Riscaldamento caldaie autonome. Consigli per l’uso. Seconda parte.

 

Ciao a tutti

Ho iniziato un articolo che propone alcuni consigli sul come potere risparmiare sulla spesa del riscaldamento.

Proseguiamo con la spiegazione degli “accessori” che consentono questo scopo.

-Valvole di zona.

Sono valvole installate sull’impianto di riscaldamento che delimitano delle zone.

Si possono dunque avere ad esempio due zone, giorno/notte comandate da due termostati o cronotermostati separati, per ottenere due temperature. Ad esempio posso spegnere la zona notte mentre resto in salotto a guardare un film, o spegnere la sala da pranzo mentre dormo.

Con questa combinazione i consumi di abbassano notevolmente, in quanto si partiziona l’impianto in base alle proprie esigenze.

-Valvole termostatiche.

Secondo il mio modesto parere, dopo la ruota l’invenzione per eccellenza.

Una testina regolabile, effettua per noi le regolazioni automaticamente in base alla temperatura desiderata..

..su ogni corpo scaldante!!

In pratica c’è una mano invisibile che apre e chiude il flusso dell’acqua nel radiatore, in base alla temperatura rilevata ed a quella impostata.

Ne esistono due famiglie: classiche o motorizzate.

Le classiche permettono appunto di stabilire la temperatura di esercizio del singolo ambiente.

Quante volte avete impostato a 20° il vostro termostato ambiente e vi siete trovati ad averne 22° in cucina e 17° in camera da letto?

Con questa testina al posto del termostato ambiente, il problema è risolto.

La seconda famiglia, è quella che secondo me assolve ad ogni esigenza.

Un interruttore orario che decide, su ogni radiatore, gli orari in cui voglio una data temperatura.

E’ una regolazione minuziosa, atta a non disperdere fino all’ultima caloria.

Se regolato bene, da un tecnico preparato, un impianto con testina termostatica regolabile consente di risparmiare fino al 30% rispetto al riscaldamento tradizionale con la sola caldaia.

Parlo per esperienza lavorativa ed esperienza personale!.

Direi che per oggi può bastare, non vorrei esagerare con sonde esterne e curve climatiche..

Siete curiosi?

Continuate a seguirmi e ricordate..

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17 pensieri riguardo “Riscaldamento caldaie autonome. Consigli per l’uso. Seconda parte.

  1. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog… Circa l’utilizzo delle valvole di zona non mi è chiaro se queste possano essere rimpiazzate in toto dall’installazione delle testine termostatiche su ogni singolo radiatore: dovrei sostituire la caldaia e “rimodernare” l’impianto di una villetta a due piani che è già dotata delle suddette valvole a zona, mi converrebbe dunque eliminare quest’ultime (rendendo l’impianto “mono”) ed installare le testine termostatiche su ogni termosifone? …In questo caso potrei eliminare anche il crono-termostato della zona notte giusto?

    Grazie, saluti

    1. Ciao Mauro
      sicuramente l’adozione di testine termostatiche su ogni radiatore è una miglioria rispetto alle sole valvole di zona.
      La soluzione ideale sarebbe eliminare le valvole di zona, eliminare i termostati ai piani, ed installare un sistema come questo (marca e modello sono puramente indicativi) http://www.honeywell.it/home/news/dettaglio/1/3/2013/59/
      Occorre verificare PRIMA, che la tua caldaia sia provvista di un sistema bypass sul riscaldamento; se negativo dovrai lasciare almeno un radiatore sempre aperto (per garantire che ci sia sempre circolazione di acqua).

      Continua a seguirmi!

    2. Salve massimo i miei complimenti per la professionalità e chiarezza. Avrei un consiglio da chiedere.
      Caldaia italtherm city plus da 24 kw , appartamento da 80 mq no cappotto esterno ma doppi vetri e infissi nuovi doppio vetro, termo in ghisa. Metto la caldaia a 70 gradi e pressione acqua a 2.2 a caldo (detto dall idraulico) e dopo 10 ore ancora non arriva a 20 gradi la casa. La caldaia arriva prestissimo a 70 gradi e quindi si accende e spegne ma non riesco ad arrivare a 20. Termo caldi ma meno delle valvole di entrata. La caldaia non a condensazione appena presa. Grazie Carlo

      1. Ciao Carlo
        grazie per i complimenti!
        Veniamo a noi… se dopo 10 ore di funzionamento con temperatura di mandata a 70°, valvole aperte e termo bollenti non arrivi a 20°, i tuoi termosifoni sono sottodimensionati.
        Non hai molte soluzioni che aumentarne la superficie.

  2. buon giorno io abito in una casa singola, disposta piano terra ,e piano notte, coibentata, io o una baxi platinum a condensazione e termosifoni irsap tesi 3 colonne, termostati per ogni stanza,io di solito lavoro primavera e autunno da 36°la caldaia resta sempre accesa.o provato oggi a mettere a38° si spegne,qualè migliore a suo dire, e d’inverno a che temperatura devo tenerla, io di solito nel reparto giorno lo tengo 22.5°,e nel reparto notte la tengo 20,5°,io quest’anno d’inverno la tenevo a 43° di mandata mia domanda e questa:e meglio tenerla sempre accesa la caldaia e abbassare la temperatura dei termosifoni cosi restano sempre caldi o aumentare la temperatura della caldaia cosi arriva in temperatura, grazie giovanni.

