Riscaldamento caldaie autonome. Consigli per l’uso. Parte 1

 

Ciao a tutti.

Oggi vorrei darvi qualche informazione e consiglio a proposito del riscaldamento autonomo con impianto a radiatori.

Termostati ambienti, valvole di zona, termostati, valvole termostatiche, cronotermostati..

Avete ragione, è tutto abbastanza nebuloso, noioso e complicato.

Inizierei col descrivere questi “accessori”, in modo che possiate capire prima di tutto a cosa servono e successivamente come funzionano.

Partiamo dall’impianto autonomo più semplice che esista: caldaia e radiatori con valvole tradizionali.

Questo sistema prevede l’accensione manuale del riscaldamento.

In generale, comporta il commutare la caldaia alla modalità inverno.

Con una seconda regolazione poi, si decide la temperatura dei radiatori che in genere si aggira tra i 55 ed i 65 gradi.

Questo sistema è privo di regolazioni intermedie, di programmazioni orarie, e risulta un po’ scomodo in quanto deve essere l’utente finale a fare tutte le variazioni, come il chiudere una valvola o alzare e abbassare la temperatura dalla caldaia.

Lasciando la caldaia impostata a punto fisso sui 55/60 gradi, si possono installare diversi accessori finalizzati all’ottenimento del massimo comfort ed al risparmio energetico.

Siete pronti?

Partiamo.

– Termostato ambiente.

E’ il primo passo naturale verso un “clima amico”.

Si tratta di un termometro che rileva la temperatura in ambiente, ed in base alla temperatura impostata accende o spegne la funzione di riscaldamento direttamente alla caldaia.

Il vantaggio è quello di avere una prima reale misurazione dell’aria in ambiente. Mentre con l’impianto “tradizionale” la caldaia funziona in continuo, il termostato permette di dare un valore di riferimento: l’apparecchio funzionerà fino al raggiungimento della temperatura desiderata. In genere poi utilizzando un delta t di circa mezzo grado, la caldaia riprenderà quando la temperatura scenderà di 0,5 gradi rispetto a quella impostata.

Per la normativa in vigore, la temperatura da impostare in abitazioni pubbliche è di 20° +-2°.

-Cronotermostato ambiente.

Un termostato ambiente con l’aggiunta di un interruttore orario. Questo apparecchio consente la regolazione di una data temperatura nel lasso di tempo.

Ne esistono centinaia di modelli, da giornalieri (programmabili per le sole 24 ore) a settimanali (programmabili per l’intera settimana).

Con questo accessorio iniziamo ad addentrarci un po’ meglio in quello che io considero l’algoritmo del risparmio.

Moltissimi clienti impostano il termostato in base alle proprie abitudini, in base ai propri gusti.

Purtroppo è idea comune pensare al fatto che la caldaia spenta non consuma gas.

In linea generale è corretto, ma nella pratica spegnendo il riscaldamento in maniera che la temperatura si abbassi notevolmente, si ottiene l’esatto contrario.

Al momento del riscaldare nuovamente tutti gli ambienti alla temperatura desiderata, il consumo di energia impiegato è notevolmente superiore rispetto a se avessi mantenuto una temperatura “ridotta”.

In parole povere vi sconsiglio la classica impostazione per cui “Accendo alle 6 perché alle 7 mi sveglio, spengo alle 8 perché esco di casa, accendo alle 12 perché torno a mangiare, spengo alle 13 perché torno al lavoro, accendo alle 17 perché torno a casa e spengo alle 23”.

Piuttosto è consigliato tenere due temperature di massima 20° in funzionamento 18° in ridotto.

In questo modo anche quando il termostato spegnerà il riscaldamento, la temperatura non scenderà mai sotto i 18°, ed il recupero dei due gradi di scarto sarà meno doloroso del doverci arrivare dai 14°-15° che si otterrebbero diversamente.

Bel consiglio no? Più comfort, più caldo e meno spesa! Come dicevano? Provare per credere!

Il cronotemostato può essere collegato direttamente alla caldaia, oppure a delle valvole di zona.

 

Per il momento fermiamoci, a presto la seconda parte.

..e ricordate Ventigradi, il clima ideale in ogni stagione!

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269 pensieri riguardo “Riscaldamento caldaie autonome. Consigli per l’uso. Parte 1

  1. grazie del consiglio…ho una caldaia a tenuta stagna e ho impostato la temperatura termostato a 20 gradi dalle 5 alle 22 con una mandata di 45 gradi di temperatura acqua..sono preoccupato del fatto che il bruciatore si accende e spegne in continuità ogni 4 minuti circa. Ciò potrebbe causare danni all’impianto? Per il resto la sensazione di calore in casa è gradevole.
    Grazie per l’interessamento e l’eventuale risposta

    1. Buongiorno
      Dalla sua analisi posso dedurre due ipotesi.

      Prima Ipotesi.
      La prima e più frequente, riguarda l’insieme dell’impianto. I continui accendi/spegni potrebbero essere l’effetto del non corretto bilanciamento tra la Ta ed il dimensionamento dei corpi scaldanti.
      Ad oggi, il calcolo del dimensionamento dei radiatori in ghisa è effettuato tenendo una temperatura di 55°.
      Questo significa che 10 elementi per 3 colonne di 88 cm di altezza, danno x calorie poiché il corpo scaldante è a 55° di temperatura.
      Nel suo caso evidentemente,lo stesso radiatore avrà una resa minore, poiché irraggia a temperatura minore.
      Questo può causare un’effetto a catena, dove il termostato ambiente non viene mai soddisfatto poiché con 45° di temperatura di mandata non sono garantiti i 20° in ambiente, e lascia in richiesta continua la caldaia. La caldaia non ha più dunque nessun dispositivo di controllo, ed essendo sempre presente la richiesta di riscaldamento, si comporta regolando e modulando la sola temperatura del riscaldamento; funzionerà fino al raggiungimento dei 45°, per poi spegnersi ed attendere di norma 3 gradi di raffreddamento prima di ripartire.
      Questo spiegherebbe i 4 minuti regolari di ciclo.
      Fosse così, il mio consiglio è quello di portare a 55° la temperatura di mandata.

      Seconda ipotesi.
      Ha una caldaia sovradimensionata rispetto al fabbisogno termico, ed anche alla minima fiamma non mantiene un minimo costante.
      In passato (ma purtroppo anche oggi) l’installatore era portato a pensare ai kw/h come a del prosciutto: “Che faccio ne ho messo un etto in più, lascio??”.
      Quindi la tendenza era quella di esagerare, perché tanto al massimo ci sarebbe stata la riserva.
      Sbagliato.
      Una caldaia sovradimensionata avrà tantissimi cicli di accensione in più rispetto ad una calibrata, comportando un notevole costo superfluo in bolletta.
      Per fare un esempio è come se la sua automobile avesse tre velocità: spenta, 100 km/h, 200 Km/h, e dovesse percorrere una via del centro storico.
      Forse affronterebbe meglio la questione se la sua vettura potesse contare su: spenta, 30 km/k e 60 km/h.
      A questo male non c’è soluzione, se non la drastica sostituzione.

      Spero di esserle stato di aiuto e continui a seguirmi!

      1. Salve ho una casa su più livelli molto grande, la caldaia riello kis 30 imp su 70 di mandata accendo i radiatori col termostato interno a zone, zona notte due ore la sera e zona giorno 1/2ora al mattino poi Dopo pranzo o prima e poi il pomeriggio fino alle 20 ma la casa è sempre fredda. Se inposto la caldaia ha 55 gradi e il termostato interno zona notte 20 gradi dalle ore 17:30 alle 23:30 e dalle 6 alle 7:30 sempre 20 gradi e 18 nelle ore di stan by o differenziale termico a 2 , zona giorno dalle 7:30 alle 9:30 20 gradi e dalle 12:30 alle 14:30 20 gradi e dalle 16:00 alle 17:30 sempre 20 e poi sempre 18 gradi, secondo riesco a riscaldare bene la cassa così e consumo di più rispetto ha prima o di meno. la temperatura in casa è sempre da 17,0a 17,5 i termostati sono posizionati vicino alle scale e sono ambienti aperti

        1. Gaetano.. Che mal di testa!
          Povera caldaia..
          Se leggi i miei articoli e le mie risposte troverai la soluzione al problema.
          Buona lettura.

      2. Ciao,
        intanto complimenti per il servizio che dai, sei sempre chiaro e pratico nelle tue risposte e sul web è una dote rara. Avrei bisogno di un consiglio in merito alla temperatura di mandata della mia caldaia a condensazione (ariston clas premium evo 24). L’appartamento è di circa 120mq, abbiamo 8 termosifoni con valvole termostatiche e un cronotermostato. Dopo aver letto i tuoi consigli abbiamo impostato il cronotermostato ad una temperatura minima di 18,5° e massima di 20°. La temperatura di mandata è impostata dal tecnico a 75° ma, leggendo le tue risposte, mi pare di capire che forse è un pò alta? E’ meglio abbassarla? Inoltre abbiamo notato che dal tubo di scarico esterno (scarico in facciata) quando la caldaia è in funzione cade qualche gocciolina d’acqua. E’ normale? Grazie anticipatamente per la tua disponibilità

        1. Ciao Elena
          in linea generale, la temperatura di mandata dovrebbe essere impostata tra i 55° ed i 60°.
          Sulla condensa in scarico esterno è assolutamente normale.

          Buona serata.

  2. Buona sera, volevo chiedere se la regolazione della temperatura caldaia di circa 45 gradi puo andar bene anche con i caloriferi in alluminio?
    grazie

    1. Buongiorno Alessandro
      In linea generale i calcoli per il dimensionamento dei corpi scaldanti, prevedono una temperatura di mandata di 55°. Questo però non vieta di modificarla a nostro gusto; controlla solamente che nonostante la bassa temperatura il termostato ambiente venga soddisfatto.

      Spero di esserti stato di aiuto, continua a seguirmi!

      1. Buongiorno, il mio problema riguarda la temperatura a casa. Io ho impostato sempre sul manuale con una temperatura minima di 20 e massima di 22. Il termostato però mi dà sempre una temperatura di 20.4. Non va mai oltre, mentre io vorrei una casa più calda. In che cosa sbaglio? TRa l’altro la t1 ( per intenderci la minima non va oltre i 20).
        Grazie mille
        Simona

        1. Buonasera Simona
          i casi possono essere 2.
          1: La temperatura di mandata dalla caldaia è troppo bassa.
          2: I corpi scaldanti sono sottodimensionati.

          Che tipo di impianto hai?

      2. Salve oh una caldaia cosmogas 25kw modello bms10/20 se regolo la temperatura 55 la pompa parte ? Nel libretto istruzione o letto che se l’aqcua non arriva a 65 gradi il circolatore non parte .
        Posso modificare qualcosa?
        Grazie
        Saverio

        1. Ciao Saverio
          Il motivo per cui il termostato di minima è impostato sui 55°, è perchè regolato a temperature più basse raffredderebbe l’accumulo di acqua calda sanitaria.
          E’ lo scotto da pagare per la tipologia di apparecchio installato.

          Buona serata.

          1. Salve.le chiedo un consiglio,io ho una casa 100mq soffitti alti 3,15 impianto nuovo con tubbi multistrati ,caldaia25kw non condensazione term9 sifoni in alluminio 80 con 5 elementi in più del necessario sono 2 cose 15 elementi ciascuno più 7 in bagno un termoconvettore in corridoio 2 in sala da 40mq.
            Sempre che la caldaia beve un po consumo 14m3 sempre accesi giorno 18.5 notte 17 gradi
            Le chiedo consumo tanto,se la notte li fermo risparmierete qualcosa.
            Ultima cosa sto per cambiare infissi in pvc e vorrei cambiare caldaia con questo impianto che mi trovo ,lei cosa mi consiglia caldaie condensazione metano o termo stufa pellet dicono che risparmio 50%
            Eventuale caldaia condensazione posso abbassare la temperatura a 55.
            La ringrazio.
            Saluti.
            Saverio

          2. Buonasera
            la soluzione: caldaia a condensazione e temperatura di mandata a 30°/35°.

        2. buona sera io o una caldaia baxi platinum condensazione, termosifoni acciaio arredo 3 colonne,ogni stanza ci sono termostati, casa coibentata a quanti gradi mi consiglia tenere la caldaia a condensazione, o provato tenere 38° di mandatari rimaneva accesa più tempo, dopo o messo 40° e o visto che o speso di meno, lei mi consiglia di alzarla di più per usufruire meglio i miei termosifoni grazie

          1. Buonasera Giovanni
            non ho abbastanza elementi per rispondere; in linea generale i corpi scaldanti vengono dimensionati con una temperatura di esercizio di 55°.

            Buon 2018!

  3. Buona sera, volevo chiedere una cosa per togliere un mio dubbio.
    Avendo un riscaldamento autonomo con caldaia e annesso cronotermostato, servono le valvole termostatiche o vanno bene le normali tenendole aperte.
    Grazie dell’attenzione.
    Ciro Cozzolino.

    1. Buonasera Ciro,
      in linea generale posso dire che una cosa non esclude l’altra.
      Mi spiego meglio.

      APPROCCIO 1.
      Regolo il termostato ambiente (cronotermostato) e lascio tutte le valvole (tradizionali) aperte.
      Se i corpi scaldanti sono stati dimensionati correttamente, tutto l’appartamento dovrebbe risentire dei comandi dati dal termostato alla caldaia in maniera uniforme.
      APPROCCIO 2.
      Come 1, ma vado a parzializzare il passaggio di acqua, chiudendo la valvola nei locali dove ho più caldo. In questo modo favorirò il flusso in quegli ambienti che necessitano di più watt.
      APPROCCIO 3.
      Utilizzo il termostato ambiente (cronotermostato) come MASTER, dando la temperatura massima e gli orari di funzionamento del riscaldamento, ed uso le valvole TERMOSTATICHE per decidere, in ciascun ambiente, la temperatura desiderata. Quando questa verrà raggiunta, la valvola chiuderà il flusso di acqua al corpo scaldante automaticamente, eliminando di fatto il corpo scaldante dall’impianto.

      La soluzione 3 è perciò la più economica in fase di esercizio (richiede un piccolo sacrificio economico al momento dell’installazione), donando maggior comfort in tutta l’appartamento.

      Ad ogni modo non parlerei di giusto o sbagliato, ma di più o meno efficiente.

      Spero di essere stato d’aiuto! Continua a seguirmi, mi raccomando!.

    2. Salve.ti chiedo 2 consigli.1 meglio termosifoni o ventconvettore per impianto autonimo metano.
      2 termosifoni sovradimensionati di 5 elementi in più fanno male o bene con caldaia metano 10 anni fa 25kw.
      Grazie

      1. Ciao Saverio
        io preferisco sempre un radiatore piuttosto che un termoconvettore.
        Sull’avere radiatori sovradimensionati, il concetto è che più è grande il corpo scaldante più puoi ottenere la temperatura desiderata con una temperatura di mandata bassa.
        Questo entro certi limiti.
        Buone feste.

        1. Grazie x la celerità della risposta.
          Ma se il corpo scadente e più grande si arriva subito alla temperatura desiderata,ma io mi chiedo non ci sarà più comsumo di metano.
          X il termoconnettore meli sconsiglio.ok metterò un radiatore.
          Grazie ancora.

          1. Anna
            ti porto all’estremo per farti capire…
            Se tu metti un solo elemento al posto dei classici 8/10, anche se lo usassi con vapore a 200° non riusciresti a scaldare la stanza..

            Buone feste!

      2. Ciao Saverio
        io preferisco sempre un radiatore piuttosto che un termoconvettore.
        Sull’avere radiatori sovradimensionati, il concetto è che più è grande il corpo scaldante più puoi ottenere la temperatura desiderata con una temperatura di mandata bassa.
        Questo entro certi limiti.
        Buone feste.

      3. Ciao Saverio
        io preferisco sempre un radiatore piuttosto che un termoconvettore.
        Sull’avere radiatori sovradimensionati, il concetto è che più è grande il corpo scaldante più puoi ottenere la temperatura desiderata con una temperatura di mandata bassa.
        Questo entro certi limiti.
        Buone feste.

  4. Ciao Massimo,
    complimenti per il blog innanzitutto.
    Volevo chiederti una info: io ho riscaldamento autonomo con caldaia classica, cronotermostato a muro e radiatori in alluminio classici ( come regolazione ho solamente la manopola rotante classica che va da – a + ).
    Per modificare la temperatura di mandata della caldaia, devo agire sulla manopola di ogni singolo radiatore? In questo modo posso solamente andare a “sensazione” non avendo alcuna misura sulla temperatura dell’acqua interna.
    In ultima analisi, dovendo scaldare un bilocale di 45mq piano terra, in cui ci abito dalle 19 di sera alle 8 di mattina in genere, consigli comunque di mantenere le due temperature ( 20 – 18°C)?
    Grazie

    1. Ciao Teo,
      grazie per i complimenti.
      Veniamo alle tue domande.
      Hai parlato di temperatura di mandata, termostato ambiente e valvole normali.
      Sono tre regolazioni indipendenti che agiscono su tre differenti sistemi.
      Temperatura di mandata:
      la regoli direttamente dalla caldaia, ed avendo tu radiatori in alluminio ti consiglio di non scendere sotto i 55°/60°.
      Termostato ambiente:
      dice alla caldaia quando accendere il riscaldamento. Se punti 20° la caldaia si fermerà a 20°.
      Attenzione dunque a dove è installato, perché se vicino ad una fonte di calore o ad una finistra, le letture delle temperature possono essere “condizionate”.
      Valvole manuali “tradizionali”:
      questo tipo di valvola regola il flusso di acqua all’interno del singolo radiatore. Serve per fare un bilanciamento meccanico del tuo impianto. Se hai ambienti più caldi rispetto ad altri, puoi chiudere il flusso delle valvole nei primi, per favorire gli altri.
      Per quanto riguarda gli orari di funzionamento, se realmente le tue esigenze sono quelle descritte, ti consiglierei di sostituire il tuo attuale termostato con un cronotermostato (con gli orari) ed impostare un programma che faccia funzionare l’impianto a 20° dalle 17:30 alle 23:00 e dalle 6:00 alle 7:30. Negli orari di riduzione, non scendere sotto i 18°.

      Fammi sapere!

  5. Grazie per la rapida risposta.
    Ho controllato un pò la caldaia ( è un modello “Ciao” non nuovissimo di caldaia BERETTA) e non sembra esserci un regolatore di temperatura, ma solamente un manometro regolabile tramite una valvola (solitamente è intorno ai 2 bar, sale quando si accende il bruciatore).
    Ho già un cronotermostato ed ho impostato il programma come mi hai consigliato tu ( Temperatura di comfort sui 20-20.5 °C e di riduzione sui 19°C), variandolo nel weekend. Pensi che debba mantenere lo stesso programma per tutto l’autunno/inverno o variare in base al mese? Alla fine il 20 ottobre non è come il 20 dicembre/20 gennaio/20 febbraio.
    Un’ultima domanda: se in regime di riduzione la temperatura letta dal cronotermostato (es. 20°C vs 19°C), la caldaia si spegne andando a far cadere tutto il discorso fatto oppure rimane comunque accesa, limitandone i consumi come consigliato?
    Grazie in anticipo.

