Catasto regionale impianti termici regione Emilia Romagna-CRITER

CRITER: L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE.

Avrete senza dubbio sentito parlare del nuovo catasto impianti.

Le novità principali a cui dobbiamo adeguarci sono:

-Registrazione al portale CRITER di tutti i libretti dpr 74/2013 degli impianti, con la targatura degli stessi.

-Invio telematico di tutti i rapporti di controllo di efficienza energetica, con vidimazione elettronica del vecchio “bollino”.

Per potere effettuare la registrazione al portale, abbiamo necessità di reperire, oltre ai dati dell’impianto che conosciamo, di alcune informazioni sensibili. Cliccando sul link “Criter” posto in seguito avrete la possibilità di scaricare il fac-simile della pagina di registrazione, con i dati che sono a noi indispensabili per potere procedere alla registrazione.

Criter

Per approfondimenti sul tema è possibile visitare il sito:

http://energia.regione.emilia-romagna.it/servizi-on-line/criter

Oppure clicca qui:

FAQ CRITER_Versione 03

Ok, ma quanto costa?

Tariffario

Per qualsiasi informazione aggiuntiva non esitate a contattarci.

22 pensieri riguardo “Catasto regionale impianti termici regione Emilia Romagna-CRITER

  1. Buonasera, mi chiamo Bruno ed abito nella provincia di Bologna. Mi sono imbattuto per caso nel vostro sito e devo dire che è molto utile.
    Nonostante tutto non ho capito che cosa sia questo Criter.
    Devo fare qualche cosa per legge? Chi attualmente mi pulisce la caldaia non mi ha mai detto nulla, rischio una multa?

    1. Buonasera Bruno
      grazie per le belle parole.

      Devo dirti che in questi giorni la tua domanda è molto ricorrente.

      Il famigerato “CRITER” altro non è che un enorme database ove inserire tutti i dati di tutti gli impianti di tutti gli edifici.

      Approfondendo la questione:
      “Il Regolamento Regionale dell’Emilia Romagna del 3 aprile 2017 n. 1, che riporta le disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, entrato in vigore il 1° giugno 2017, prevede il caricamento nel Sistema informatico:
      – dei libretti di impianto, per i nuovi impianti, entro 30 gg dall’installazione;
      – dei libretti di impianto, per gli impianti esistenti, entro il 31 dicembre 2018; – dei rapporti di controllo tipo 1, 2, 3, 4, entro 30 gg dall’intervento”.

      Questo comporta la raccolta di dati da parte dei manutentori, che provvederanno a caricare sul CRITER tutti gli impianti.
      Attualmente il termine ultimo per registrare gli impianti esistenti è fissato al 31/12/2018 (io penso slitterà e di parecchio), quindi non sono previste ancora sanzioni.

      Se il tuo manutentore ancora non ti ha avvisato probabilmente attendeva dati più certi, poichè lascio immaginarti il lavoro che esiste dietro ad un database del genere (senza parlare delle procedure di caricamento dati a cui dobbiamo sottoporci).

      A tale proposito, il trittico CNA-CONFCONSUMATORI-ASSOPROPRIETARI ha redatto un tariffario indicativo, una sorta di “listino” a cui i manutentori dovrebbero attenersi per il pagamento della prestazione di inserimento dei dati:

      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza entro i 35 kW*
      da €15,00
      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza sopra i 35 kW*
      Centrale da 35 a 116 kW a partire da €40,00
      Centrale da 116 a 232 kW a partire da €80,00
      Centrale da 232 a 350 kW a partire da €100,00
      Centrale da 350 a 1000 kW a partire da €160,00
      Centrale oltre i 1000 kW a partire da €200,00
      Elementi aggiuntivi: generatore, vaso, pompa, ecc…
      a partire da €10,00 ad elemento

      Trasmissione Rapporto Controllo Tecnico di Efficienza Energetica*
      Biennale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      Annuale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      * Il costo è sempre da intendersi al netto di IVA e costo di bollino
      * Listino con regolare emissione di fattura/ricevuta fiscale

      Spero di essere stato chiaro. Su questo articolo è attivo il link che rimanda al sito della regione Emilia Romagna, dove “teoricamente” il tutto è spiegato molto bene.