    1. Buogiorno Giovanni
      Senza ombra di dubbio la soluzione ottimale è trovare un equilibrio per cui, a ottenimento del comfort desiderato l’apparecchio si mantenga acceso alla minima potenza. Per le impostazioni delle singole temperature, può modificarle a piacimento purchè si attestino a 20• +-2•.

  3. Buongiorno, abito a 1300mt slm e nella casa che affitto è presente una cosmogas bme10/25. È sempre stata impostata a 60 (intendo con la manopola presente sul panneĺlo frontale) e fino a ieri tutto ok. Acqua calda oserei dire bollente (tanto) e riscaldamento perfetto( casa su due piani-45 mt- poco coibentata) . All’improvviso ieri sera l’acqua sanitaria è diventata… tiepida. Il riscaldameno ha sempre funzionato correttamente. Il tecnico, sentito solo telefonicamente, mi ha consigliato di alzare a 70-75. È corretto? Questo inciderá molto sui consumi? Faccio fatica a capire come sia possibile quanto accaduto. Preciso che in questi giorni ci sono 23 anomali gradi al sole e una dozzina all’ombra. Grazie

    1. Buongiorno
      probabilmente ha usato più acqua calda sanitaria del solito.
      Non fosse così potrebbe avere un problema sulla valvola tre vie.
      Le consiglio di contattare il tecnico per una verifica.

      Buone feste.

  4. Buonasera, vorrei farle una domanda alla quale mi sono forse già risposto leggendo il blog, volevo una conferma. Possiedo un appartamento su due livelli con caldaia autonoma, da questo appartamento ho ricavato tre unità indipendenti una sopra due sotto che affitto come b&b. Il piano di sopra fa più fatica a scaldarsi rispetto al piano di sotto (anzi rimane freddino). Ho spostato il cronotermostato di sopra (wireless con controllo da app su telefono) in modo che sopra si raggiungano i 20 gradi. Sotto, adesso fa più caldo. Pensavo di installare al piano di sotto (su vecchi termosifoni) delle termovalvole, che chiudano i termosifoni raggiunta la temperatura voluta, la caldaia quindi, si spegnerebbe solo al raggiungimento della temperatura voluta al piano di sopra. c’è qualcosa che mi sfugge, qualche accorgimento da adottare? grazie e complimenti per il sito, Nicola

    1. Ciao Nicola
      senza dubbio direi che la soluzione delle valvole termostatiche al piano inferiore, è quella di minore dispendio economico e di maggiore correlazione al tuo impianto attuale.

      Buona serata,

  5. Salve,sono Monica,
    Io ho una casa di 100 mq del 1976 con impianto di riscaldamente e infissi vecchi .Ho appena comprato una caldaia a condensazione con accumulo della immersa.Dovrei tenere una mandata x il riscaldamento tra 60 e 70 gradi .il mio problema è che se metto il cronotetmostato ad una temperatura anche di 21 gradi a casa è fredda.Mi potrebbe aiutare dicendomi a quanti gradi impostare la temperatura del termostato e soprattutto della mandata della caldaia.grazie 1000

    1. Ciao Monica
      penso di non avere capito. Dici che se imposti la ta tra 60° e 70° e chiedi 21° al termostato ambiente hai la casa fredda; qualcosa non va, dovresti stare al caldo. Ti consiglio di fare intervenire il tuo tecnico di fiducia.

  6. Buongiorno, sono Mimmo, Ho una caldaia autonoma Immergas. Nel periodo invernale, essendo chiuso appartamento, mi hanno consigliato di lasciare l’impianto acceso con termostato a 5 gradi.(antigelo) Vorrei conoscere se la temperatura acqua caldaia deve stare sui valori normali cioè a 65 gradi o è sufficiente tenerla a 30 gradi? Grazie,

    1. Ciao Domenico
      rispondo alla tua domanda con un dipende.
      Se l’appartamento è vuoto hai due modi per lasciare il settario sanitario:
      -Caldaia con accumulo, porta al minimo il potenziometro di regolazione.
      -Caldaia rapida, è assolutamente ininfluente poiché l’acqua viene riscaldata solo nel caso in cui qualcuno faccia un prelievo di acqua calda.

      Buon anno!

  7. Buongiorno,
    ho trovato molti consigli utili sul suo blog, io ho da poco acquistato un’abitazione di due piani, zona giorno PT zona notte 1 piano. Ho un riscaldamento a gasolio (non c’è possibilità di GAS) e termosifoni a parete senza termonastati. Sto provando a studiare la centralina SAUTER EqjW125 che per me é nuova.

    Come mi consiglierebbe di impostare la centralina?
    Con questo tipo di impianto é utile mettere i termostati ai termosifoni?

    Grazie

    1. Ciao Fabio
      non conosco la centralina che stai studiando, ma in linea generale posso consigliarti di non lasciare che l’appartamento si raffreddi troppo rispetto la temperatura di comfort.
      Sicuramente l’installazione di valvole termostatiche non è mai controproducente.

      Buon anno!

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