    1. Ciao Teo,
      conosco molto bene la tua caldaia.
      Intanto posso dirti che stai lavorando con troppa pressione; la pressione dell’impianto di riscaldamento deve essere a 1 bar a riposo (con vaso d’espansione precaricato ad 1 bar NON DEVE MAI superare i due).
      La tua caldaia ha la possibilità di regolare la temperatura di mandata, ma è un’operazione che deve effettuare il tuo manutentore, regolando un trimmer in scheda elettronica.
      Per quanto riguarda le temperature, 20° sono 20°. Non importa se fuori imperversa un monsone o meno.
      In regime di riduzione, la caldaia avrà un dispendio energetico atto a garantirti i 19°.
      Che sono meno di 20.
      Dunque non comporta uno sforzo e consumo eccesivo che si avrebbero a riportare alla temperatura di comfort se la stessa scendesse a 15°.

      Parlane alla prossima manutenzione!

  6. ciao e complimenti per le utili info
    una domanda, ho un’appartamento con riscaldamento a termosifoni e caldaia normale, non a condensazione.
    ho 3 cronotermostati che imposto solitamente a 19° 24/24. 1 x cucina e sala, 1 per i 2 bagni e 1 x le 2 camere.
    si risparmia di piu avendo 3 termostati cosi divisi, o avendone 1 solo? magari in sala che è a sud.
    perchè avendo la parte delle camere a nord, questo termostato si attiva piu spesso degli alti, perchè la temperatura si abbassa piu velocemente.
    grazie
    Luca

    1. Ciao Luca, grazie per i complimenti!
      Quindi se ho capito bene, hai un impianto un po’ insolito (forse sei su più livelli?); un termostato ambiente per quasi ciascun ambiente.
      L’impianto non è insolito, è il corpo scaldante ad esserlo; in genere si predilige questa soluzione per gli impianti a pavimento.
      Venendo alla tua domanda, più si rendono gli ambienti indipendenti, più si sarà in grado di modificarne comfort e spesa per raggiungerlo.
      Ovviamente la parte orientata a nord sarà la più esigente in termini di calorie impiegate, ma avendo segmentato il tuo impianto, sarà una richiesta limitata a quell’unico ramo.
      Mi sento di dirti che hai un impianto fatto molto bene per lo standard degli appartamenti.

      Continua a seguirmi!!

      1. grazie della risposta.
        il mio appartamente è su 1 unico piano, ma il costruttore ha previsto 3 punti x il termostato.
        diciamo che mi era venuto questo dubbio pensando al fatto che se è 1 solo termostato a gestire tutto, la caldaia rimane accesa per meno tempo, perchè quando parte riscalda tutta la casa. invece avendo l’impianto cosi suddiviso, la caldaia si accende piu volte perchè ogni termostato la fa partire in momenti diversi, perchè la temperatura scende in modo diverso in ogni ambiente. quindi pensavo che con l’impianto cosi diviso, e la caldaia che sta piu accesa, ci fosse un maggiore consumo di ga.
        non so se il mio dubbio sia sensato.

        1. In alternativa dovresti pensare che avendo 3 termostati ambiente alcune zone si spengono prima di altre!
          Mandi il caldo dove serve effettivamente.

  7. Buongiorno Massimo,
    Non sempre sul web si ha la fortuna di trovare al contempo risposte ponderate, chiare e tanta disponibilità
    Ammirevole l’efficienza di questa pagina e la tua capacità di spiegare molto chiaramente aspetti tecnici con esempi calzanti.
    Domande:
    1) che requisiti deve avere un cronotermostato per essere ‘a norma’?
    2) La normativa prevede che l’apparechio sia omologato?
    Grazie

    1. Buonasera Francesco,
      innanzitutto grazie.
      Non sempre sul web si trovano utenti che apprezzano il tentativo di fare informazione, oltre ovviamente alla pubblicità (dovrò pure campare!).

      Risposte:
      1&2) Non le so dare una risposta esaustiva a livello di norme costruttive, non tanto per ignoranza (anche qui potrei dire la mia) ma solo poiché dipende dallo scopo di applicazione.
      Entrando più nello specifico ad esempio, apparecchi destinati alla contabilizzazione del calore, intesi come sistemi di contacalorie ad esempio, hanno tolleranze massime di 1/10 del valore riscontrato.
      Per questi apparecchi il costruttore certifica la veridicità delle letture, ed ovviamente i requisiti alla soddisfazione dello scopo.
      Restando su impianti più “tradizionali” come un termostato ambiente, la rimando sul sito http://www.bpt.it (uno dei costruttori più famosi) per una panoramica dei requisiti che normalmente può trovare su un regolatore climatico.
      Ad ogni modo, la normativa in vigore DPR74/2013 prevede che sull’impianto sia installato un sistema di regolazione; non esiste menzione a particolari caratteristiche.

      Spero di essere stato utile!

      1. mi intrometto,
        io lavoro in bpt e vi posso confermare la qualità del prodotto, anche se un pò costoso.
        ma si trovano anche su amazon ormai a metà prezzo di listino
        ora sono usciti anche i nuovi touch molto carini

        1. Ciao Luca
          Sì, ho citato i Bpt perchè li monto dal 1994 e secondo il mio parere sono tra i migliori! Però così sembra una marchetta e poi devo pagare le tasse sulla pubblicità; quindi citiamo anche le altre major come Honeywell, Perry, Fantini Cosmi, ecc..
          Anche se che arrivi al th/400 non esiste nessuno, per prezzo, facilità e opportunità di programmazione (l’ho detto!!).

      2. Grazie Massimo
        Il mio obiettivo non era così alto da arrivare alle tolleranze delle temperature di intervento.
        .Ho posto la domanda perché ho sentito dire che la norma prevede per la regolazione generale (ciascun radiatore ha la sua valvola termostatica) un cronotermostato a due livelli di temperatura (e qui ritrovo il tuo saggio consiglio di sfruttarli a vantaggio dell’economia) con programmazione settimanale con non più di due cicli giornalieri (e qui ho forti dubbi, per questo chiedevo).
        Grazie ancora, anche a Luca per il suggerimento sul prodotto e modalità di acquisto

        1. Ciao Francesco
          non esiste nessuna normativa del genere!
          La normativa prevede un controlla sulla temperatura in ambiente; per assurdo un termostato ambiente sarebbe sufficiente a soddisfarla.

  8. Buongiorno, ci tengo a complimentarmi per il sito, davvero utile ed intelligente, gestito da persone competenti e disponibili; una rarità per dei “profani” come noi. Avrei una domanda da porvi. Abito in un appartamento di 90 mq. circa, termoautonomo, posto all’ ultimo piano di,una palazzina con tetto calpestabile ( fatta nuova copertura nel 2013). Ho una caldaia Riello Residence 24 kis DGT 3S, radiatori in alluminio collegati in serie da un sistema monotubo. Il mio cronotermostato é della Fantini Cosmi mod. Intellitherm Plus C46A. Ho impostato il termostato su 20* fissi giorno e notte e posizionato la temperatura di mandata della caldaia tra i 35* e i 55* circa ( con le manopole della Residence non é cosí semplice). Detto ciò, ho notato che i radiatori non sono sempre accesi, rimangono in funzione solo alcune ore del giorno e della notte, mai caldi, sempre tiepidi. Anche la caldaia tende a raggiungere i 55* quando si accendono, per poi scendere fino a 35* fino a che non si spengono. É normale? Per un risparmio effettivo non dovrei fare in modo che sia sempre tutto in funzione? O va bene così? Spero di essermi spiegata.. Ringrazio anticipatamente per un eventuale risposta! Irene

    1. Buonasera Irene,
      grazie per i complimenti.
      Situazione tipicamente errata, il tuo impianto zoppica!
      In sostanza i termosifoni non soddisferanno mai il calore richiesto dal termostato ambiente (con 35°in mandata su monotubo e radiatori in alluminio è davvero dura).
      Senza indugiare troppo; vai sul pannello comandi della caldaia, schiaccia il simbolo dei radiatori e gira la rotella a 60° (ricordati di chiedere al tua manutentore di alzare al massimo la velocità della pompa).
      Crea almeno due fasce orarie con due temperature distinte; ti consiglio un programma che faccia 6-22 a 20° e 22-6 a 18°.
      Fammi sapere come ti trovi!

  9. Buona sera, complimenti per il sito. Vorrei chiederle perché. Pur avendo tre crono termostati ( uno per piano) ho due termosifoni problematici nelle scale(uno all’ingresso e l’altro in mansarda) … Questi due funzionano indifferentemente dal cronotermostato che parte, cioè vanno sempre… Ad esempio Se parte il cronotermostato del 1 piano parte anche quel calorifero della mansarda … Quello dell’ingresso funziona anche se imposto solo il termostato delle camere… Grazie in anticipo

    1. Buonasera
      dalla comoda poltrona dell’ufficio (magari), posso ipotizzare che Lei abbia un impianto diviso a zone, con tre termostati che pilotano la zona di riferimento. Probabilmente la scelta dell’installatore per la “zona scala” è stata quella di collegare direttamente questi radiatori al circuito primario. Forse ha ipotizzato che essendo questa una zona inevitabilmente più fredda, dovesse funzionare in continuazione (in barba ai regolamenti). Per migliorare l’efficenza dell’impianto potrebbe fare installare una valvola termostatica su questi radiatori, in modo da risparmiare quando raggiunta la temperatura desiderata.

      Buona serata.

  10. Buongiorno, le scrivo per chiederle come fare per risparmiare il piu possibile sulla bolletta del gas, a che temperatura devo impostare l acqua dei termosifoni sulla caldaia? Spesso per non far scendere troppo la temperatura in casa utilizzo il climatizzatore il mio intento e quello di mantenete una temperatura sempre stabile tra i 18/19 gradi poiche ho una bimba piccola in casa. La spesa per le valvole termostatiche su ogni radiatore e molto alta? Quanto consente di risparmiare? Con queste valvole in pratica la caldaia e sempre accesa? Non ho capito bene come funzionano. Grazie e buona giornata

    1. Buonasera Michela
      ti consiglio la visione dei miei video, dove potrai trovare le risposte alle tue domande.

      Buona visione!

  11. Buonasera Massimo, e complimenti!!
    Avrei da chiederle qualche consiglio…
    Ho acquistato casa da poco e adesso sono in via di piccoli lavori di ristrutturazione , è un’appartamento degli anni 60 al secondo piano per nulla coimbentato(nessun cappotto e doppi vetri) con riscaldamento autonomo con radiatori molto grossi in ghisa e caldaia tradizionale Beretta 20kw del 1997.Secondo lei oltre al cronotermostato che sto per installare, mi conviene installare anche delle valvole termostatiche ? La casa durante la giornata è vuota se non fino all’ora di pranzo e cena.Ultima cosa; una caldaia a condensazione è così vantaggiosa e utile rispetto a quella che già ho con il tipo di impianto a radiatori?
    Grazie!

    1. Buonasera Lorenzo,
      grazie per i complimenti.
      Ogni miglioria apportata all’impianto è sempre un bene; per questo le valvole termostatiche sono bene accette, in modo da regolare la temperatura nei singoli ambienti e mantenere equilibrato l’impianto.
      Per quanto concerne la caldaia a condensazione..
      ..diciamo che il problema è stato risolto dall’alto! Ad oggi infatti, è fatto obbligo ai costruttori di cessare la produzione degli apparecchi tipo c non a condensazione!.
      Per dovere d’informazione però le dico anche che, nel suo impianto, il risparmio effettivo sarebbe sensibile ma non drastico, stimerei attorno al 10% rispetto ad una caldaia tradizionale.

      Grazie e continua a seguirmi!

  12. Ciao Massimo e complimenti, ti spiego il mio problema. Appartamento bifamiliare con riscaldamento autonomo di nuova costruzione..abito al piano rialzato e sopra non è ancora abitato..su consiglio dell’istallatore dell’impianto, ho impostato la caldaia “Ariston Egis plus 24 ff” a 55 gradi.. Ho acceso alle ore 16 impostando la temperatura del cronot a 20 gradi..temperatura di partenza ambiente 17.9..ora sono le ore 20 e la segna 19.6..lire metto che ad ora non ha mai raggiunto i 20 gradi..noto che i termosifoni, scaldano sopra e sotto sono tiepidi e allontanandosi dal tubo d’ingresso di ogni termosifone, tende a essere più freddo…ho effettuato spurgo a ripetizione…la pressione della caldaia indicata è 1.2..gli unici che scaldano uniformemente sono i termoarredi dei 2 bagni..a detta dell’idraulico installatore, per raggiungere i 20 gradi, devo tenerli accesi per più tempo e non bastano 4-5 ore perché muri perimetrali sono freddi…premetto che vivo in Puglia (Lecce) e ad oggi ci sono giornate miti..nelle ore serali difficilmente si scende sotto i 9-10gradi..cosa mi consigli di fare??il cronot è installato nel salone, in pratica la stanza più grande dotata di due termosifoni, uno dei quali scalda un po’ meno degli altri essendo probabilmente l’ultimo del circuito..attendo consigli..ti saluto

    1. Buonasera Francesco
      ti consiglio di impostare la temperatura di mandata a 60° e di fare alzare la prevalenza del circolatore alla prossima manutenzione (il problema dei termosifoni a zone è spesso dovuto ad una mancanza di circolazione d’acqua).

      Fammi sapere!

      1. È venuto ma X lui è tutto normale..sono stato dal mio vicino ora che ha la stessa casa con stesso impianto e caldaia..i termosifoni sono uniformemente caldi e la caldaia è impostata a 55*..il cronotermostato è salito da 18 a 20.5 in 40’…a me dalle 15 alle 15.30 è passato da 17.5 a 18.2..ora aspetto he venga un altro tecnico e vediamo che dice

        1. Buonasera
          perdonami se insisto, ma continui a sbagliare approccio al problema.
          Se devi riempire un secchio rotto cosa fai? Apri di più il rubinetto dell’acqua per riempirlo più velocemente o ripari la perdita?
          La caldaia scalda dell’acqua; il 99% delle volte non è mai la causa di un problema di costi eccessivi.
          Vedrai che anche l’altro esperto dirà che è tutto regolare.
          Il vicino.. a me viene da sorridere.. Basta un radiatore leggermente più vicino al t.a., o semplicemente meglio dimensionato per creare differenze.
          Il consiglio? Chiama un termotecnico e chiarita la classe energetica dell’edificio muoviti di conseguenza. In genere ridimensionare i corpi scaldanti risolve molti problemi.

          Buona fortuna!

  13. Salve, oltre ai doverosi complimenti per la chiarezza dei contenuti esposti vorrei esporre due quesiti.

    1) Vivo in montagna, ho un cronotermostato wireless della EcoDHome, ed ho impostato il seguente programma:
    – 08.00 – 22.00 : 20.5 ° C
    – 22.00 – 07.00 : 16.5 ° C
    – 07.00 – 08.00 : 18.5 ° C

    Ritiene sia valido ai fino del contenimento dei costi oppure mi consiglia di variarlo in qualche maniera?

    2) Posseggo una caldaia Beretta Idra Exclusive Turbo E.S.I. 24. Con il suddetto programma al mattina, tra le 7.00 e le 8.00 la caldaia lavora probabilmente tra un’ora e un’ora e mezza. Le successive riaccensioni (4 o 5 fino alle ore 22.00) durano mediamente tra 20′ e 40′. Ritiene che un consumo di 14 m3 sia possibile? Io sinceramente no. Il contatore infatti gira con una rapidità anomala (10 millesimi di m3 in 12″). Per questa ragione ho richiesto un intervento di verifica del manutentore per il prossimo sabato. Lei cosa ne pensa? Purtroppo sto sostenendo costi di riscaldamento davvero pesanti (anche 700,00 €).

    3) Ho notato che nell’arco dei 20 minuti di accensione per riportare la temperatura a 20.5 °C partendo da 20 o poco meno, la caldaia lavora sempre al massimo della potenza senza mai raggiungere la fase di modulazione, E’ normale oppure dovrei far presente anche questo al manutentore?

    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

    Antonio Petricca

    1. Buongiorno Signor Antonio
      grazie per i complimenti.
      Detto che ogni impianto è unico, e non ho gli elementi per dare certezze, posso comunque trarre queste deduzioni.
      1)Impostare gli orari in modo da non creare una forbice maggiore ai 2,5/3 gradi. L’energia occorrente al ripristino del comfort è superiore al mantenimento dello stesso.

      2)Una caldaia a camera stagna, di 24 kw in potenza nominale consuma mediamente 3 m3/ora al suo 100%. Un consumo di 14 m3 al giorno può dunque essere considerato, per assurdo, anche poco. Il tutto dipende dalle dimensioni dell’immobile, dalla sua dispersione, dalla sua esposizione, dal dimensionamento dei corpi scaldati..
      Purtroppo si tende a dare la colpa ai generatori, quando nel 90% dei casi la caldaia scalda acqua..

      3)Il termostato ambiente apre o chiude un contatto;in sostanza dice alla caldaia quando partire o fermarsi. Nel tuo caso è la temperatura di mandata che decide la modulazione. Ad esempio se impostata a 60 gradi, piú l’acqua si avvicina alla temperatura di consegna, piú inizia la modulazione.
      Il tema sollevato significa che l’ambiente potrebbe raggiungere la temperatura impostata sul t.a. prima che la caldaia inizi la modulazione.

      Spero di essere stato di aiuto, continua a seguirmi!

      1. Grazie per la sua cortese risposta. Aggiungo qualche dettagli oin merito al punto 2.

        La casa è grande (118 m2). Dispersione ce n’è a causa dei vecchi infissi in legno e una coibentazione non adeguata. Quanto all’esposizione, lo è su tutti i fronti, trovandosi all’ultimo piano, un apprtamento per ogni piano. Sui corpi scaldanti sul momento non saprei quali informazioni darle, se non che sono di ghisa, sotto le finestre, e li ho dotati di pannelli termoriflettenti in alluminio.

        Le riaccensione come le dicevo sono 4/5 nell’arco della finestra di programmazione a 20° C, e durano tra 20 e 40″.

        Ho misurato la velocità di consumo del contatore del mio vicino (che ha anche lui una Beretta, un modello 28) e per consumare 10 millesimi di m3 impiega 19/20″. Di conseguenza consuma molto meno di me.

        Dalla mia osservazione dei fatti, ogni volta che la caldaia parte nn raggiunge mai la fase di modulazione, e di conseguenza sono sempre al massimo del consumo.

