controllo della sua efficienza energetica.
Ciò premesso, il d.p.r. 74 lascia piena autonomia ai regolamenti locali.
Sul Comune di Bologna e provincia di Bologna ad esempio, rimane l’obbligo di una prova di combustione ogni due anni, col rilascio del bollino “calore pulito) su ogni tipo di apparecchio, anche se il decreto prevede invece da uno a quattro anni la sua cadenza.

Quello che voglio consigliare è di affidare la vostra sicurezza e tranquillità nelle mani di un’azienda preparata ed aggiornata, in grado di soddisfare ogni scadenza burocratica.

Gli scaldabagni non sono soggetti a normativa (noi consigliamo un controllo ogni tre anni).

E la prova di tenuta del gas?
Una ogni dieci anni.

Essere clienti Ventigradi vi risparmia da conti e vi evita di ricordare scadenze; pensiamo a tutto noi!