      Lei è di Bologna, noi siamo di Bologna.. PASSAPAROLA!

  2. Secondo il listino contributo CRITER sopra suggerito,
    per una caldaia da 24Kw dovrei pagare 15 euro.
    L’azienda di manutenzione invece mi ha preannunciato per iscritto che ne vogliono 40.
    Come la mettiamo? …. vi rendete conto che con questi giochi ci sottoponete alle solite furbate?
    Perchè non create un listino standard per la manutenzione annuale caldaia con le voci pulizia, controllo fumi, bollini e poi obbligate le aziende manutentrici a pubblicarlo ben in vista accanto alle reali tariffe praticate?
    Così capiamo meglio come stanno le cose.
    Per far questo non servono investimenti, basta una delibera regionale.

    1. Buongiorno Sig.Roberto
      non capisco il tono polemico che usa nei miei confronti e in un forum dove al costo di niente, si ricevono informazioni utili.

      Se l’azienda a cui si affida le applica una tariffa differente, non credo possa essere una mia responsabilità, non crede? Oltretutto potrebbero anche esserci delle validi ragioni, che da qui non posso conoscere.

      Il listino che ho menzionato è il risultato del lavoro fatto assieme a CNA,Associazione proprietari ed altre associazioni dei consumatori.
      Non è legge, ma il tentativo di uniformare appunto la richiesta dei vari manutentori ad un unico listino.

      Per quanto riguarda la polemica sterile sui prezzi delle manutenzioni e controlli di efficienza energetica, la informo che il listino unico esiste eccome; da oltre 15 anni sempre CNA propone un listino a cui per vostra fortuna nessun manutentore ha mai aderito.
      Si parte da 80 euro per la semplice manutenzione, fino ad arrivare a 150 euro per una semplice manutenzione con aggiunta di analisi della combustione. Ricambi, consulenze, libretto di impianto e criter esclusi.

      Questa è la foto di come stanno le cose.

      Nel mio piccolo, troverà quanto richiede in tono assolutamente polemico e fuoriluogo (forse è rimasto in clima elettorale) nella sezione “Tariffe” del nostro sito.

      Cordiali saluti.

      Massimo Faccini.

  3. Ho pagato 25 euro per la targatura della caldaia nuova, durante la prima visita gratuita dell’attivazione della garanzia.
    Vivo a Granarolo dell’Emilia provincia di Bologna, volevo sapere se il prezzo pagato è in linea con quelli della regione oppure se ci è stato un pompaggio da parte del manutentore. Qualora la risposta sia il secondo caso, volevo sapere come posso muovermi per un eventuale rimborso avendo regolare fattura. Grazie

    1. Buongiorno Alessio,
      se clicca sul tariffario nell’articolo descrivente il Criter si accorgerà che la ditta di manutenzione le ha applicato i costi concordati come da tabella.

      Buona giornata.

      Massimo Faccini.