        Sabato verranno i tecnici manutentori sperando possano migliorare la situazione.

        Lei ha qualche consiglio da darmi o verifiche da effettuare che siano alla mia portata?

        Ancora molte grazie!

  14. Buongiorno a tutti…cerca informazioni e mi sono imbattuto in questo forum che ritengo ben strutturato negli interventi dei partecipanti.
    Vi espongo la mia problematica.
    Casa di due piani con caldaia in taverna; al piano primo stufa a pellet e cronotermostato per regolazione dei termo.
    I piani sono tutti escudibili dall’impianto della caldaia.
    Vorrei scaldare con i termo esclusivamente le due stanze al secondo piano.
    Ho acquistato due termostati da radiatore Mod Silver Crest programmabile.
    La mia domando è: cposso far funzionare la caldaia agendo esclusivamente sui termostati da radiatore o devo azionarla comunque dal termostato al piano primo? come posso evitare di essere vincolato al termostato del piano primo che risulta l’ambiente più caldo?

    Vi ringrazio molto per ogni suggerimento!
    Paolo
    Vorrei

    1. Ciao Paolo

      quando dici che i piani sono escludibili, cosa intendi? Hai delle valvole di zona? Se hai un solo termostato ambiente significa di no, e questo ti impone la forzatura del termostato al piano pellet, la chiusura manuale di tutti i radiatori che non intendi utilizzare, ed hai dunque acquistato due termostati programmabili inefficaci.
      Chiedi al tuo idraulico di creare una seconda zona al piano superiore, con un secondo t.a. e fai collegare la caldaia in maniera che parta solo se uno dei due lo richiede.

      Fammi sapere e continua a seguirmi!

  15. Ho un impianto con elementi in alluminio (credo ben dosato) e un termostato posato in corridoio, unico punto della casa dove non ci sono elementi. Pur impostandolo al massimo (35) in casa non si raggiungono mai neanche i 19 gradi. L’abitazione è al secondo piano di un palazzo di 4 piani quindi ben coibentata sopra e sotto. Non ci sono isolanti sulle pareti ma porte in alluminio ben chiuse. L’unica dispersione è la canna fumaria in una stanza con una bocca del camino ben ampia. Cosa posso fare?

    1. Ciao Francesco
      Se non vuoi affrontare discorsi più importanti, alza semplicemente la temperatura di mandata.
      Il mio consiglio è però di affidarsi ad un termotecnico.

    2. Salve.o una casa 90 mq con caldaia 25 kw 2 termoconvettori 2 radiatori 80 alti uno con 17 elementi e uno con 16 elementi alluminio così dimensionati consumerà di più o di meno.
      Le stanze dove sono.i termosifoni sono 4.70×3.70 m altezza 3.15 consiglio giusti termosifoni
      Grazie.
      Anna

  16. Cercando su internet per capire cosa sta succedendo alla mia caldaia sono arrivato qui… e mi pare di capire che sei di bologna! Sarebbe un’ottima notizia, eventualmente potresti aiutarmi personalmente… ho un caldaia Hermann Supermicra 23e del 2007 che deve scaldare un bilocale di meno di 50 mq…. due termosifoni…la caldaia e’ sempre andata bene, ma dopo l’ultima pulizia effettuata dal tecnico ho notato una cosa diversa: io regolo il termostato manualmente da un minimo di 18 a un max di 20 gradi… prima quando la t impostata era superiore a quella attuale la caldaia attivava il bruciatore e lo disattivava solo a temperatura raggiunta…. ora si spegne, aspetta 3min, si riaccende, si rispegne, aspetta… insomma io per arrivare da 18 a 20 ricordo poche se non una accensione, adesso sono svariate… non va in blocco ma qualcosa deve essere cambiato. Il tecnico chiamato l’altro giorno dice che va tutto bene, che lui non ha toccato niente… intanto si e’ preso altrii bei 70 € e non e’ cambuato nulla.
    Hai idea di cosa potrebbe essere? Si potrebbe impostare qualche parametro in modo che il bruciatore non sj spenga fino a che la tenperatura impistata da termostato non e’ stata raggiunta?
    Sono disposto a pagare qualunque cifra, purche’ a gente che sa cosa fare e dove mettere le mani, e non a gente che si fa pagare la chiamata e per il resto non ha la minima idea di quello che fa.
    Grazie mille

    1. Ciao Luca
      probabilmente il tecnico ha abbassato la temperatura di mandata. Non è un malfunzionamento, semplicemente la caldaia si spegne prima. Funziona così ; il termostato dice se è quando fare partire il riscaldamento, ma la priorità sulla fiamma è data dalla temperatura di mandata. Se il termostato è in richiesta, ma la temperatura è bassa, appena la stessa viene raggiunta la fiamma si spegne e continua a circolare solo la pompa. Appena la temperatura dell’acqua torna a scendere di qualche grado, riparte. I tre minuti in genere sono un tempo limite per evitare troppe accensioni. Alza semplicemente di più il selettore del riscaldamento.
      Fammi sapere!

  17. Ti ringrazio davvero tanto per la risposta e il servizio che fai,
    Il tecnico é ritornato per questa cosa ed e’ stato un’ora a pistolare, credo abbia regolato il minimo del bruciatore o qualcosa di simile, ma tutto e’ rimasto come prima, a parte il mio portafoglio. Voglio sperare che il problema non fosse solo spostare il selettore e invece si sia andato a parare su cose che non c’entrano.
    Adesso provo ad aumentare il selettore, solo che non ho display e la lancetta della temperatura non funziona (va solo quella della pressione)… adesso e’a metá, andrò ad occhio e proverò ad andare verso il massimo…
    Ti faccio sapere se non ti scoccia, se riesco a risolvere te ne sarei gratissimo, altrimenti quando puoi i farei venire….
    Grazie ancora

  18. Ciao Massimo,
    Ti ringrazio ancora per la gentilezza e Buone Feste!
    Seguendo il consiglio di aumentare la T di mandata (fin quasi al massimo) effettivamente la situazione é leggermente migliorata ovvero soni diminuite le accensione, che peró mi pare siano comunque troppe rispetto agli anni scorsi. Sembra come che non riesca a dissipare bene.
    E’ un comportamento normale che accenda-spenga anche a mandata elevata oppure puó essere un altro problema?
    Grazie mille ancora…

    1. Bene Luca sono contento che abbiamo migliorato la situazione.
      Io però da dietro una tastiera faccio quello che posso..
      Senza verificare di persona alcune cose non riesco ad esserti più utile di così; diciamo che a temperature raggiunte ed in condizioni standard un buon impianto dovrebbe accendersi tra le 10 e le 20 volte all’ora. Ma ci sono decine di variabili che possono tranquillamente smentire quello che ho appena scritto.

      Buone Feste anche a te!

  19. ciao Massimo,

    Ho una domanda su un comportamento anomalo della caldaia di un bilocale – caldaia sila superrapida, penso di 10anni circa. A termostato settato a 21C e con temperatura casa di 18C, la caldaia parte ma osservo andamento temperatura acqua della caldaia che sale fino a raggiungere i 70C circa per poi spegnersi, la caldaua poi su riaccende quando la temperatura dell’acqua arriva a 30-35C. Questo ciclo dura qualche minuto e si rioete in continuazione. La temperatura dell’acqua in mandata e’ settata sul max ma mi sembra che lo stesso succeda se cambio settaggio su una temperatura piu’ bassa, come se la sua impostazione non fosse attiva. Da cosa puo’ essere causato questo malfunzionamento? Devo chiamare un tecnico o c’e’ qualche prova o mossa che posso fare per verificare o sistemare la cosa? Grazie mille in anticioo per un consiglio, complimenti per il sito molto interessante sull’argomento,

    1. Ciao Andrea
      beh prima di tutto di dico che io sono centro CAT SILE, quindi hai chiesto alla persona giusta..
      Detto questo è un funzionamento molto anomalo..
      ..e più ci penso più trovo problemi.
      Non è un intervento alla tua portata, ma ti dico secondo me cosa succede; probabilmente hai lo scambiatore primario incrostato da impurità e la caldaia quando si accende arriva velocemente alla temperatura richiesta.
      Successivamente si arresta per dissipare calore, e dopo 3 minuti riparte e ripete il ciclo infinite volte, non riuscendo però a scaldare i termosifoni.
      Consiglio: vai sul sito http://www.sile.it e cerca il centro di assistenza più vicino!!

      1. Grazie Massimo per la risposta, in effetti mi confermi che ho poco da fare…bene allora contatto assistenza per dare un occhio direttamente.
        Grazie ancora e buon Anno!

  20. CIAO MASSIMO .VOLEVO-UN-CONSIGLIO-POSSIEDO-UNA-CALDAIA–BAXI-E-LA-TAPERATURA-NON-SALE-PIU-DI-70-GRADI-A-I-TEROSIORI-DENTRO-CASA-NON-SONO-CALDI-ABBASTANZA-COSA-DEVO-ARE-PER-AUENTARE-LA-TEPERATURA-GRAZIE

    1. Buonasera Luigi.
      Se la caldaia segna 70 gradi ma i radiatori sono freddi, sicuramente c’è un problema. Chiama il tuo tecnico di fiducia.

  21. Approfitto della vs.competenza per un consiglio tecnico, ho fatto installare una caldaia a condensazione berretta con termosifoni dotati di valvole termostatiche , l’stallatore non mi sembra molto competente infatti le valvole funzionano solo impostate al livello 5 se per esempio le porto al 4 il termosifone si fredda, la conseguenza è che le valvole non mi fanno regolare la temperatura dell’ambiente ,l’idraulico inoltre non mi da nessuna risposta logica alle mie perplessità…….possibile che le valvole funzionino solo come chiusura e apertura del’flusso di acqua e non per regolare la temperatura dell’ambiente? Sono abbastanza depresso…….aiutatemi grazie infinite.

    1. Buonasera,
      le valvole termostatiche agiscono indipendentemente da quello che si imposta in caldaia. Regolano automaticamente il flusso di acqua nel radiatore in base alla temperatura ambiente. Il numero 3 in genere significa che la valvola si chiuderà quando l’ambiente raggiunge i 20 gradi. Il numero 4, 21. Dalla sua esposizione mi sembrano funzionare correttamente.

  22. ciao volevo esporre il mio problema.
    Abito in una casa a due piani, con due cronotermostati. Al secondo piano i termosifoni vanno di continuo senza tener conto del cronotermostato. A cosa è dovuto tutto ciò?

    grazie

    1. Ciao
      probabilmente c’è una valvola di zona bloccata. Ti consiglio di fare verificare il tuo impianto.

  23. Buonasera, le vorrei chiedere un consiglio: abito in un bifocale mansardato + cucinotto e piccolo bagno per un totale di 4 stanze; le 2 stanze più grandi direi che coprono circa 80-85% della metratura totale di 69 mq. L’impianto è a caldaia autonoma con termostato manuale, con possibilità di impostare le temperatura, accendere spegnere e mettere una sorta di “notturno” che setta la temperatura a 4 gradi in meno di quella impostata (se 20 la setta a 16 gradi per dire). Nonostante mi sia preoccupato di chiudere tutti gli spifferi presenti, di tenere la temperatura a 20 gradi e la casa sia dotata di doppi vetri, anche quest’anno pare spenderò una cifra considerevole per le bollette invernali… Vorrei chiederle se durante la notte (vado a letto intorno a mezzanotte e mi alzo alle 8.00 del giorno dopo) e anche mentre sono fuori al lavoro (esco alle 9 per rientrare alle 18 circa) mi convenga 1) spegnere completamente e riaccendere al mattino o al rientro 2) impostare a qualche grado in meno (-4 col “notturno” o anche -5 manualmente) 3) abbassare di soli 2 o 2,5 gradi mentre dormo e sono fuori.
    Ho trovato indicazioni contrastanti e un consiglio di un esperto mi sarebbe di aiuto.

    Un cordiale saluto
    Andrea Semeghini

    1. Gentile Andrea,
      ti consiglio di non scendere sotto i 18* nei periodi in cui non vuoi accendere il riscaldamento.
      70 m2 su due livelli mansardato.. Se spendi meno di 1400 euro all’anno ritieniti fortunato.

  24. Buongiorno, ho un impianto a tre rami (notte, giorno, bagni). Ho messo le testine su tutti i termosifoni. Buona parte della casa è riscaldata con il camino e quindi molte valvole si chiudono lasciando aperto solo il ramo del bagno e della zona notte (circa il 50 % dei termosifoni).

    Ho un problema di rumore delle valvole \ rumore acqua dei tubi anche con la pompa a velocità minima e sono indeciso sul cosa fare.
    L’impianto è vecchio con tubi in ferro \ acciaio abbastanza grandi ed il ramo principale è quello che alimenta la zona giorno.
    La zona notte anche con termosifoni caldi non si scalda molto ma ho notato che in caldaia ho un deltat di circa 10 gradi anche con pompa a velocità minima.

    Non so se installare un bypass differenziale ad inizio impianto od uno più piccolo su ogni ramo.

    Ho guardato in internet su vari siti ma non ho trovato soluzione

    1. Sarò schietto e sincero: tutte le valvole termostatiche, chi più chi meno, in chiusura fischiano (Caleffi è la migliore secondo me, ma fischia anche lei). Non buttare soldi in soluzioni magiche. Delta di 10 gradi significa che hai poca circolazione di acqua, alza la prevalenza della pompa.

  25. Buongiorno, ho installato da poco una caldaia a condensazione da 32 kw con pannello solare che alimenta un’impianto monotubo su una villa su due piani, chiedo consiglio su che temperatura mettere l’acqua della caldaia attualmente è a 55 gradi, anche come impostare le ore di accensione della temperatura massima che vorrei avere a 20° e quella minima che ora è a 18.5°, ho dotato di valvotermostatica i termo delle varie zone per avere temperature più uniforme.
    Grazie

  26. Ciao Massimo,
    complimenti per la tua competenza, della quale vorrei approfittare per alcune informazioni.
    Io ho un appartamento vacanze in provincia di Sondrio ed ho una caldaia Sauvier Duval che mi fa impazzire, è un po datata ma usata pochissimo.
    Il problema è quando uso la doccia; aperto il miscelatore tutto sul caldo la caldaia parte ma l’ acqua non arriva ad essere più di tiepida, poi chiudi, riapri, magari non al massimo e l’acqua arriva anche bollente………ma neanche sempre.
    E’ venuto il tecnico due volte, ha cambiato la membrana e quant’altro ma non è cambiato nulla.
    Purtroppo in zona non esiste assistenza DUVAL e non so che pesci pigliare.
    Grazie anticipatamente.
    Giacomo

    1. Ciao Giacomo,
      non ti voglio ammorbare con la spiegazione del perchè, ma è un comportamento normalissimo per una caldaia pneumatica rapida “un po datata”.
      Un consiglio; abbassa la temperatura dell’acqua calda sanitaria.

  27. Ciao e complimenti per l’articolo.
    Ho una caldaia della Baxi luna 3, e facendo adesso freddo da novembre ho impostato il cronotermostato a 19° fissi dalle 7 alle 22 di sera con minima a 16°. Stando cosi fino ad una settimana fá in casa era sempre bello caldo e anche la bolletta era ragionevole(150€ mensili,uso il gpl). Adesso ho notato che la notte i radiatori si accendono perché vanno sotto i 16° ciò che prima non faceva oltre ad accendersi più spesso durante il giorno,mentre prima si accendevano al massimo ogni 2 ore per recuperare la temperatura massima perché le temperature si sono abbassate notevolmente. E facendo gia un piccolo calcolo con spiacevole sorpresa ho visto gia che supero i 365€ di gas!! Ti chiedo un consiglio su come impostare il cronotermostato e anche la mandata di acqua sanitaria sulla caldaia e dei radiatori(adesso ho acqua sanitaria a 45° e radiatori a 60°)perché sò che dipende anche da quello, per non avere piu bollette salate.
    Ti ringrazio in anticipo e spero di avere una tua risposta. Ciao

    1. Ciao Angelo,
      come hai regolato va benissimo.. Purtroppo contro le stagioni non c’è niente da fare!

      1. Ciao Massimo e grazie per la risposta.
        Quindi tu mi consigli di tenere il cronotermostato a queste temperature e orari? Come anche la caldaia? Perché adesso ho regolato così: dalle 14 alle 20 a 18° con minina 16° ed ho chiuso il termosifone della cucina. Ho notato che consumo molto meno. Prima facevo 4 mc al giorno adesso adottando questo sistema ne consumo 2 mc. Cmq ho dimenticato di dirti che la casa è piccola,45 mq e ho solo camera da letto,bagno e cucina. Tu fossi in te per risparmiare cosa faresti? Lascio come ora o rimetto il cronotermostato come prima? Purtroppo mi sono spaventato dei consumi e quindi non so come comportarmi!

  28. Buonasera,
    desideravo chiedere:
    E’ corretto che quando il cronotermostato apre il contatto (i fili della caldaia sono collegati in NA – COM), la caldaia a condensazione continui a funzionare a basso regime? Ho provato i contatti puliti del cronotermostato con un tester che segnala la continuità quando la temperatura ambiente è inferiore a quella impostata nel cronotermostato. Può essere un malfunzionamento della caldaia?
    Grazie

    1. Buonasera,
      se in commercio esistesse un solo modello di caldaia saprei come risponderti..sai dirmi il modello?

  29. buona sera avrei bisogno di un immenso aiuto ho una caldaia immergas extra intra 24 kw una casa di 80 mq circa 7 termo di ghisa , sono in lombardia e tutto questo freddo quest’anno non lha fatto ma la bolletta piu economica e ‘stata di 298 euro per 30 giorni ho notato che la caldaia non si ferma mai ho messo il controllo remoto in modalita’ off pero comunque mi consuma circa 11 12 mc di gas al giorno . io personalmente il riscaldamento lo accendo ad ottombre o novembre e lo spengo a marzo la temmperatura di mandata e 75 e 20 teperatura ambiente mi portebbe dire come posso fare per consumare un po di meno ?grazie

    1. Ciao Giuseppina
      grazie alla tua ottima descrizione, ho capito perfettamente il tuo impianto.
      Non ho delle notizie ottime per te, ma posso indirizzarti nella giusta direzione se vuoi risparmiare davvero.
      Il tuo impianto sta lavorando bene (per le sue possibilità).
      Mi spiego meglio.
      Una caldaia da 24 kw, consuma al massimo della sua potenza termica circa 3 m3/h di gas metano.
      Un consumo di 11/12 m3 al giorno per un appartamento di 80 mt in classe d, è in linea quindi con un funzionamento in modulazione continua.
      Il consiglio che posso darti, senza stravolgere l’impianto, è di fare installare valvole termostatiche sui radiatori; poi ragionerei sugli infissi..
      Ciao, fammi sapere!

      1. buongiorno sei gentilissimo per le risposte la casa e ben isolata compreso gli infissi adesso la caldaia non e’ in modulazione continua ma in off perche’ in modulazione consumava ancora di piu’ scusami se approfitto della tua gentilezza pero’ da quando e impostata in modalita manuale ho notato che la caldaia ci impiega circa 50 minuti per arrivare a temperatura nel senso quando e 20 la caldaia attaca dopo 20\25 minuti arriva a 19,8 e ancora dopo 20 \25 minuti arriva a 20 e si ferma mentre se e in modalita modulazione non scende mai sotto i 20 la caldaia rimane sempre accessa .un consiglio se cambierei caldaia si risolverebbe il problema? grazie

          1. che la caldaia non si spegne mai quando arriva a temperatura rimane sempre a 20 notte giorno

          2. Ok, ora è più chiaro.
            Guarda, non è tanto il tempo in cui vedi la caldaia accesa a fare la differenza, ma la potenza erogata nel lasso di tempo.
            Con i dati che mi hai fornito, mi sento di dirti che sei in un funzionamento “standard”.
            Purtroppo si tende a dare la colpa del troppo consumo alla caldaia, quando in effetti la stessa non fa altro che scaldare dell’acqua.
            Spesso è più redditizio ad esempio effettuare un lavaggio dei circuiti per eliminare incrostazioni e fanghi, che la sostituzione dell’apparecchio.
            Un buon aiuto lo danno le valvole termostatiche; se guardi nei miei articoli, ne ho parlato tempo fa e puoi farti un’idea su come funzionano.
            Dai che presto è primavera!!

  30. Buonasera,
    L’anno scorso ho ristrutturato il mio appartamento posto al piano rialzato di 3 loc + doppi servizi rifacendo l’impianto idraulico sostituendo serramenti e anche i corpi scaldanti, ora ho una caldaia immergas esterna ( prima era interna ) a tenuta stagna e nuovi radiatori in acciaio dotati di valvole termostatiche, lavorando fuori casa ho adottato il classico sistema accensione 6/7 la mattina e 6.30/21 la sera, premetto che non ho mai toccato la temperatura impostata dal tecnico installatore che me l’aveva fissata a 65°, io sono una freddolosa e vistoc he l’esposizione e il piano non mi aiutano cerco sempre di tenere la temperatura in casa attorno i 20.8 perché ,il problema e’ che ho notato che con questo metodo la mia bolletta sembra essere più alta di quella che avevo precedentemente alla ristrutturazione!!! mi aiuta a trovare un modo per avere una buona temperatura in casa utilizzando al meglio il nuovo impianto?in modo da contenere i costi per il prossimo inverno. grazie

    1. Ciao Ombretta
      ho un terribile presentimento..
      Come imposti le valvole termostatiche? A che numero intendo?
      Se ho capito bene, ma spero di sbagliarmi, hai un termostato ambiente generale che comanda orari e temperature di funzionamento, e una valvola termostatica per ogni radiatore.
      Potrebbe accadere questo:
      -Il termostato ambiente quando è in richiesta di calore perché la temperatura rilevata è inferiore alla richiesta, chiede alla caldaia di scaldare l’acqua dei radiatori.
      -La caldaia scalda l’acqua alla temperatura impostata (65°).
      -Se la valvola termostatica è impostata troppo bassa (magari a 3 che corrisponde a chiedere 20°) chiude il flusso dell’acqua PRIMA di raggiungere la temperatura desiderata.

      In sostanza la caldaia scalda acqua, che poi effettivamente non circola nei radiatori.

      Se fosse così, alza semplicemente il numerino scritto sulla termostatica: 1= 18° 5=22°.

      Ciao fammi sapere se abbiamo risolto!
      Visita anche le mia pagina fb per altri contenuti.. e metti like!!

      https://www.facebook.com/ventigradibo/

  31. Ciao Massimo, ti ringrazio della celere risposta, io ho impostato il termostato a 20.8 e le valvole sono state fisse a 4 tutto l’inverno , tranne quello più vicino alla caldaia che’e bollente e tengo a 3 ( e bolle comunque ) ,quello che trovo strano e ‘che a parita’ di qualita’ di calore io abbia speso uguale se non di più agli anni passati…non fraintendere, non e’ che voglio la casa calda senza spendere, semplicemente dal lunedi’ al venerdi’ non sono mai a casa mi lavo in palestra e mi chiedo come possa avere speso cosi’ tanto per 3 ore e mezza di calore al giorno tenuto conto che ho anche nuovi serramenti .ho anche pensato che il termoidraulico in sede di progettazione impianto abbia sovradimensionato i 7 corpi radianti rispetto al reale fabbisogno del mio appartamento di 85 mq ma mi chiedo se questo sia possibile e per quale motivo abbia dovuto fare una cosa del genere, prima erano in ghisa ora ho tubolari in acciaio di cui 2 verticali, uno in sala e uno in cameretta e uno scaldasalviette nel bagnetto, so che ci sono delle differenze in base al materiale di cui sono fatti quindi se anche sono un po più grandi ci sara’ un motivo..dici che scendendo ad una temperatura di 20.5 abbassando la temperatura dell’acqua a 55 risparmio qualcosa?Ti ringrazio ancora .buona giornata.

    1. Ciao,
      mi dici quanto stai spendendo e di dove sei? Fai un autolettura del consumo di gas o ti fatturano un presunto?
      Per scendere un po’ più nel tecnico, mi è piaciuto molto il tuo ragionamento sulla dimensione e materiale del corpo scaldante; però funziona esattamente all’opposto di come hai pensato fino ad ora.
      Ti spiego,
      maggiore è la dimensione del corpo scaldante, maggiore è la resa in ambiente (non necessariamente direttamente proporzionale al consumo di gas).
      Ti faccio un esempio paradossale per spiegarmi meglio.
      Un termosifone composto da un elemento di carta, deve riscaldare una sala di 50 mt3. Riuscirà nel suo epico intento? Nemmeno se lo porto a 80°. Ho un termosifone molto efficiente (80°), ma per nulla efficace.
      Il dimensionamento dei corpi scaldanti, viene fatto tenendo in considerazione la zona climatica di appartenenza e con una temperatura di mandata a 55° (parliamo di radiatori in acciaio, tipo Tesi Irsap).
      Più il corpo scaldante è grande, più scambia calore in ambiente; è l’uovo di Colombo che è nascosto dietro agli impianti a pavimento, dove una grande superficie irradia tutto l’ambiente con una temperatura di mandata che al max è di 35° (io lavoro sui 28°).

      Detto questo, portare la caldaia in esterno non ha giovato sicuramente ai consumi.. Che modello è?

  32. Ciao Massimo, la tua spiegazione e’stata molto efficace e ho capito perfettamente il punto, infatti , con i vecchi sifoni in ghisa la mia casa era sempre freddina e avevo problemi di umidita’, ora risolti! la caldaia e’una Immergas extra intra 24 kw, per necessita’ di arredamento l’ho fatta murare fuori in un lato del balcone nel suo vano a tenuta stagna.Io vivo in provincia di Milano e quest’anno ho consumato da fine Ottobre a fine Febbraio 638 mc per una spesa di 657 euro, le letture sono tutte reali poiché ho voluto tenere sotto controllo i consumi mensili per farmi un idea di quanto risparmiavo rispetto a prima, cosa ne pensi? tenendo conto delle temperature impostate questo inverno e le mie abitudini sono in linea ai consumi standard oppure riesco a migliorare facendo qualche accorgimento?soprattutto nei week end entrando e uscendo da casa non so mai come regolarmi…grazie ancora.buona domenica.

    1. Ciao,
      hai speso 547 euro per 130 giorni di riscaldamento e acqua calda, circa 4 euro al giorno..
      ..meglio di così su un impianto dalle tue caratteristiche è davvero difficile.
      Fai controllare la modulazione della tua caldaia, assicurati che la pressione gas agli ugelli alla minima potenza termica nominale si attorno ai 20 mm/h2o. Più di questa regolazione “di fino”, direi che potresti migliorare ancora di un 3% facendo installare una sonda esterna, ma stiamo parlando davvero di pochi euro di risparmio all’anno.. diciamo un coperto da “Wu Taiyo” in Porta Romana..
      Nel week end, non fare assolutamente nulla di diverso dagli altri giorni (a meno che tu non abbia freddo).
      Nel caso volessi più comfort perché resti a casa, punta una sola fascia oraria 6/23 ai famosi 20,8° e goditi un the caldo!

  33. Ciao Massimo,la temperatura di mandata a 55/58 per la mia caldaia comunque va bene o la devo alzare ?in questo mese di Marzo provero’ ad abbasare a 20.5 nelle due fasce 6/7 -18/21.Nel week taro a 20.5 in una sola fascia come tu hai suggerito, alzando un pò la sera nel caso dovessi sentire più freddo.concordo per il the caldo,,e vediamo con i mc come va.Grazie ancora.

    1. Ciao,
      sì 55/58 è una temperatura corretta, soprattutto visto che non è un inverno polare.
      Se hai richiesto le agevolazioni fiscali per l’installazione della caldaia, prova a dare un’occhiata al mio ultimo articolo; potresti acquistare ed approfittare anche del bonus mobili.. prendere un the caldo, sul nuovo divano che paghi la metà, non è male!

  34. ho un crono-termostato ambiente generale che comanda orari e temperature di funzionamento, e una valvola termostatica per ogni radiatore in ghisa: la mia caldaia Beretta Idra esclusive di dodici anni sempre ben revisionata annualmente: da venti giorni ho spento la caldaia-termosifoni, chiudendo le valvole degli stessi; mantenendo l’accensione per l’acqua calda dopo la doccia tre termosifoni su sei sono tiepido caldi per due ore circa: come mai?
    Grazie per la tua attenzione e risposta.

    1. Ciao Rachele
      sicuramente la valvola tre vie della tua caldaia ha un problema e lascia “scaldare” il lato riscaldamento anche se non deve.
      Ti consiglio di concordare l’intervento del tuo tecnico di fiducia.
      Buona serata..

  35. ciao, e complimenti per le risposte dettaggliate… vorrei porti una domanta, o una caldaia a gas vaillant ecoblockpro, impostata a 60 gradi a 1.4bar.. accendendo i termosifoni a 20 gradi la caldaia non si spegne mai restando a 60 gradi e 2.6 bar, solo quando il crono termostato scatta,(X il raggingimento dei 20 gradi) la caldaia si ferma… vorrei sapere se e normale, visto che quella di mia madre si accende e spegne di continuo… grazie in anticipo

    1. Buongiorno e grazie per i complimenti.
      Direi che nel tuo caso è un funzionamento corretto, ma farei verificare il vado di espansione, perchè la pressione sale troppo.

  36. Ciao e complimenti per il forum, ti faccio questa domanda: ho una caldaia immergas edolo superior di kw 32, con temperatura impostata a 50/55° ed ho un cronotermostato della vemer, puntato a 20° dalle
    ore 09,00 fino alle ore 22,00 e a 18,5° dalle 22,00 alle
    09,00.
    Il differenziale è l’unico elemento su cui ho dei dubbi. La vemer in default l’ha impostato a 0,3° ma io l’ho messo a 0.2° e a volte anche a 0,1°.
    I termosifoni sono in acciaio e quando imposto a 0,1 sono ancora tiepidini alla riaccensione e leggermente piu freddi a 0,2 ma freddi a 0,3 a che valore conviene impostarli ?
    Ti ringrazio per la risposta.

    1. Ciao Michele, grazie per i complimenti.
      Per cercare di evitare troppi cicli di accensione, ti consiglio un dt di 0,5 gradi.
      Buona giornata.

  37. Grazie Massimo, metterò a 0,5 gradi, ma la caldaia se io metto a 0,5, non attacca e stacca per molto piu tempo per riportare la temperatura a 20° ? Cosa cambia l’attacco e stacco per riportarla a 20° dall’attacco e stacco riferito al differenziale?
    Ti ringrazio nuovamente, la mia è solo curiosità.

    1. Ciao Michele
      il differenziale più alto, serve ad evitare continui cicli di accensione e spegnimento.
      Buona giornata.

  38. Buonasera Massimo,sono anch’io Massimo dalla provincia di milano.
    innanzitutto complimenti per il sito e la tua grande disponibilita’.
    mi appresto a passare il primo inverno nella mia nuova casetta indipendente(primi anni 70).tetto coibentato,no cappotti,miniristruttrazione effettuata e ho cambiato gli infissi e la caldaia,adesso ho una baxi duotec + 24 con cronotermostato e termo in ghisa,
    vivo solo e esco di casa alle 6 per tornare alle 4 di pomeriggio,per il momento mi arrangio accendendo quando torno per 2-3 ore a 47-50° di mandata.
    raggiungo i 20° ambiente e va tutto bene.
    con l’arrivo dell’inverno cosa mi consigli per ottimizzare i consumi?
    tieni conto che di notte l’anno scorso si arrivava a 14.5-15.
    io avevo pensato di lasciate la t eco intorno ai 16 fino alle 16.00e la t comfort sui 19 dalle 16 fino alle 21 circa,e magari alzare fino a 60 la mandata in caso di freddo + intenso.

    grazie!

    1. Ciao Massimo
      grazie per i complimenti.
      Io farei in questa maniera:
      -Temperatura di mandata fissa a 55°
      -Termostato ambiente impostato a 17° nei momenti di riduzione della temperatura.
      -Termostato ambiente impostato a 19°/20° nei momenti di comfort della temperature.
      -Imposterei il termostato dalle 4 alle 6 in comfort, dalle 6 alle 15 in ridotta, dalle 15 alle 22 in comfort e dalle 22 alle 4 del giorno seguente in ridotta.

      Prendi i consumi al contatore per due giorni consecutivi, e valuta se con queste impostazioni risparmi (giorni in cui le temperature esterne siano simili).

      Fammi sapere!.

      1. che velocita’,grazie mille! ti faro’ sicuramente sapere in futuro!

        inutile dirti che se fossi della tua zona saprei sicuramente a chi rivolgermi!!!

      2. Che velocità! Ti farò sicuramente sapere! Una curiosità: il tecnico mi ha impostato la potenza max al 37%,circa 60 mt divisi in 3 locali di 14mt più bagnetto di 6/7 e cucina di 10/11. A spanne è un valore corretto ? Alzare o abbassare la % influisce sui consumi? Grazie mille!

        1. Ciao Massimo
          in realtà non è un calcolo da fare a spanne.
          Dovresti sapere il fabbisogno termico dei locali da scaldare, la resa in ambiente dei corpi scaldanti e la potenza termica installata.
          Se il tuo tecnico ha fatto valutazioni spannometriche, avrai un risultato affidato al caso.
          Una caldaia da 24kw (taglio che ipotizzo tu abbia installato), in linea puramente teorica può soddisfare al netto delle perdite da dispersioni, all’incirca una decina di radiatori di media resa termica (1600 w); secondo il mio spannometrico parere il tecnico è stato un po’ ottimista.
          Il risultato che potresti ottenere in questa configurazione, è quello di non arrivare mai alla temperatura che richiedi con il termostato ambiente.
          Fammi sapere..

  39. Buonasera Massimo e complimenti per la competenza e la disponibilità. Vorrei alcuni consigli per trovare la soluzione ottimale e definitiva all’annoso problema del confort invernale. Abito in un condominio anni ’70, terzo ed ultimo piano con doppi vetri, sottotetto coibentato ed esposizione nord-sud. Ho un impianto singolo a GPL con caldaia esterna elm le Blanc del 1990 e cronotermostato equation con programmazione settimanale. Al momento ho una temperatura di mandata di 50-55° (manopola sul 4) e l’accensione è configurata nel seguente modo: 5-10 a 21°, 10-12 a 17°, 12-14 a 21°, 14-16 a 17° e 16-23 a 21°. Le sembra un impostazione ottimale o mi suggerisce aggiustamenti? La spesa è sempre molto elevata, so che il GPL è caro ma su quello non ho alternative… Grazie mille per l’attenzione e buona serata

    1. Ciao Filippo
      io alzerei a 18° la temperatura di riduzione e cambierei caldaia!
      Scherzi a parte, prova con i 18°!
      Fammi sapere.

      1. Ciao! Ho alzato a 18° la temperatura notturna ma non è cambiato assolutamente nulla in termini di consumo di m3/giorno… Magari meglio impostare i 20° di massima anziché i 21° ?(che tra l’altro non raggiunge mai perché ho il termostato proprio di fronte al termosifone e quando arriva a 21 e stacca in casa ci sono ancora 19,5…). Con questa caldaia meglio abbassare la temperatura dell’acqua o tenere gli attuali 70°? O accendere solo quando strettamente necessario? Grazie della pazienza e buona giornata!

        1. Beh Filippo, hai un grado in più con lo stesso consumo. Calcola anche che in questi giorni le temperature sono crollate.
          Il ragionamento va fatto in merito al comfort che vuoi ottenere. Purtroppo senza conoscere esattamente le tue condizioni, faccio davvero fatica a darti altri consigli sensati.

  40. Ciao Massimo, complimenti per il blog ricco di informazioni. Ho una domanda relativa all’impianto di riscaldamento a gasolio dell’appartamento in cui vivo in affitto da qualche mese. La caldaia è stata revisionata come ogni anno e alimenta i radiatori del nostro appartamento e di quello al piano inferiore; ciascuno degli appartamenti è dotato di un termostato seitron a cavalieri per la regolazione autonoma su 24 ore (con i cavalieri suddivisi in due fasce 0-12 e 12-24) con la possibilità di impostare temperatura di comfort e di riduzione (attualmente 17 gradi e 21 gradi rispettivamente). La caldaia funziona perfettamente nella fascia oraria 12-24, sia con regolazione da termostato che manuale, ma non c’è verso di farla partire nella fascia oraria 0-12. La cosa strana è che nel termostato viene visualizzata la fiammella che indica l’accensione negli orari previsti o in modalità manuale ma i radiatori non si riscaldano. Ho avvisato i proprietari dell’appartamento e sono in attesa del tecnico ma vorrei farmi un’idea di quale può essere il problema. Ho pensato al termostato.

    1. Ciao Elisabetta
      se escludiamo il guasto, l’unica cosa che potrebbe accadere è che il tuo appartamento non scenda mai sotto i 17° impostati nella fascia di riduzione.
      Fammi sapere.

  41. Salve.

    Innanzitutto complimenti per l’articolo e un ringraziamento generale per l’aiuto che ci dai a tutti noi.

    Volevo chiederti delle info:

    Questo è il primo inverno che affrontiamo in qsta nuova casa (essendoci sposati a luglio). 75mq e caldaia vaillant TURBOBLOCK PRO a tenuta stagna e termosifoni in alluminio (qlli alti 1.80 quindi non quelli classici da 60). Cronotermostato BTICINO BTI-N4451.

    A che temperatura devo alzare le manopole fuori della caldaia?? acqua calda e qlla dei termosifoni? per avere una buona temperatura in casa e non spendere molto in bolletta??