  4. Buonasera Massimo, ho scoperto oggi questo sito in quanto sono alla ricerca di informazioni e suggerimenti per la mia situazione, mi sembri molto ben documentato e chiaro nelle spiegazioni, quindi spenderò qualche riga per avere un tuo gradito consulto. Vivo a Bologna anche io, in un appartamento oggettivamente mal coibentato (due pareti esterne, palazzina vecchia anni 20 con mattoni a vista, sotto di me le gelide cantine….). E’ il mio primo inverno in questa casa…. Non avendo un cronotermostato (sto “combattendo” per farlo installare…) fino ad ora ho fatto all’antica: accendi e spegni la modalità “inverno” dalla caldaia (temperatura impostata a 55gradi). Ora mi sono sentita replicare che il cronotermostato è un mio vezzo, in quanto fino ad ora i termo sono sempre stati regolati dalla caldaia. Secondo l’agenzia immobiliare, dovrei non spegnere mai i termo, ma piuttosto abbassare la temperatura dalla caldaia, lasciandoli cioè sempre accesi…. è vero? è regolare questo utilizzo? e se sì, a che temperatura dovrei impostare la caldaia, quando esco di casa?come faccio a sapere qual è la temperatura minima a cui si possa impostare? non è rischioso lasciare sempre la caldaia in funzione in questo modo? Scusa le tante domande, ma sono veramente perplessa (oltre che infreddolita!), ho sempre avuto cronotermostati negli appartamenti dove ho vissuto, pertanto questo modo di regolare la temperatura ambientale mi pare assurdo (oltre che sono già spaventata dalla bolletta che mi arriverà…) preciso che non c’è nella caldaia un termostato ambiente che indichi la temperatura, ho comprato io un piccolo termometrino da tavolo con il quale mi rendo conto di quanto sia caldo (o ahimè freddo!) in casa…. Ti ringrazio se vorrai aiutarmi. Cecilia

    1. Ciao Cecilia
      ora ci divertiamo.
      L’obbligo di installazione di un sistema di regolazione della temperatura ambiente è stato introdotto con la Legge 10/91, così come tecnicamente specificato dall’art. 7 del DPR 412/93.

      Ti rimando a questo piccolo articolo.
      http://www.lapam.eu/lapam?action=content_read&id=1961

      Fammi contattare dalla tua agenzia immobiliare, vedrò di essere più chiaro (o apriamo una segnalazione al Criter).

      Secondo l’agenzia immobiliare, dovrei non spegnere mai i termo, ma piuttosto abbassare la temperatura dalla caldaia, lasciandoli cioè sempre accesi…. è vero?
      E’ assolutamente falso e passibile di sanzione.
      Le legge del 1991 inserisce Bologna nelle città della fascia E quelle che appunto possono accendere gli impianti il 15 ottobre per poi spegnerli il 15 aprile. Salvo colonnine del mercurio impazzite. Le ore giornaliere consentite per far funzionare il riscaldamento sono 14, distribuite in un arco di tempo compreso fra le 5 e le 23. La temperatura massima consentita è di 20° con + 2° di tolleranza, considerando la temperatura media degli ambienti.

      è regolare questo utilizzo?
      No.

      e se sì, a che temperatura dovrei impostare la caldaia, quando esco di casa?come faccio a sapere qual è la temperatura minima a cui si possa impostare? non è rischioso lasciare sempre la caldaia in funzione in questo modo?
      Appunto.

      Direi che sono stato chiaro.
      Per ulteriori informazioni guarda qui. https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwi0_obbytbfAhUIDuwKHWAQAZwQFjABegQICRAC&url=http%3A%2F%2Fenergia.regione.emilia-romagna.it%2Fservizi-on-line%2Fallegati%2FFolderinformativaCRITERperilcittadino_DEF.pdf%2Fat_download%2Ffile%2FFolder%2520informativa%2520CRITER%2520per%2520il%2520cittadino_REV%252001.pdf&usg=AOvVaw3xJOdgYaFOgvl7XUc-BEEX

      Fammi sapere.

  5. Salve, le chiedo cortesemente un informazione,tra qualche settimana oltre alla solita pulizia annuale dovrò fare la targhettatura della caldaia al costo di 25 euro. La ditta mi ha mandato i dati che serviranno ma il il termostatico per regolare la temperatura non c’è l’ho pur avendo una caldaia nuova da 3 anni e neppure un altro misuratore che è citato nei loro controlli. Loro specificano che faranno la targhettatura ugualmente ..ma poi dal comune riceverò sanzioni o obblighi di installare il macchinino della regolazione di temperatura?

    1. Ciao Max
      l’installazione di un termostato ambiente è obbligatoria per legge.
      Ne esistono anche di davvero economici, parlane con il tuo manutentore.