    Grazie mille e scusa delle domande da nabbo.

  42. Ciao Massimo,
    mi piacerebbe sapere se impostando la temperatura di mandata a 45 gradi (rispetto ai 60 che usavo prima) si risparmia sulle spese del riscaldamento o rimangono invariabili, visto che la caldaia si accenderà più spesso? La temperatura in casa la tengo 24/24 a 16 gradi. Grazie

    1. Ciao Tatiana
      no no non lo fare!
      Inizia a scendere gradualmente e valuta la risposta del tuo impianto.
      Inizia da 55°
      Fammi sapere.

  43. Buongiorno Massimo,
    sono Pino e vivo a Peschiera Borromeo in una casetta in affitto di circa 50 mq in una palazzina al pian terreno. Esposizione a nord, caldaia della vaillant installata fuori in balcone.
    Le finestre sono doppie.
    I termosifoni sono posizionati: uno a l’entrata su una parete a sinistra, uno nella sala/cucina vicino alla finestra, uno in bagno senza finestra ma con ventola per togliere umidità e uno in camera sotto la finestra.
    Ho un termostato che ti permette di impostare solo la temperatura e non le varie impostazioni di giorno/notte. Ovviamente termostato trovato già e non è mia intenzione cambiarlo
    I termosifoni non sono in alluminio ma credo di ghisa.
    Esco la mattina alle 7,30 per tornare la sera alle 18.
    Sabato e domenica a casa.
    Mi potresti consigliare come gestire al meglio per avere una temperatura ideale?

  44. Buongiorno
    Abbiamo un casa a schiera su 3 piani.
    la caldaia si trova nel bagno all’ultimo piano. Nelpiano di mezzo abbiamo un termostato nella sala/salotto. Voremmo mettere i termostati ad ogni radiatore per impostare una temperatura diversa nelle stanze che usiamo poco ma per mantenere un pò di caldino.
    La mia domanda è : il termostato ambiente nel salotto devo escluderlo e come ? Oppure basta che gli dia i 20° gradi e poi giostrare singolarmente sui radiatori. Non è che la caldaia andrà in funzione in continuo? Grazie mille.

    1. Ciao Marisa
      ottima domanda.
      Elimina il termostato ambiente sono se metti delle testine con regolazione oraria (tipo hr90 honeywell o equivalenti per intenderci).
      Diversamente nelle ore di funzionamento imposta a 25°

      Fammi sapere.

  45. Buona sera vorrei un consiglio su come utilizzare al meglio il mio impianto. Ho una caldaia esterna impostata a 57 gradi per l’acqua di riscaldamento, l’appartamento, su due piani, è regolato da un cronotermostato che gestisce prevalentemente l’accensione e lo spegnimento dell’impianto, impostato:
    dalle ore 6 alle ore 8 22gradi
    dalle ore 17 alle ore 22 sempre a 22gradi
    dalle ore 22 alle ore 6 15gradi
    dalle 8 alle ore 17 17gradi.
    In più ho, per ogni fancoil, termostati regolati a varie temperature (tra i 19 e i 22gradi) a seconda delle diverse zone della casa.
    Infine ho 3 termoarredi, nei bagni, con valvole termiche regolate sul 4 (20gradi)
    Mi domando, tutte queste impostazioni servono a qualcosa? Perché non ho ancora capito se la caldaia, avendo impostato una mandata con quella temperatura (57gradi) possa avere un ritorno con acqua a temperatura non eccessivamente raffreddata, perché non “sfruttata” dagli elementi riscaldanti, e quindi si possa spegnere o ridurre il flusso. Non so se sono stato chiaro

    1. Ciao Carlo
      che mal di testa!
      Io regolerei così:
      TEMPERATURA DI MANDATA.
      60°.
      TERMOSTATO AMBIENTE.
      6/8 20°.
      8/17 18°.
      17/22 20°.
      22/6 20°.
      FANCOIL.
      A piacimento.
      ARREDO BAGNO.
      Il 4 equivale a 21°, non 20°.
      Io imposterei sul 3.

      Fammi sapere!

          1. Ciao Massimo,
            ho seguito il tuo consiglio e ho notato che succede questo….alla sera quando la temperatura raggiunge i 20 gradi la caldaia e i fancoil si spengono per circa 30 minuti e poi ripartono per recuperare quel 0,5 di calore che perde… a questo punto ti chiedo …la caldaia potrebbe rovinarsi e soprattutto, questo accendi e spegni, potrebbe rovinare il sitema dei Fancoil?…Grazie

  46. Buonasera,
    ho una caldaia SIME format zip 4, installata nel 2005, che va con il bombolone GPL, da 27kw. Una casa su tre livelli da 130mq ed un consumo di GPL intorno ai 1400 euro annui, compresi di acqua sanitaria. Per cercare di risparmiare non ho un grande comfort in inverno (abito nella provincia interna di Roma, Guidonia). L’acqua sanitaria impiega almeno un minuto in estate per arrivare calda, anche di più in inverno. Inoltre non mantiene la temperatura, forse anche a causa del fatto che ho un autoclave di soli 60 litri. Acquistando una ottima caldaia a condensazione, potrei risparmiare quanto? Sto valutando un sistema a pompa di calore ibrido, del costo di circa 5000 euro… ha senso? grazie mille

    1. Buonasera Alessandro
      il problema dell’attesa per l’acqua sanitaria è dato dal fatto che probabilmente il tuo impianto sanitario non è coibentato, e l’apparecchio installato distante.
      La spesa che sostiene è nei canoni.
      Con il solo cambio dell’apparecchio è plausibile un risparmio che si aggira attorno al 10%.
      Di più, da qui non riesco a dirti!
      Continua a seguirmi!

      1. Grazie mille per la risposta, per l’acqua calda credo sia un problema di caldaia, perché è a 3 metri dai sanitari (anche se ho il dubbio che faccia un giro molto lungo..). Volendola cambiare che tipo di caldaia dovrei scegliere per velocizzare la doccia 🙂 ? Grazie ancora, saluti

        1. Ciao Alessandro
          fossi in te installerei una caldaia a condensazione che abbia un microaccumolo o una funzione di pre-riscaldamente dell’acqua sanitaria.
          In questo modo hai la certezza che nel momento stesso in chi apri il rubinetto, l’acqua che parte dalla caldaia è calda.
          A quel punto il tempo di attesa al rubinetto è dato dalla lunghezza e dalla variabile coibentazione del tubo di acqua calda dell’impianto sanitario.

  47. Buongiorno, ho una caldaia riello comfort che a luglio gocciolava acqua il tecnico e’venuto e ha sostituito lo scambiatore a novembre quando ho incominciato ad accendere i termosifoni mi sono accorta che il termostato mi risultava non attivo ma i termosifoni funziona vano lo stesso ,in piu’ho trovata la caldaia con delle perdite marroncine cosa puo’essere successo? Premetto chd questo intervento mi e’costato 250€……..

    1. Ciao Barbara
      vediamo se ho capito bene..
      La caldaia a luglio gocciolava acqua e il tecnico ti ha sostituito uno scambiatore (in genere è lo scambiatore primario che presenta questo problema).
      Successivamente hai scoperto che il termostato ambiente non era attivo; cosa intendi per “non attivo”?
      Poi hai trovato segni di perdite.. che in questo caso potrebbero essere riconducibili alla precedente perdita (vado veramente ad intuizione).
      Sul costo dell’intervento non mi posso esprimere, perché dipende dal lavoro effettuato e potrebbe essere anche una spesa relativamente bassa.
      Prova a spiegarmi meglio..

  48. Buonasera Massimo, ho iniziato a operare con la tecnica del minimo come da te suggerito, ma ho un problemino…termostato impostato a 18. La caldaia parte a 18.2 e va per circa 35/40′ raggiungendo non più di 33 gradi di mandata( impostata a 55),a 18.3 la caldaia si spegne! Consumo sui 0.3 mcubi.Non c’è modo di regolare manualmente l’offset del cronotermostato,è un funzionamento corretto o c’è qualcosa che non va?ti ricordo baxi duotec+ col suo cronotermostato.grazie mille!

    1. Ciao Massimo
      non preoccuparti del 33 che leggi in caldaia, ne se la vedi spegnere prima. E’ assolutamente normale, e se hai la pazienza di aspettare vedrai che lentamente il valore salirà.
      In genere l’offset si regola direttamente sul termostato (quando c’è); 0,2 o 0,5.
      Buona serata.

  49. Buongiorno sign. Massimo intanto complimenti per le risposte ed il sito,volevo farle una domanda Io abito a verona in un appartamento del 2000 di 130mq calpestabili classe energetica D con una caldaia installata nel 2012 a camera stagna da 30kw con micro acumolo da 3 litri della duval,chiedevo se tenendo la temp. acqua riscaldamento a 55 gradi e temperatura 20gradi ambiente ci son pericoli di rottura della caldaia inquanto mi hanno detto che si crea condensa all’interno e bisogna tenerla a70 gradi grazie.Come le sembra la marca della caldaia? grazie Paolo

    1. Ciao Paolo
      grazie per i complimenti!
      Ti hanno detto una fesseria a metà.
      La caldaia è costruita per funzionare in tutto il campo di modulazione, quindi non ha problemi di condensa.
      Il problema nasce se la canna fumaria alla quale è collegata, non rispecchia i criteri stabiliti di isolamento. A quel punto quando la caldaia va in modulazione, i fumi raffreddandosi troppo potrebbero creare fenomeni di condensa (che chi ha costruito la canna fumaria dovrebbe prevedere installando un raccoglitore condensa alla base della stessa).
      55° è la temperatura di progetto per tutti i calcoli eseguiti in quel periodo storico, quindi dovresti/potresti usarla proprio così.
      Saunier Duval è un marchio molto conosciuto.
      Buona serata.

  50. Ciao vorrei farti una domanda,
    ho un impianto con 7 radiatori in alluminio dotati di teste termostatiche, una caldaia a condensazione immergas 24kw con sonda esterna. Ho un cronotermostato immergas dove posso impostare temperatura comfort ed economy, regolare la temperatura acqua calda sanitaria e tenendo conto di un grafico, regolare la temperatura di mandata da 0 a 9.
    In un primo momento, ho deciso di tenere la temperatura costane a 20 gradi impostando a 6 il valore della mandata dei termosifoni. Risultato il bruciatore rimaneva sempre acceso al minimo e i caloriferi avevano una temperatura i mandata di 45 gradi costanti. la temperatura rimaneva fissa a 20 gradi ma ho notato un gran consumo di gas. ho optato per regolare la temperatura economy a 18 e la comfort a 20 mantenendo 20 gradi 2 ore la mattina e dalle ore 17 alle 23. Il mio problema è che per passare da 18 gradi a 20 ci vogliono 4 ore. cosa mi consigli di fare?
    – aumentare valore temperatura di mandata
    -incrementare elementi anche se sono gia in esubero
    -staccare la sonda esterna e regolare 60 gradi di mandata
    mi affido a te
    grazie Massimiliano

    1. Ciao
      beh che dire, è tutto nella norma.
      Alle volte abbassare la temperature nella speranza di risparmiare qualcosa, produce l’effetto opposto. Facilissimo che in quelle 4 ore di funzionamento tu possa consumare più che se avessi mantenuto la temperatura fissa a 20°.
      Secondo me, dovresti affidarti alla sonda esterna, mantenere 6 come valore di mandata, chiedere 20° al termostato e fare qualche aggiustamento con le valvole termostatiche. Verifica il consumo e valuta se con una riduzione notturna i consumi migliorano. Purtroppo in questo caso i corpi scaldanti non ti aiutano!
      Fammi sapere.

  51. Ciao Massimo, ti scrivo dalla provincia di Bergamo .
    Approfitto della tua disponibilità per un parere sul mio impianto.
    Ho una caldaia Riello 24 Kis (temperatura di mandata impostata dal tecnico a 60°) con 7 termosifoni in alluminio, la casa è una villetta a schiera di testa posta su 2 piani e rivolta a nord.
    Al piano terra ho una sala molto grande che si scalda difficilmente, ove è ubicato il termostato. Quando questo misura 18 gradi, nelle stanze piccole e nei bagni fa fin troppo caldo, per cui ho optato per chiudere parzialmente due termosifoni. Per ora spengo l’impianto nelle ore centrali della giornata e di notte, per cui in sala la temperatura scende anche fino a 15, ma nelle altre stanze rimane decente. C’è da dire che si scaldano subito appena la caldaia riparte.
    Cosa mi consigli per ottimizzare utilizzo e consumi ?
    Grazie mille !

    1. Ciao Gabriele
      per quanto posso capire hai il termosifone della sala che è sottodimensionato rispetto al fabbisogno dell’ambiente.
      L’ideale sarebbe cercare di equilibrare il più possibile l’impianto, come in effetti hai provato a fare.
      Forse nel tuo caso sarebbe opportuno pensare di sostituire l’attuale radiatore con uno più idoneo.
      A quel punto l’ideale è dare due macro fasce di funzionamento; 6-22 20° e 22-6 18°. Questo in linea puramente teorica.

  52. Salve, da poco ci approcciamo al mondo delle caldaie e dei riscaldamenti avendo acquistato casa e fatto installare un impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione da 24 kw.
    L’appartamento ha una dimensione di circa 64 mq ed essendo una villetta è esposto su tutti i lati, gli infissi sono in pvc con persiane esterne in legno.
    L’installato ha predisposto valvole termostatiche con graduazione da 1 a 5 e cronotermostato posizionato in corridoio lontano dalle fonti di calore.
    Abbiamo impostato la temperatura di mandata a 55 gradi e le valvole a 3 e tenendo acceso il riscaldamento nelle ore in cui siamo in casa ovvero dalle 6.3 alle 8.3 e dalle 19.30 alle 22.30 raggiungiamo la temperatura di solamente 17,2 con un consumo mensile di circa 50 mc.
    Tale consumo ci sembrava eccessivo e volevamo capire dove sbagliamo nelle impostazioni. Caldaia Fondital nuova delfis 24 kw

        1. Adesso impostando fasce variabili tra 16 gradi la notte, 17 durante il giorno e 18 auando siamo in casa ci attestiamo sui 4 mc al giorno ma per il confort siamo ancora lontani

          1. Ciao Valentina
            avete radiatori in alluminio con una caldaia a condensazione? Bizzarro…
            Fai così.
            -Alza la temperatura di mandata a 65°
            -Apri le valvole a 4
            -Imposta dalle 6 alle 23 21° e nelle ore restanti 18.
            -Fai funzionare il tutto 2/3 giorni e valuta i consumi/comfort.

            Fammi sapere.

          1. Come mai dici essere bizzarro avere piastre in alluminio? Abbiamo acquistato un pacchetto comprensivo di tutto e comprendeva la caldaia, le termo valvole, gli elementi scaldanti e tubature in multistrato

          2. Ciao Valentina
            dico bizzarro per il potere di resa dei termosifoni in alluminio, in relazione al tipo di caldaia ed alle alternative di mercato.
            Io non opterei mai per una scelta del genere (non significa che non si possa fare, è una semplice opinione).

            Buona serata.

  53. Come mi hai consigliato ho abbandonato la strategia a fasce orarie. Ora tengo costante il termostato a 20 gradi e di notte abbasso le valvole delle camere da letto. Di sicuro ci abbiamo guadagnato in termini di comfort. Come consumi non c’è molta differenza. Tengo sotto controllo i consumi per una settimana e ti dico. Grazie di tutto !

    1. Ciao Massimiliano
      non so dalle tue parti, ma qui a Bologna nell’ultima settimana è arrivato l’inverno! Quindi se hai migliorato il comfort e mantenuto lo stesso consumo, direi che abbiamo vinto!

  54. ciao, ho un termstato fantini cosmi
    fino a settimana scorsa funzionaa normalmnte e cioe’ impstavo una temperatua e quand arrivava a quella temperatura si fermavano i caloriferi
    ci sono 2 opzioni, sole e luna e si posson rgistrare 2 temperature per giorn e notte

    poi l’altro giorno di mattina cliccand sul btton giorno ho per sbaglio prmuto 2 tasti insieme giorno e notte

    la sera i caloriferi nn partivano piu’ pertanto dopo 1 ricerca gugol ho effettuat 1) un spurg aria/aqua piu’ ho resettato la termstato cliccando con la penna sul micro fare laterale

    da quel giorno sta marocina di termstato fa partire le calorifere al cntrario e cioe’ funzionano di continuo e esclusivamente impstando una temperatura maggiore della temperatura ambiente

    mentre prima funzinavano in modo corretto impostando una temperatura si spegneva quando la temperatura ambiente raggiungeva la tempratura impostata

    ho letto che ci deve esseree una modalita’ estate inverno tuttavia su fantini cosmi modellistica base ci sono in tot 4 tasti
    accendi / spegni
    giorno / notte
    tempratura + /-

    mi sai dire che e’ successo a questa fantini cosmi?
    resettando funziona al contrario?

    1. Ciao Marco
      esistono due modalità: estate ed inverno.
      Ti confermo che se imposti quella errata il termostato lavora al contrario.
      Prova a scaricare le istruzione dal sito di Fantini e Cosmi e vedrai che con un po’ di pazienza riuscirai a risistemarlo.

  55. Buongiorno, vorrei un consiglio, ho una casa piuttosto freddina (muri in cemento armato) e vorrei avere in casa una temperatura sui 18/20°, come devo impostare la caldaia durante il giorno? Accesa tutto il giorno oppure ad ore? Grazie e buona giornata

    1. Ciao.
      Dipende un po’ dalle esigenze, ma io consiglio sempre due fasce 6/22 acceso 22/6 riduzione, con 20 e 18 gradi per fascia.

  56. Salve, se alle 8 attivo la caldaia impostando una temperatura di mandata di 45°C e la spengo alle 8 (12 ore di funzionamento) mi arriva il bollettone? O forse è meglio un’altra impostazione?
    Consideri che la caldaia è vecchiotta ma è perfettamente funzionante.
    Grazie.

      1. No. Solo la caldaia. è una casa vecchiotta, siamo studenti in affitto. Potrebbe essere utile fare la lettura del contatore all’accensione e allo spegnimento?

        1. Per norma devi avere almeno un termostato in casa.
          Altrimenti come regoli la temperatura in ambiente?
          Io farei così.. 55° dalle 6 alle 23. Ma pretendi che il tuo proprietario faccia installare almeno un termostato ambiente e poi fissa a 20° la temperatura di funzionamento e 18/17 quella di riduzione.

          1. Quindi il termostato andrebbe installato per norma di legge? La mia abitazione è a Modena, e poichè sono in affitto vorrei capire se è una spesa a carico mio o della proprietaria di casa.

          2. Si, la normativa prevede un controllo della temperatura in ambiente. Sul chi deve pagare… in teoria spetterebbe alla proprietà, ma dipende un po’ dagli accordi che hai. Calcola che un semplice cronotermostato può costarti anche solo un 50/60 euro.
            Buona serata.

  57. Ciao,
    ho letto molto approfonditamente tutti e consiglie e devo dire che fai un lavoro notevole… (anche per la pazienza che dimostri)

    Volevo chiederti anche io un piccolo aiuto:
    abbiamo appena installato una caldaia rotex gw a condensazione con cronotermostato gw-qaa73.

    Abbiamo settato i vari parametri e selezionato come al solito 2 fasce di lavoro (6/7 la mattina e 20/23 la sera… poi discutiamo della scelta oppurtuna o no).

    Ieri pero’ ci siamo accorti che i termosifoni erano caldi alle 12!!! Il cronometro segnava di essere in fascia Off e la temperatura era intorno ai 18. Sai spiegare un comportamento cosi anomalo???
    Ciao!

    1. Ciao Maurizio
      grazie per i complimenti.
      La qaa73 prevede una temperatura di comfort ed una di riduzione. Probabilmente i termosifoni erano caldi per soddisfare la temperatura di riduzione (che in genere viene settata a 18°)
      Fammi sapere.

    2. Ciao Maurizio
      Anche se in off, la qaa73 prevede un funzionamento di riduzione.
      Con caldaia a condensazione punta dalle 6 alle 23 a 20° e riduzione 18 alla notte.

      Buone feste.

  58. Buonasera,
    Finalmente un bel forum….:-)
    Ho una caldaia 24kw Lamborghini sul terrazzo per l’abitazione è al piano inferiore. La pressione è impostata a 1,5 bar, temperatura richiesta per la caldaia 70 gradi ed il termostato Netatmo wifi impostato a 18 dalle 22.30 alle 17.30 e 20 dalle 17.30 alle 22.30 con isteresi 0.2. Ho 7 radiatori in alluminio (due bagni) con termostatiche (tranne nei bagni) aperte al max (5).
    Il risultato:
    1)Ogni ora la temperatura aumenta di 0,6 gradi circa. E’ normale?
    2)I valori generali della caldaia, termostatiche ecc. sono impostati correttamente?
    3)Il consumo non supera mai 1mc l’ora. E’ normale?
    4)I radiatori sono al 90% (dalle 17.30 alle 22.30) sempre bollenti. E’ normale?
    4)Cosa potrei migliorare in linea generale da premettere che ho cappotto termico ed infissi Schuco a taglio termico e la casa è di circa 100mq del 2014.

    Gentilmente chiedo se é possibile avere la risposta per ogni punto.

    Grazie mille in anticipo e buon lavoro.

    1. Buonasera Andrea, grazie per i complimenti.
      Veniamo a noi:
      1)Ogni ora la temperatura aumenta di 0,6 gradi circa. E’ normale?
      Dipende dalla temperatura esterna, dal fabbisogno dell’ambiente, dalla classe energetica dell’immobile e dalla resa del corpo scaldante. Diciamo che non mi sembra un impianto particolarmente “performante”.
      2)I valori generali della caldaia, termostatiche ecc. sono impostati correttamente?
      In teoria i calcoli per il dimensionamento dei corpi scaldanti vengono effettuati con una temperatura di mandata di 55°.
      Sugli orari e temperature, se rispettano le tue esigenze vanno più che bene.
      3)Il consumo non supera mai 1mc l’ora. E’ normale?
      Una caldaia da 24 kw a camera stagna consuma, in genere, sui 3 mc3 alla potenza massima nominale. Questo significa che la tua caldaia sta lavorando in “modulazione”, quindi nel più corretto dei modi.
      4)I radiatori sono al 90% (dalle 17.30 alle 22.30) sempre bollenti. E’ normale?
      Sì, perchè in quella fascia oraria vuoi alzare la temperatura ambiente di 2°
      4)Cosa potrei migliorare in linea generale da premettere che ho cappotto termico ed infissi Schuco a taglio termico e la casa è di circa 100mq del 2014.
      Io abbasserei a 55° la temperatura di mandata.
      Buone feste.

  59. ciao Massimo e complimenti. Vivo in una casa di 65 metri quadri. Quando ci sono metto a 20, la notte a 18 perchè con temperature più alte ho caldo. Il mio dubbio è quando non ci sono, per risparmiare un po’ sulla bolletta mi conviene lasciare a 18 o a 20? grazie

  60. Buongiorno ho una villa su e piani, la caldaia è tradizionale ed in taverna , scambiatori in alluminio , la temperatuRa della acqua 50 gradi, ma le camere ai piani più alti avendo pOi il pavimento freddo avendo sotto il vuoto sono sempre freddino e si sente un Arietta fredda se pur il crono è impostato a 20 gradi e messo nel corridoio proprio al 3 piano dove ci sono le stanze , certo la casa in affitto ha serramenti in legno , la caldaia è una Lamborghini super calor, calore clima, ha qualche consiglio da darmi x ottimizzare il calore ma mantenendo un rapporto qualità prezzo giusto..

  61. Ciao Massimo, piacere di conoscerti e complimenti per la pazienza e i consigli.
    Io abito in una villa a schiera di testa a 4 piani, però abitati 3. Con caldaia baxi e termostato in sala. Io esco di casa dalla mattina alle 7 fino alle 17.. ti vorrei chiedere come potrei consumare il minor modo e avere almeno 19 gradi quando sono a casa… e per una casa così grande di quasi 200 metri quadri quanti metri cubi si dovrebbe consumare ? Grazie

    1. Ciao Elisa
      l’ideale sarebbe avere un termostato di zona per ogni piano.
      Visto che non è il tuo caso, ti consiglio di mantenere 19° fissi e di installare le valvole termostatiche sui radiatori.
      Faccio fatica a dirti il consumo giornaliero, avrei bisogno di sapere le dimensioni dei corpi scaldanti, la classe energetica dell’immobile e l’esposizione. A “spanne” dovresti stare sui 6/7 m3 al giorno.

  62. Buona sera Sig. Massimo,
    Complimenti per questo utilissimo sito e per i consigli e le risposte date.
    Io ho fatto installare nel garace, per un appartamento da 130 mq., una caldaia a legna ,pellet e nocciolino ( Per ora uso soltanto la legna ) ed ho 2 problemi:
    1°- Per fare riscaldare i termosifoni di ghisa devo impostare la T di mandata a 65 altrimenti restano solo tiepidi,
    2°- Quando si spengono, dopo circa 6 ore, i termosifoni si raffreddano dopo circa 3/4 h.
    Il termostato è regolato a 24° ma la temperatura nell’ ambiente non supera i 19°.
    La ventola della caldaia è regolata a 40 di velocità per mantenere ben attiva la fiamma altrimenti la temperatura non sale.
    Cosa devo fare o far fare per migliorare la situazione ?
    Grazie !!!

    1. Buongiorno Giovanni
      su due piedi mi pare di capire che la caldaia installata è sottodimensionata rispetto l’esigenza del tuo impianto (o lo scambiatore se mai ne hanno installato uno).

  63. Ciao, complimenti per la competenza e la disponibilità.
    Ho un appartamento 65mq caldaia beretta kompakt cronotermostato ambiente btcino e 5 termosifoni in alluminio. Per non spendere troppo e avere casa sempre accettabile ho regolato accensione dalle 9 alle 23,30 temp . Max 18 e min. 7 per farla spegnere di notte. La mandata era a 60 gradi..posso metterla a 55
    ottengo un risparmio? Perché a volte sento caldo e il termostato segna 19… Poi ho letto che da 55 a 65 é attiva la funzione S.a.r.a che modula la temp automaticamente… Che mi consigli
    a quanto la posso regolare? Grazie in anticipo.

    1. Ciao Luca
      lascia la temperatura a 60° e sopratutto non regolare il termostato ambiente in modo da scendere più di 2° rispetto alla temperatura max.

      Buone feste.

  64. Ciao Massimo,grazie per i consigli che dai a tutti! Ti volevo chiedere una cosa,mia mamma si trasferirà da me per alcun mesi, devo spegnere la sua caldaia sperando in una regolazione antigelo o è meglio che setti il termostato ambiente sui 10/12 gradi? Vorrei evitare troppe spese di riscaldamento in una casa vuota.

  65. Ciao,
    Hai idea del perche un termostato fantini e cosmi Intellitherm plus dopo la personalizzazione di uno dei due programmi non riconosca il raggiungimento della temperatura di confort e continui a tenere accesa la caldaia anche in un orario in cui la funzione attiva dovrebbe essere quella di risparmio?
    Grazie e complimenti per la precisione e generosita’ nelle risposte

    1. Ciao Giorgio
      sicuramente c’è un errore nella programmazione.
      Prova a verificare le t3.

      Buona serata.

  66. Ciao Massimo e complimenti per i tuoi preziosi consigli. Io vivo in un appartamento di 50mq con 4 elementi scaldanti e una caldaia beretta minute rain 28 csi. Ho svariati problemi:
    -il termostato tutti i giorni alle 18:12 va in titl segnalando che sono le 25:12 e si mette in accensione per un paio di minuti per poi tornare in sé! (io mi sono accorta che lo fa in questo orario ma magari lo fa in altri momenti della giornata)
    -la pressione si abbassa di tanto in tanto (in 3 mesi abbiamo dovuto rialzare la pressione 4 volte)
    -ho impostato la temperatura minima a 18.8 e massima a 20.8 (dalle 6 alle 9 e dalle 19 alle 22) ma , nonostante la caldaia parte con una temperatura di minino 19.4, non riesce mai a raggiungere la temperatura di 20.8 (massimo 20.4) Temperatura caloriferi impostata a 71,5 come da libretto istruzioni.
    Ora, mi è arrivata una bolletta di 216€ per i mesi di novembre dicembre ma non ho mai abbastanza caldo in casa e sinceramente,per un appartamento in classe energetica E di 50mq posto in un palazzo al 3 piano di 7 mi sembra esagerato.
    Vorrei una tua opinione prima di contattare un tecnico. Grazie

    1. Ciao
      Provo a risponderti.
      -il termostato tutti i giorni alle 18:12 va in titl segnalando che sono le 25:12 e si mette in accensione per un paio di minuti per poi tornare in sé! (io mi sono accorta che lo fa in questo orario ma magari lo fa in altri momenti della giornata)

      Hai provato a sostituire le batterie?
      Se sì, sicuramente è difettoso.

      -la pressione si abbassa di tanto in tanto (in 3 mesi abbiamo dovuto rialzare la pressione 4 volte)

      Potresti avere due problemi: aria in impianto o una leggera perdita.

      -ho impostato la temperatura minima a 18.8 e massima a 20.8 (dalle 6 alle 9 e dalle 19 alle 22) ma , nonostante la caldaia parte con una temperatura di minino 19.4, non riesce mai a raggiungere la temperatura di 20.8 (massimo 20.4) Temperatura caloriferi impostata a 71,5 come da libretto istruzioni.
      Ora, mi è arrivata una bolletta di 216€ per i mesi di novembre dicembre ma non ho mai abbastanza caldo in casa e sinceramente,per un appartamento in classe energetica E di 50mq posto in un palazzo al 3 piano di 7 mi sembra esagerato.
      Vorrei una tua opinione prima di contattare un tecnico.

      Ti rispondo ad occhi chiusi: hai dei radiatori sottodimensionati.

      Buona serata.

  67. ciao Massimo.
    complimenti per il tuo sito e le tue guide.
    vorrei capire come comportarmi con il mio impianto di riscaldamento.

    Casa nuova ma usata, del 1980, zona Barletta in Puglia, di 90 mq, con infissi in pvc a doppia camera.
    Impianto nuovo di riscaldamento, radiatori Cordivari Ardesia e Caldaia Baxi Eco 3 che avevo a casa vecchia.

    Ho fatto diverse prove per stabilizzare l’impianto di riscaldamento. E questa mi sembra la migliore, ma vorrei conferma, dato che per arrivare a T3 ci mette almeno 2 ore di accensione.

    Alla fine ho impostato
    T1 dalle 00 alle 6 a 16°
    dato che la notte la temperatura scendeva sotto i 16.
    T2 dalle 6 alle 20 a 17°
    orario in cui non siamo in casa, ma torniamo per pranzo e poi di nuovo a lavoro. comunque la temperatura è piacevole al rientro.
    T3 dalle 20 alle 00 a 18.5° ed è qui il dubbio, non raggiunge mai la temperatura dei 18…anche se in casa si sta bene.
    La mandata l’ho regolata a 55°.

    Che dici? alzo leggermente la mandata o abbasso la temperatura della T3 per ottimizzare l’accensione dell’impianto?

  68. Buonasera signor Massimo

    Abito in una piccola mansarda con coibentazione interna, di 65mq, sviluppata in un ambiente singolo “open space” a parte bagno e cucina che hanno le porte di ingresso.
    Poche settimane fa, mi è stata installata in sostituzione della vecchia caldaia, una a condensazione, Bongioanni Kalu Eco 26, ho 4 termosifoni in alluminio, termostato Fantini Cosmi Intellismart.
    Temperatura da me impostata di mandata 55°, 18° fissi da termostato giorno e notte e sto bene in casa. Noto però che la caldaia si accende ogni mezz’ora per circa 10 minuti (fa molto freddo qui perché siamo somersi di neve e si va dai -2 ai -5) partendo alla massima potenza (da display) per poi gradualmente diminuire fino a un paio di tacche su dieci, al che si spegne.
    Non mi hanno ancora installato le valvole termostatiche causa lavori urgenti in altre sedi (anche se, avendo un ambiente unico, non saprei se sono utili o no).
    Vorrei sapere se è normale questo comportamento della caldaia, se questi on/off di mezzora possono creare dei problemi, da termostato posso leggere che le richieste orarie del giorno sono di circa 6 ore di funzionamento.

    Inoltre (e la smetto! 🙂 ) vorrei un suo parere sui termostati NetAtmo, se è vero che fanno risparmiare o no.

    Grazie!!! 🙂

    1. Buonasera Sig. Mario
      in linea teorica il funzionamento ottimale della caldaia dovrebbe essere stare il più possibile in funzione al minimo della potenza.
      Da questo caposaldo intuisco che non mi pare la strategia di funzionamento ottimale quella in cui sta lavorando ora.
      Sinceramente non ho avuto modo di testare personalmente il modello NetAtmo. Fanno risparmiare se confrontati o quale altra tecnologia?

      Buona serata.

  69. Se ho un termostato digitale che non posso impostare sotto i 5 gradi e l’ambiente ora è a 3,5 gradi, come posso fare per non far attaccare sempre la caldaia? E’ un ambiente secondario, che non ho necessità di riscaldare sempre!
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Alessandro
      chiudi la valvola del radiatore, se vuoi isolare solo una zona. Oppure metti la caldaia in “estate” se vuoi spegnere completamente il tutto (ma te lo sconsiglio per via delle funzioni antigelo).

      Buona serata

  70. Ciao, complimenti per la competenza e disponibilità che mostri. Ti espongo la mia situazione:
    Casa circa 115 mq
    Zona climatica C GG 1.028
    Ho una Immergas victrix 24 erp tt e caloriferi in alluminio (ahimè) ed uso per regolazione un termostato della fantini cosmi 141A.
    Ho la necessità di avere un comfort (diciamo intorno a 20°C) nel periodo 06.00/07.00 e 18.00/21.00, nel tentativo di valutare quale fosse la scelta migliore tra sempre acceso e on/off ho provveduto a fare delle misure del funzionamento del mio impianto in diverse condizioni.
    A parità di condizioni esterne (temperatura ambiente di partenza circa 17 °C)
    Mandata a T=70°c consumo prima ora 1 mc/h, successive 0.8 mc innalzamento medio circa 0.6°C
    Mandata a T=55°c consumo prima ora 0.7 mc/h, successive 0.5 mc innalzamento medio temperatura circa 0.3 °C
    Mandata a T=50°c consumo prima ora 0.6 mc/h, successive 0.4 mc innalzamento medio temperatura circa 0.2 °C

    Vorrei chiederti un tuo parere sulla temperatura di innalzamento medio, non credi non sia troppo bassa? Potrebbero aver sbagliato il dimensionamento dei caloriferi,
    non tenendo conto del fatto che la caldaia sia a condensazione? Io ho fatto una stima del fabbisogno energetico della casa, ho preso come
    riferimento 30 w/mc e mi trovo che anche considerando come potenza dei caloriferi un delta 50°C (cioè mandata 70°C ed ambiente 20°C) sono sottodimensionati questo spiega
    l’innalzamento molto lento della temperatura interna.
    Ultime informazioni posseggo infissi nuovi a doppio vetro, la casa è in un condominio (fatiscente), esposizione su 3 lati S-E-N, 5 piano di 6, appartamento sotto di me vuoto.
    Grazie

    1. Ciao Fausto
      se i clienti fossero tutti come te non avrei un lavoro!
      Concordo con le tue conclusioni.

      Buona serata

  71. Buongiorno, ho un problema con i consumi del mio impianto. Caldaia nuova in villa 3 livelli. Nei mesi di dicembre/gennaio il consumo è stato di 1100 mc e solo il mese di febbraio la lettura è già a 500 mc.
    Ho impostato le seguenti temperature:
    dalle 22 alle 4 19°
    dalle 4 alle 8 21°
    dalle 8 alle 19 20°
    dalle 19 alle 22 21°
    La temperatura ambiente è soddisfacente in tutto l’arco della giornata.
    Dove sbaglio ?
    Grazie
    Francesco

    1. Gentile Francesco
      purtroppo con soli questi dati non sono in grado di rispondere in merito al consumo.
      Posso consigliarle di verificare che le letture siano reali e non presunte, e di prendere a riferimento lo stesso periodo dello scorso anno.
      Se nota una notevole differenza, allora le consiglio di fare verificare il suo impianto da un tecnico specializzato.

  72. Ciao Massimo,
    vorrei mettere un cronotermostato wifi in una casa che affitto per brevi periodi. Ho fatto delle ricerche ma non capisco bene come si attaccano. Si possono sostituire semplicemente ai cronotermostati a muro?
    Sai se esistono cronotermostati che si possono bloccare in modo che gli ospiti non cambino tutte le impostazioni.
    Ogni volta che viene un ospite nuovo cambia tutte le impostazioni che io do al cronotermostato.
    Non so se puoi aiutarmi ma in ogni caso grazie.
    Ciao
    Giovanna

    1. Ciao Giovanna
      come dicevo martedì al telefono con un utente che ha più o meno il tuo problema, occorre verificare il tuo impianto.
      Ad ogni modo quello che chiedi tu ed il tuo simile non è fattibile su un impianto “standard”
      Parrà strano, ma questo è un lavoro serio dove non esistono risposte universali.
      Se poi, sempre come dicevo telefonicamente, chiamare un tecnico costa denaro, non vedo come potrei io da qui risolvere il problema “gratuitamente”.