  6. Buonasera Massimo, una semplice domanda (e mi scuso se è una ripetizione ma non mi sembra di averne trovato menzione nelle risposte precedenti): al cliente deve essere lasciata una copia dell’iscrizione al criter oppure è sufficiente la menzione in fattura? Grazie per il suo aiuto! Silvia

  7. Buonasera, le chiedo cortesemente alcune informazioni anch’io. Questa settimana mi hanno fatto la solita pulizia della caldaia annuale (70 euro) e mi hanno detto che con la targhettatura della caldaia al criter (30 euro) sono diventati obbligatori anche un “defangatore e un altro filtro” che verranno ad installare tra 1 mesetto circa . Questa operazione mi costerà solo “MENO di 200 euro” hanno detto. E’ vero questo obbligo e se si , è una cifra congrua? Inoltre mi chiedevo se possedendo anche un impianto di climatizzazione estivo con pompa di calore e quattro split fosse obbligatorio un altro libretto targato. Ringraziando dell’attenzione che vorrà dedicarmi le faccio comunque i complimenti per le notizie che ha dato .

    1. Buongiorno
      l’obbligo di trattamento acqua, sia sul riscaldamento che sul sanitario, non è effetto del nuovo catasto impianti Criter.
      Può consultare i due decreti di riferimento:
      – DPR59/2009.
      – DM 26 GIUGNO 2015.
      Questo significa che la “mancanza” deriva dal suo installatore che, all’epoca dell’installazione dell’apparecchio non ha eseguito quanto previsto dalle normative in vigore (probabilmente per essere più competitivo nel prezzo).
      Quanto detto vale solo se il suo apparecchio è stato installato da giugno 2009 in poi, mentre resto basito se da quella data in poi nessuno le ha detto nulla in proposito.
      Sui 200 euro di spesa “preventivata” non ho elementi per dirle se la cifra è congrua o meno; dipende dalla lavorazione.
      Il condizionatore a pompa di calore deve essere registrato come componente dell’impianto sul portale Criter; a suo corredo dovrebbe essere presente un libretto fgas e potrebbe essere necessaria una registrazione sul portale ambiente(la variabile è la tipologia/quantità di gas).

  8. Trovo il tutto molto interessante e vorrei approfittare per porre una domanda:
    in una unità immobiliare abitativa l’impianto di riscaldamento risulta suddiviso in due parti distinte, una piano terra e rialzato e la seconda piano primo e mansarda, ogni impianto è dotato di propria caldaia con produzione di acqua calda della potenzialità 24 kW. Ogni caldaia è alimentata da linea gas metano indipendente che comunque vengono alimentate da un unico punto contatore tipo G4. Come vengono considerati “gli impianti” ai fini del CRITER, rispettano comunque la norma oppure si rende necessario intervenire.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornire.

    1. Buongiorno
      Se sono impianti differenti, esisteranno dati catastali differenti. Le consiglio di registrare due impianti.
      Non capisco la domanda sul rispettare la norma; a che proposito si riferisce?

  9. Buongiorno, mi chiamo Giulia e sono proprietaria di un appartamento a Bologna. Vorrei chiederle chi deve pagare(proprietario o affittuario) la registrazione al CRITER. Grazie

    1. Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

  10. Salve,
    attualmente sono in affitto e entro Giugno 2019 dovrò lasciare casa dove sono in locazione in quanto ho acquistato casa. Mi chiedo se il costo della targatura dell’impianto è a mio carico o spetta al proprietario di casa. Grazie

    1. Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

  11. Buongiorno,
    mi hanno appena fatto la pulizia della caldaia e ho pagato anche la targatura dell’impianto. Come posso controllare se il manutentore ha inserito il libretto nel Criter ? Grazie e complimenti per il sito …

    1. Ciao
      il manutentore ti deve lasciare una copia cartacea di:
      -Targatura impianto
      -Libretto impianto
      -Allegato (funzionale/manutenzione o di efficienza energetica)

      Buona serata.

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