  73. Ciao,ho una caldaia della mcn modello mps20 ed una casa di 88 mq divisa equamente in 4 stanze da 20 mq, un bagno da 5mq ed un corridoio di 3mq. Il tecnico dopo la prova di tenuta e il controllo fumi mi ha impostato la caldaia su 60° come temperatura di mandata e mi ha consigliato,per evitare bollette salate mantenendo la casa calda, di impostare sul termostato una temperatura sui 20° dalle 6 alle 23 e sui 18 dalle 23 alle 6. Chiedo un ulteriore parere a voi per evitare di sbagliare. Grazie in anticipo

  74. Buonasera Massimo, ho acquistato una caldaia a condensazione Leblanc Megalis nel dicembre dell’anno scorso, quella vecchia sempre della Leblanc mi è durata ben 29 anni, quindi della marca sono più che soddisfatto.
    Chiedo un consiglio su come impostare al termostato la temperatura ideale per un appartamento di 50 mq. in maniera tale da sfruttare al massimo la caldaia, perché qualcuno mi ha detto che con le caldaie a condensazione è bene che la casa non scenda troppo di temperatura quando la caldaia è spenta, grazie e saluti

    Luigi

  75. salve, in casa ho un termostato junkers ceracontrol, e non riesco a far accendere i termosifoni, visto che c’è una temperatura di 21.2 e impostando la temperatura a 21.4, i termosifoni sono sempre spenti, cosa devo fare? grazie

  76. Buonasera
    Casa singola di circa 180mq tutti su un piano
    -impianto rimesso a nuovo con caldaia a condensazione
    -termosifoni in acciaio
    -valvole termostatiche su ogni termo
    La mia domanda è posso pensare di tenere il cronotermostato con una temperatura di 24gradi in modo da tenere la caldaia sempre accesa e “giocare” con le valvole termostatiche?
    Grazie Nicola

  77. Ciao Massimo,
    ho una caldaia Eurosmart ZWA 24-1 A 23 della junkers. Ho settato al minimo possibile le temperature dell’acqua sanitaria e di mandata ai radiatori (ghisa zona notte, acciao zona giorno), al fine di risparmiare gas. LA temperatura dell acqua sanitaria avrebbe dovuto essere di 40 C°…invece è bollente ….supera i 42C°….e forse non di poco. Vorrei fare la doccia senza miscelare con acqua fredda. posso fare qualche altro settaggio? Ridurre la pressione di gas?

    Per quanto riguarda il riscaldamento, ho un cronotermostato…ma vorrei poterlo non utilizzare…cioè vorrei tener sempre acceso l’impianto a bassa temperatura….ma il minimo è 50C° per ciui devo per forza di cose spegnerlo. Esiste il modo di ridurre ulteriormente la temp di mandata? Devo intervenire sulla pressione minima di gas?
    Grazie.

    1. Buonasera
      conosco molto bene il suo apparecchio.
      Lo guardi con distacco e faccia finta di nulla che finché la barca va..

      Buon 2018

  78. Ciao. Avrei bisogno di un consiglio ho un caldaia abbastanza recente ma non a condensazione. Ho il termostato installato, purtroppo, in una delle stanze più calde e per questo ho impostato la temperatura come se fosse effettivamente più calda rispetto agli altri ambienti (è un’opzione del termostato). La mia domanda è questa avendo impostato la temperatura a 55° (con termosifoni di ghisa) ad una temperatura interna di 19.9 ho impostato questa temperatura dalle 5 del mattino fino alle 00. Dalle 00 ho impostato 18.9 fino alle 5. Mi trovo, però, a svegliarmi la mattina alle 7.20 e la temperatura è ancora a 19,2 quindi suppongo che la caldaia abbia funzionato dalle 5 alle 7 e poi oltre alla massima potenza. Mi converrebbe, a questo punto impostare per la notte un valore leggermente diverso ma non così basso? Tipo 19,5? Durante il giorno noto, fortunatamente, che la caldaia va spesso in modulazione facendo girare solo l’acqua per qualche minuto per poi riaccendersi al minimo.

    1. Buonasera Francesco
      per rispondere alla sua domanda avrei bisogno di conoscere il fabbisogno termico del suo impianto, la classe di efficienza energetica dell’appartamento e la potenzialità della caldaia installata.
      Per darle invece un’idea sommaria, una caldaia da 24 kw alla massima potenza brucia all’incirca 3 m3 di gas metano.

      Buon 2018

  79. Salve,
    Mi sto apprestando a realizzare un impianto di riscaldamento autonomo con un’impresa che mi ha proposto l’installazione di un collettore con valvole elettrotermiche per ciascun radiatore. So che ogni valvola è collegabile a un termostato, ma volevo un suggerimento su come gestire i singoli termostati e come accendere e spegnere la caldaia. Grazie

    1. Buonasera Francesco
      suppongo lei si riferisca ad un impianto a pavimento e per esperienza dico che l’impianto a pavimento migliore è quello che funziona con solo la sonda esterna come termoregolazione.

      Buon 2018!

  80. Ciao Massimo, ho questo problema (sperando di riuscire a spiegarmi bene)
    Caldaia centralizzata di cui ora purtroppo non conosco il modello, termostato indipendente in ogni appartamento e valvole termostatiche ai vari radiatori.
    Ora se imposto una temperatura confort sul termostato sui 22-24° e valvole a massima apertura 5 i caloriferi sono tiepidi, non molto caldi (in casa siamo sui 17,5-18°), mentre aumentando la temperatura confort ad esempio 30° sul termostato e mettendo le valvole anche soltanto a 3-3,5 i caloriferi sono caldi bollenti.
    Volevo chiederti se è giusto impostare una temperatura sui 30° o se hai qualche consiglio da darmi su cosa sia meglio da fare.
    Grazie
    Ciao
    Matteo

    1. Ciao Matteo.
      Il termostato rileva la temperatura “master” e decide per tutto il tuo appartamento.
      Significa che se per assurdo imposti la t. comfort a 10 gradi, i radiatori risulteranno freddi anche se posizioni la valvola termostatica a 5.
      Ti consiglio di alzare la t. e regolarti in base alle tue esigenze su ogni singolo radiatore.

      Buon 2018!

  81. salve, vorrei sapere come impostare nel modo migliore la temperatura del termostato nella casa dove vado solo nel fine settimana. Meglio spegnere durante la settimana e accendere solo il venerdì mattina per portare a 20gradi, o tenere la temperatura impostata in modo che non scenda mai sotto i 14 gradi?

    1. Buongiorno Donatella
      dipende molto dalla dimensione dell’appartamento.
      Puoi facilmente valutare la situazione prendendo il consumo al contatore nel primo e nel secondo caso.
      Buon anno!

  82. Buongiorno Massimo, volevo chiedere un consiglio di come e cosa andare a modificare dell’impianto attuale, per raggingere il mio scopo.
    Ho un appartamento di circa 70 mq. che affitto ad uso turistico, ho una caldaia autonoma che funziona a metano, sia per riscaldare l’acqua sanitaria che il riscaldamento, con 3 termostati (giorno-notte-bagno) per la regolazione della temperatura.
    Il problema è che gli ospiti possono accedere alla caldaia e regolarla a proprio piacimento, inoltre essendo autonome potrebbero far andare il riscaldamento H24, detto questo non penso impostino la temperatura a 25° a meno che vogliano rosolare.
    Dovrei trovare degli accorgimenti sia per limitare il funzionamento della caldaia, giusto per non farla andare anche di notte, ad esempio, sia le temperature….
    Grazie in anticipo per i preziosi consigli.
    Alessandro

    1. Buonasera Alessandro
      dalla tua descrizione immagino tu abbia un riscaldamento a pavimento.
      Per evitare “manomissioni” da parte dei tuoi ospiti, posso consigliarti di sostituire gli attuali termostati ambiente, con termostati ambiente dotati di password. In commercio ne trovi di ogni marca e colore.

      Come settaggio, propongo un classico 8-20 a 20° e 18° in riduzione di temperatura.

      Buon 2018!

  83. complimenti, complimenti
    villetta libera su 4 lati anni 70 di 90mq, tutta su un piano, doppi vetri, caldaia riello 29000kw con accumulo di 100 lt acqua sanitaria (CALDAIA SBAGLIATA ??) x2 persone, termosifoni in ghisa con valvole termostatiche ,cronotermostato impostato di giorno a 20° la notte a 18°, (CONSUMO ANNUO 1600 MC) (troppi) quando arriva in temperatura mantiene la stessa accendendosi ogni 10 minuti x 2 minuti e cosi via è REGOLARE CHIEDO UTILI CONSIGLI GRAZIE TANTE AGOSTINO

    1. Ciao Agostino
      ho visto che mi hai scritto tre email uguali e ti rispondo qui.
      Intanto 29000 kw… sicuro?
      1600 m3 per una villetta di 90 metri con 4 muri esterni anni 70; ti ho già risposto.

      PS: questo sito è rivolto ad utenti normali, persone che fanno altri mestieri, non alle agenzie immobiliari. Se mi invii 3 email con tre indirizzi differenti e lo stesso ip, ce ne accorgiamo e fatturo 😉

  84. Buongiorno.
    Intanto complimenti vivissimi per il servizio e la chiarezza delle risposte che permette anche a quelli non del mestiere come me di destreggiarsi tra le “insidie e diavolerie tecnologiche” di termostati, crono e caldaie.
    Grazie veramente!
    E così ne approfitto anch’io per schiarirmi le idee. Ovviamente non essendo un tecnico vedrò di spiegarmi il meglio possibile. Premesso che io uso GPL, dopo 25 anni di onorato servizio ho sostituito la mia Vaillant con una Immergas Victris Superior 26 ErP a condensazione. E lo stesso dicasi per un crono Perry per i bagni. Il mio impianto infatti è diviso in tre zone con relative valvole: bagni “comandati” con un crono; giorno e notte con due termostati temporizzati da un timer.
    Cominciamo dai bagni: forte dell’ottimo comportamento del suo predecessore, ho installato un Perry CDS 27 serie Moon con programmazione settimanale che mi delude un po’. E’ regolato dalle 6.00 alle 22.00 su 20,5° e dalle 22.00 alle 06.00 su 15.00. Dovrebbe avere un’isteresi (mi pare si chiami così) di 0,3° gradi; ma come mai allora trovo la temperatura anche di 1° superiore? Come mai così tanto? E poi: siccome leggo sulle istruzioni che può funzionare con temperatura modulante proporzionale o differenziale, qual’è il modo migliore nel mio caso?
    Altro quesito: per la zona giorno (e notte) io lascio i termostati ad una temperatura di 20° e regolo con il timer i tempi di funzionamento. Esempio pratico: in zona giorno l’impianto parte al mattino alle 6.00 e il timer lo spegne alle 8.00 perché poi in casa non c’è nessuno fino al pomeriggio. In questo caso a me sembra logico scaldare nel più breve tempo possibile. Ma leggo che la temperatura ottimale dell’acqua per impianti con radiatori in acciaio sarebbe di 55/60°. Io con la Vaillant avevo sempre l’acqua 85/90°.
    Con la caldaia a condensazione mi dicono che non va bene e l’ho portato a 80°. Ma ovviamente si allungano i tempi di funzionamento. Dove sta il risparmio? Leggo dell’eterna disputa tra chi sponsorizza gli impianti accesi tutto il giorno (magari con temperature inferiori) e coloro che lo utilizzano “a tempo” come me.
    Ovviamente non sono in grado di capire chi ha ragione Il fatto è che , nel mio caso, quando rientro, accendo il mio bel caminetto a legna, potente e ventilato, che in mezz’ora mi scalda tutto l’ambiente. Insomma è chiaro che ognuno cerca di adeguarsi alle proprie esigenze.
    Grazie infinite, comunque, se mi darà qualche consiglio utile e buon lavoro.
    Ennio

    1. Buongiorno Sig. Ennio
      prima di tutto sono molto contento se ha trovato utile questo piccolo forum.

      Inizio con le risposte:

      Cominciamo dai bagni: forte dell’ottimo comportamento del suo predecessore, ho installato un Perry CDS 27 serie Moon con programmazione settimanale che mi delude un po’. E’ regolato dalle 6.00 alle 22.00 su 20,5° e dalle 22.00 alle 06.00 su 15.00. Dovrebbe avere un’isteresi (mi pare si chiami così) di 0,3° gradi; ma come mai allora trovo la temperatura anche di 1° superiore? Come mai così tanto? E poi: siccome leggo sulle istruzioni che può funzionare con temperatura modulante proporzionale o differenziale, qual’è il modo migliore nel mio caso?

      Isteresi(si dice proprio così) è il differenziale di temperatura che intercorre tra la temperatura alla cui il termostato ambiente comanda lo spegnimento alla caldaia, e la temperatura alla quale comanda la sua riaccensione.
      Per semplificare, quando lei imposta 20° il termostato staccherà la caldaia a 20° per poi dare comando di ripartenza a 19,7.
      Quello che lei nota è che dal momento in cui il termostato ambiente stacca la caldaia, la temperatura continua a salire.
      Questo accade perché nonostante la caldaia sia effettivamente spenta, i radiatori continuano a cedere calore all’ambiente.
      La soluzione è diminuire la temperatura di mandata se il problema è diffuso in ogni stanza, oppure chiudere la portata dei radiatori in cui si presenta il problema.

      E poi: siccome leggo sulle istruzioni che può funzionare con temperatura modulante proporzionale o differenziale, qual’è il modo migliore nel mio caso?

      Nel suo caso sicuramente differenziale, evendo tre zone distinte ed un sistema che non dialoga tra i vari componenti.

      Altro quesito: per la zona giorno (e notte) io lascio i termostati ad una temperatura di 20° e regolo con il timer i tempi di funzionamento. Esempio pratico: in zona giorno l’impianto parte al mattino alle 6.00 e il timer lo spegne alle 8.00 perché poi in casa non c’è nessuno fino al pomeriggio. In questo caso a me sembra logico scaldare nel più breve tempo possibile. Ma leggo che la temperatura ottimale dell’acqua per impianti con radiatori in acciaio sarebbe di 55/60°. Io con la Vaillant avevo sempre l’acqua 85/90°.
      Con la caldaia a condensazione mi dicono che non va bene e l’ho portato a 80°. Ma ovviamente si allungano i tempi di funzionamento. Dove sta il risparmio?

      Assolutamente sbagliato aumentare la temperatura a 80°, con ogni tipo di generatore.
      I calcoli per il dimensionamento dei radiatori sono fatti calcolando una temperatura di mandata di 55°. In effetti lei ha il problema che menzionava prima, anche spegnendo la caldaia, la temperatura si alza di 1°.
      Il concetto è per molti versi simile al consumo di un’automobile.
      Dovendo fare 100 km di strada, consuma più nel farli in 10 minuti oppure in due ore?.
      Oltretutto a livello costruttivo le caldaie a condensazione recuperano il pcs (potere calorico superiore) nel momento in cui i fumi condensano maggiormente, diciamo dai 30 ai 40/45 gradi al massimo.

      Leggo dell’eterna disputa tra chi sponsorizza gli impianti accesi tutto il giorno (magari con temperature inferiori) e coloro che lo utilizzano “a tempo” come me.

      In questo momento lei non è in una disputa, sta completamente sbagliando.
      Diverso è il ragionamento per capire come il suo impianto reagisca meglio.
      Per capirlo, imposti per una settimana 20° la temperatura di comfort e faccia funzionare l’impianto per almeno 8 ore, riducendo a 18 la minima. Il tutto con temperatura di mandata a 55°.
      Fatto questo controlli il consumo (sarebbe meglio facesse installare un contatore gpl, se non ne ha uno) e confronti il modo che le consiglio io, con il suo. Vedrà che molto probabilmente avrà consumato meno e aumentato il comfort generale.

      Grazie, mi faccia sapere!

      1. Buongiorno, Sig Faccini
        Lei non ha idea di quanto io abbia apprezzato la sua risposta.
        Oltretutto pensare che fra tante stupidate che si leggono sul web (purtroppo) pensare che qualcuno perda il suo tempo per dare informazioni serie fa veramente piacere. E senza alcun interesse. Di questi tempi poi …
        La ringrazio davvero tantissimo! Intanto ho già messo in pratica i suoi preziosi consigli. Ovviamente non essendo un esperto sbagliavo in buona fede. Poi pensandoci bene, con l’acqua a 80° ovvio che, anche se l’impianto si ferma, i radiatori, essendo “bollenti” continuano a scaldare creandomi un’isteresi esagerata.
        Mi rimane una “curiosità tecnica” : ma perché costruire una caldaia, a condensazione (quindi fatta per risparmiare), dando la possibilità di regolare l’acqua fino a 85° se questo poi va a discapito dei consumi?
        Grazie infinite e, data l’occasione, Buona Pasquetta, sig Faccini.

        1. Buongiorno
          grazie mille per i complimenti.
          La sua curiosità è pertinente.
          In effetti diversi modelli di caldaie a condensazione hanno la possibilità di modificare un jumper o di effettuare una regolazione elettronica a livello tecnico, per limitare a 35° la temperatura massima di mandata (per impianti a pavimento).

          Buona giornata.

          Massimo Faccini.

          1. Buongiorno sig. Faccini.
            Approfitto della sua cortesia per un’ultima informazione. Per l’acqua calda sanitaria io ho installato due pannelli solari. In accordo con il tecnico installatore l’acqua calda sanitaria in uscita dalla caldaia è stata regolata a 50°. Ma, ovviamente, in piena estate i pannelli danno acqua a temperature ben superiori. La mia caldaia nuova ha pochi mesi quindi non ancora esperienza di temperature “estive”. Che succede in questi casi? L’acqua, poniamo, a 60° dei pannelli viene miscelata con la fredda per inviarla ai rubinetti a 50 e la caldaia quindi non entra nemmeno in funzione?
            Grazie di nuovo.

          2. Buongiorno Ennio
            dovrebbe rivolgere questa domanda al tecnico installatore.
            In genere i pannelli solari vanno a “riscaldare” l’acqua presente in un accumulo; la temperatura in uscita dell’acqua calda viene regolata tramite una valvola miscelatrice che, indipendentemente dalla temperatura dell’acqua all’interno, regola la temperatura richiesta in uscita.
            Questo capita nella maggior parte dei casi, ma verifichi sia anche il suo con l’installatore.

            Buona giornata.

            Massimo Faccini.

  85. Sig. Faccini,
    un impianto con termosifoni in alluminio e caldaia Unical Eve05, a quanto imposto la temperatura di mandata e come faccio ad evitare i baffi neri creati sui muri? Consiglia il copritermosifone di stoffa?

    1. Buonasera Giovanni
      il dimensionamento dei radiatori in genere viene effettuato considerando una temperatura di mandata di 55°.
      I baffi neri sui muri prima o poi tornano sempre fuori; sconsiglio l’utilizzo di copriremo in quanto impediscono al calore del termosifone di uscire.

  86. Ciao, le vorrei porre un quesito:
    Ho acquistato una casa con il cronotermostato in salotto. Nella stessa stanza c’è anche una stufa a legna ed, ovviamente, quando è accesa il riscaldamento non parte mai (legge la Temperatura – alta – prodotta dalla stufa).
    Vorrei quindi farlo partire leggendo la temperatura della camera da letto. C’è qualche soluzione in commercio, senza dover eseguire lavori per fare nuove tracce sui muri?

    Grazie

    1. Ciao Filippo
      sì, in commercio esistono diverse soluzioni di cronotermostati senza fili.

      Buona serata.

  87. Salve Massimo, ho un’immergas 25 vip ho un termostato a rotellina messo sui 20 gradi.La caldaia è sui 70,si accende per 40 secondi poi si spegne per 2 minuti e 30 circa e funziona sempre cosi da 80 passa a 60 poi riparte.I caloriferi sono uno in bagno, uno lungo un metro e 60 in cucina e 2 in sala per 70 quadrati circa .Icaloriferi non è che siano scotteti di più di tanto, ma quanto ci deve impiegare a portare temperatura ambiente?Ti ringrazio buona serata.

    1. Buonasera Silvano
      da quanto mi racconta posso immaginare che ci sia un problema di portata nel suo impianto (o molto più probabilmente nello scambiatore primario della caldaia).
      Le consiglio di fare una verifica con il suo tecnico di fiducia.

  88. Sig. Faccini buongiorno.
    un complimenti per la chiarezza anche alle domande più complesse.
    lei consigli molte volte per ottimizzare i consumi di tenere una temperatura di mandata di 55-60°. la mia caldaia Baltur colibrì non ha il termometro. esiste un modo per avere un’idea della temperatura di mandata ai radiatori?
    da alcune risposte mi sono fatto l’idea che, per ottimizzare i consumi, è meglio raggiungere la temperatura confort in più tempo con la temp. radiatori più bassa che non il contrario. è giusto?
    grazie per la sua attenzione
    saluti Roberto Bertagna

    1. Buonasera Roberto
      scusi se ho tardato nella risposta, ma come può immaginare sono giorni molti pieni per noi del settore.
      La sua caldaia non ha possibilità di comando esterno, confermo. E’ pre-regolata a circa 60°, ma può essere modificata agendo sull’elettronica della scheda di comando (operazione che deve eseguire un tecnico qualificato).
      Il concetto che ho tentato di trasmettere le è molto chiaro, meglio arrivare alla temperatura ambiente lentamente.
      Buona serata.

  89. Buongiorno,
    ho appena fatto installare una caldaia a condensazione Baltur che lavora h24,regolata a 50 °C di mandata su termosifoni in ghisa sovradimensionati con valvole termostatiche impostate,a seconda delle stanze,a 16/20 °C e consumo 5-7 mc al giorno .Volevo cortesemente sapere se i valori sono corretti,il consumo adeguato e se eventualmente può darmi suggerimenti(l’installatore dice di impostare la mandata minimo a 70 °C…)
    L’immobile è degli anni 60′,130 mq,infissi nuovi con doppi vetri.

    Ringrazio anticipatamente.

    1. Buongiorno Marco
      mantenere il riscaldamento acceso h24 non è consentito.
      Online trovi moltissimi articoli a riguardo, tipo questo; http://www.greenstyle.it/riscaldamento-20182019-date-di-accensione-252522.html

      Per quanto riguarda la temperatura minima, se l’apparecchio ha una regolazione del genere lascialo ai valori di default. Minima 10, massima 80. In genere questo tipo di impianto si basa sulla temperatura letta dalla sonda esterna, che in base alla pendenza della curva impostata decide la temperatura di mandata.
      Sul consumo, corretto o sbagliato, non posso darti risposta con gli indizi che mi hai fornito; puoi però dedurlo in autonomia dal certificato di prestazione energetica dell’immobile.

      1. Buonasera,
        grazie per la celere risposta,
        intendevo che la caldaia è accesa h24 ma il bruciatore entra in funzione quando serve.
        Non ho la sonda esterna.
        Che dato devo vedere sulla prestazione energetica?

        Grazie

        1. Sulla prestazione energetica dell’edificio ha il consumo stimato al metro.
          Se non ha la sonda esterna non capisco il concetto di temperatura minima. Non è che si confonde con temperatura di mandata?

  90. Gentile signor Massimo, premetto che ho a che fare con il cronotermostato da soli due giorni e sono nuova al riscaldamento autonomo. Ieri il tecnico ha impostato la temperatura massima 20° ma in casa la temperatura è arrivata a 23°! Come è possibile? Cosa devo fare? Per il momento l’ho spento per non far aumentare ancora la temperatura.
    Attendo con ansia la sua risposta

    1. Buongiorno
      quando il termostato ambiente spegne il riscaldamento, spegne semplicemente la caldaia.
      Questo significa che i suoi radiatori continuano ad essere caldi ed a scaldare l’ambiente fino al loro completo raffreddamento.
      Per evitare il fenomeno citato, le consiglio di abbassare la temperatura di riscaldamento (temperatura di mandata) sulla caldaia.

  91. salve,
    io ho una caldaia a condesazione immergas victrix exa 28kw.
    ho impostato la temperatura di mandata tra i e i 55 gradi.
    Ho due piani con due termostati che fanno in modo di mandare l acqua calda ai radiatori sui due piani in caso di bisogno.
    Ho impostato al piano superiore sempre 17 gradi di massima essendo solo zona notte.
    Stessa cosa al piano inferiore ma perchè poi per 12/14 ore al giorno tengo acceso camino in grado di scaldare l open space che compone il piano inferiore.
    la domanda è la seguente:
    mi conviene alzare temperatura di mandata della caldaia e far lavorare quest ultima solo 3/4 ore al giorno (tendenzialmente la mattina presto per portare tutto ai 18 gradi) o tenere una temperatura minore sia in casa(17) che in mandata per piu ore e con ausilio camino portarla a 18,5/20 per il comfort al piano inferiore durante il giorno.
    grazie

    1. Salve Marco
      i dati che mi fornisce sono insufficienti. Le consiglio di provare per un paio di giorni le due diverse soluzioni e confrontare il consumo sul contatore del gas.
      Buona giornata.

  92. Buonasera rappresento la situazione ho una caldaia Victrix con cronotermostato e valvole su diversi termosifoni, la casa è molto grande, si tratta di 181 mq suddivisi su 3 livelli. Sono sempre stato abituato nell’appartamento dove abitavo prima a impostare un programma a fasce orarie dove avevo nei momenti in cui ero a casa anche 23 gradi. Ma si trattava di un piccolo appartamento. Ora faccio fatica a raggiungere la temperatura obiettivo (19 gradi) e sono rimasto colpito da quella parte del vostro blog dove scrivevate che non è assolutamente vero che accendere la caldaia solo nelle ore desiderate si risparmiava anzi la caldaia doveva fare tutto il “lavoro” da capo. Per cui stavo pensando di modificare il mio comportamento: faccio bene a regolare la temperatura di mandata sulla caldaia a 70 gradi e nel cronotermostato a 20 quando ci siamo e 18 quando non ci siamo? Inoltre ho isolato dal riscaldamento alcune stanze e ridotto con le valvole altre. Un ultima cosa cerco di mantenere quanto più possibile le.porte.chiuse faccio Bene? Un grazie in anticipo

    1. Salve Marco

      faccio bene a regolare la temperatura di mandata sulla caldaia a 70 gradi e nel cronotermostato a 20 quando ci siamo e 18 quando non ci siamo?
      70° sono eccessivi. Sospetto lei abbia dei radiatori sottodimensionati. 60° sono più che sufficienti.

      Inoltre ho isolato dal riscaldamento alcune stanze e ridotto con le valvole altre. Un ultima cosa cerco di mantenere quanto più possibile le.porte.chiuse faccio Bene?
      Sì è corretto.

  93. Buongiorno Massimo,
    abito nella mia nuova casa che era stata ristrutturata nel 2011 e vorrei capire come ottenere il massimo del risparmio con l’impianto di riscaldamento.
    Caldaia che era già installata “SIME Metropolis DGT” mi sembra non sia a condensazione, termosifoni in alluminio. L’acqua di mandata l’ho tenuta un periodo a 68° e mi sembravano troppi, sono sceso per un paio di settimane a 61° e da oggi sto provando a 55° anche se sui vari forum sconsigliano di scendere sotto i 60° con caldaie tradizionali… io ho la canna fumaria coibentata e con possibilità di ispezione sotto. Ho anche le valvole termostatiche a tutti i termosifoni che fino ad oggi ho usato poco, ho sempre lasciato gestire tutto al cronotermostato, non mi piace avere differenze di temperature tra le stanze anche perchè parliamo di una casa di circa 90mq in una zona come la Calabria dove le temperature d’inverno scendono raramente sotto i 5-6 gradi.
    Non ho idea se a 55° riuscirò a raggiungere i miei 20.5 gradi che per me sono il confort, sto provando giusto oggi.

    Le mie domande:

    1) Come temperatura di mandata posso scendere sotto i 60°? Naturalmente solo se riesco con 55 a raggiungere la temperatura di confort in un tempo ragionevole che per me sono 3 – 4 ore?
    2) A 55° sicuramente per raggiungere i 20.5 gradi ci vorrà più tempo…non rischio di consumare di più? Cioè se io a 60° ci metto 2 ore, mentre a 55° ci metto 4 ore non consumo di più con questa caldaia?
    3) Mi conviene installare una caldaia a condensazione e che tipo di risparmio potrei ottenere?
    4) Vanno aumentati per forza i radiatori con la caldaia a condensazione? Calcola che io con 60-62° circa di mandata comunque riesco a raggiungere in 2-3 ore i miei 20.5°.

    Grazie mille per la disponibilità e buon anno!

    1. Buongiorno Vito.

      1) Come temperatura di mandata posso scendere sotto i 60°? Naturalmente solo se riesco con 55 a raggiungere la temperatura di confort in un tempo ragionevole che per me sono 3 – 4 ore?
      I calcoli dei corpi scaldanti vengono effettuati con una temperatura di mandata di 55°. La vera domanda è se il suo termotecnica ha effettuato correttamente il dimensionamento.

      2) A 55° sicuramente per raggiungere i 20.5 gradi ci vorrà più tempo…non rischio di consumare di più? Cioè se io a 60° ci metto 2 ore, mentre a 55° ci metto 4 ore non consumo di più con questa caldaia?
      Lei in autostrada a parità di tratto di strada, consuma di più ai 130 o ai 160? Eppure a 160 km/h arriva prima…

      3) Mi conviene installare una caldaia a condensazione e che tipo di risparmio potrei ottenere?
      Stimo tra il 10 ed il 15%

      4) Vanno aumentati per forza i radiatori con la caldaia a condensazione? Calcola che io con 60-62° circa di mandata comunque riesco a raggiungere in 2-3 ore i miei 20.5°.
      No.

      Buone feste.

  94. Buongiorno, Sig Faccini,HO UN IMPIANTO MONOTUBO,COMPOSTO DA TRE CALORIFERI IN SALA,1 CAMERA LETTO,1 BAGNO E NELLE 2 CAMERETTE 1 PER CAMERA,I CALORIFERI SONO IN ALLUMINIO,CALDAIA VAILLANT CAMERA APERTA MOD ATMOBLOCK PLUS,GESTITA DA CRONOTERMOSTATO PERRY SETTIMANALE,CON INTSERESI IMPOSTABILE DA 01 A 09,COME DEVO REGOLARE LA TEMPERATURA DI MANDATA DELLA CALDAIA E A QUANTO DEVO IMPOSTARE ISTERESI,CON CICLO ON OFF,VOLENDO SUL MANUALE DEL CRONOTERMOSTATO VIENE RIPORTATO ANCHE UN FUNZIONAMENTO PROPORZIONALE,A CICLI DI 10-15E 20 MINUTI,MI POTRBBE DIRE COME IMPOSTARLO CORRETTAMENTE,GRAZIE PER LA SUA RISPOSTA

    1. Buongiorno
      per gli impianti monotubo non esiste scampo.
      Imposti una temperatura di mandata di almeno 65° con una isteresi di 0,5 e semplice funzionamento on-off.

      Buone feste.

  95. Buongiorno vorrei chiederle un consiglio ho un abitazione a due piani di circa 90 mq complessivi,abbiamo un vecchio impianto con termosifoni in ghisa e una caldaia BAXI COPPER 28 FI a camera stagna,collegato abbiamo un termostato HONEYWELL CM507A abbiamo impostato una temperatura minima a 18,5°, solo il termostato parte quando la temperatura scende a 18 appena arriva a 18,5 si spegne non ha la funzione di impostare una temperatura massima,quindi parte spesso e per poco tempo,mi chiedo in questo modo va bene per la caldaia e sopratutto per il costo?
    Grazie mille per il momento

      1. Grazie mille si le avevo già viste infatti fino a poco fa avevo il programma impostato settimanalmente facendoli partire in determinati orari, ma un mio amico idraulico mi disse che in quel modo si consuma tanto,mentre se imposti una temperatura fissa che appena si abbassa i termosifoni partono si risparmia,solo che mi viene il dubbio che partendo spesso e per poco tempo si consumi di più,cosa me pensa??
        grazie mille.

        1. Ciao Simona
          fai come San Tommaso!
          Prendi il consumo del contatore, imposta il termostato in un modo per una settimana e nell’altro in quella successiva.
          Ci sentiamo tra due settimane!

  96. Bgiorno. Grazie dell’opportunità che mi offre questo bel forum. Premetto che NON sono un esperto, quindi…

    Espongo la mia esigenza, molto ‘semplice’: consumare meno gpl e sfruttare l’energia elettrica (anche se meno vantaggiosa). Ho una caldaia a condensazione immergas 30 kw eolo, e un fabbisogno di 16,355 kw (per una casa a due livelli di ca. 150 mq.) da soddisfare con radiatori in acciaio: la caldaia lavora a 60° ed i radiatori sono dimensionati con un AT 40° e contengono complessivamente 236 lt di acqua. Attualmente consumo 25 lt al giorno di gpl con caldaia accesa in modo discontinuo per 10 ore (ore 6-9; 12-15; 18-22). La casa è stata ristrutturata del 2003, ha mura in pietra viva da 50-60 cm., tetto coibentato ed infissi a tenuta con doppio vetro. Potrei usare un puffer 300 lt con resistenza elettrica 3 kw che lavori 6 h di notte ed avere 300 lt scaldati a 60° il mattino… ma durerebbe?
    L’idea è quella che di giorno, l’acqua a 60° circoli e sul ritorno (che immagino sia attorno ai 50°) intervenga la caldaia a gpl per integrare solo quei 10 gradi. Ma forse il mio ragionamento è sbagliato… Attendo vostri consigli.
    Come dovrei collegare la caldaia al puffer? Possibile avere uno schema? Pensavo di utilizzare questo puffer http://www.cordivari.it/Bollitori_Solari/Termoaccumulatori/puffer
    Grazie per i Vostri consigli.

    1. Buongiorno Enrico
      le tue domande non sono congrue allo spirito del forum.
      Se abiti nella zona di Bologna e vuoi un consulto, saremo felici di lavorare per te.

      Buona giornata.

  97. Salve. Vorrei sapere se ho impostato bene il riscaldamento in casa. Temperatura comfort a 20 gradi e ridotta a 17 con una temperatura dell’acqua per il riscaldamento a 65 gradi. Va bene?

    1. Buongiorno
      dipende da molteplici fattori.
      In linea puramente teorica e deducendo lei abbia dei radiatori in ghisa, potrebbe abbassare la temperatura di mandata a 55.

  98. Buongiorno,vorrei chiedere un informazione, io ho un appartamento di circa 140 mq, caldaia Riello start con cronotermostato, impianti radianti in alluminio circa 88/90 elementi divisi per le stanze, faccio bene ad avere la temperatura di mandata della caldaia a 60° e l’acqua sanitaria a 50°?
    La caldaia riello Start è a condensazione ma dovrebbe spegnersi al raggiumento della condensa e funzionare con l’acqua di riciclo? Perchè a 54° di mandata lo faceva a 55° non lo fa piu’…a 60° ancora devo ancora provare.spero di essere stato chiaro.Grazie mille buona giornta.

    1. Buongiorno Gioacchino
      ha reso l’idea di avere un po di confusione sul funzionamento della sua caldaia!
      Non se ne curi.
      Imposti la temperatura di mandata a 55 gradi e a suo piacimento quella per l’acqua sanitaria.

      Buona giornata.

  99. ciao,
    ho appena istallato una caldai hammer a condensazione.
    Ho il termostato fantini cosmi.
    Quando imposto il termostato a 18 gradi sento che fa il rumore x spegnarsi (tic) ma la caldaia continua a funzionare e a rimanere accesa, penso che i due non comunichino.
    Come posso verificare e sistemare la cosa?
    P.s ho già prova a cambiare le batterie del termostato e vanno
    Grazie

    1. Ciao Giulia.
      Sono sincero… mai sentita un’azienda di nome Hammer.
      Ad ogni modo, probabilmente il tuo installatore vista la recente installazione, non ha collegato correttamente il sistema ta/caldaia.

  100. Salve Massimo, articolo davvero interessante volevo un parere in merito alla corretta gestione della mia caldaia in relazione al consumo di gas.

    nella abitazione a Roma, ristrutturata di recente e con infissi nuovi (ultimo piano circa 90 mq), ho installato una caldaia a condensazione (vaillant ecotec 24 kw) con termostato netatmo (senza valvole termostatiche) e radiatori in acciaio. Utilizzo la caldaia per produzione di acqua sanitaria e per cucinare in entrambi i casi poco e di sera.
    Per quanto concerne il riscaldamento la programmazione della temperatura del termostato e’ la seguente:

    lunedì- venerdì

    23:00-7:00 temp. impostata a 17 °

    7:00-8:00 a 19°

    8:00-18:15 a 16°

    18:15-23:00 a 19°

    sabato e domenica

    23:00-8:00 temp impostata a 17°

    8:00-11:30 a 19°

    11:30-15:00 a 17°

    15:00-23:00 a 19°

    temperatura settata acqua calda sanitaria 40°

    temperatura settata per riscaldamento 60°

    Ho consumato 363 smc di gas in 61 giorni in media quasi 6 smc al giorno non è un po’ troppo?
    tra l’altro il report di netatmo indica che il mio appartamento e’ nel 7% che risparmia di meno…
    qualche consiglio per migliorare la gestione del riscaldamento?

    Ringrazio anticipatamente

    1. Buongiorno
      le impostazioni delle temperature in base agli orari non presentano particolari anomalie.
      6 metri cubi di metano al giorno, non sono un valore folle, considerando che alcune caldaie da 24 kw bruciano quasi 3 metri cubi di metano all’ora al 100% della potenza.
      Le consiglio di valutare soluzioni di risparmio mirate al non disperdere energia.

      Buona giornata.

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