CRITER Emilia Romagna: catasto impianti termici

Hai mai sentito parlare del CRITER Emilia Romagna? Si tratta del catasto regionale degli impianti termici, un registro elettronico in cui devono essere inserite tutte le caldaie e i climatizzatori presenti sul territorio. È stato introdotto per migliorare i controlli, ridurre i consumi e garantire maggiore sicurezza.

Per i cittadini questo significa che ogni impianto deve avere un libretto unico e aggiornato, che viene targato con un codice identificativo. Per i tecnici abilitati come Ventigradi, invece, comporta l’obbligo di registrare ogni intervento, sia di manutenzione che di controllo dell’efficienza energetica.


Come funziona il CRITER Emilia Romagna

CRITER Emilia Romagna

Il catasto impianti termici Emilia Romagna funziona come una banca dati centralizzata. Ogni caldaia o climatizzatore deve essere censito con un libretto elettronico a cui viene assegnata una targa univoca. Questa targa accompagna l’impianto per tutta la sua vita utile e serve a tracciarne la storia.

Ogni volta che un tecnico effettua un intervento, deve compilare e caricare un allegato tecnico sul portale CRITER. Gli allegati previsti sono di due tipi:

  • Rapporto di controllo/manutenzione → documento che attesta il corretto funzionamento della caldaia o del condizionatore. Non richiede bollino o vidimazione aggiuntiva.
  • Rapporto di efficienza energetica → documento che valuta il rendimento dell’impianto. Richiede vidimazione elettronica e bollino digitale chiamato “Calore Pulito”, con relativo QR Code.

Il grande vantaggio di questo sistema è che tutte le informazioni restano archiviate online, a disposizione della Regione e dei Comuni per eventuali controlli.


Obblighi per cittadini e tecnici

La normativa prevede che tutti gli impianti termici, anche quelli domestici, siano registrati nel CRITER Emilia Romagna.

I cittadini devono assicurarsi di avere il libretto aggiornato e di far eseguire la manutenzione periodica da un tecnico abilitato.

I tecnici, dal canto loro, hanno l’obbligo di:

  • Compilare i rapporti di controllo durante ogni manutenzione
  • Registrare i dati del generatore sul portale CRITER
  • Rilasciare la documentazione al cliente
  • Vidimare l’allegato di efficienza energetica quando richiesto

Se uno di questi passaggi non viene rispettato, l’impianto risulta non conforme.


Vantaggi del CRITER per i cittadini

Il CRITER Emilia Romagna non è soltanto un obbligo burocratico, ma rappresenta anche un’opportunità per i cittadini. Grazie al catasto regionale infatti è più semplice monitorare i consumi, programmare la manutenzione periodica e garantire che gli impianti siano sempre efficienti.

Un impianto registrato e controllato riduce i rischi di guasti improvvisi, migliora la qualità dell’aria negli ambienti domestici e contribuisce al risparmio energetico.

Inoltre, avere un libretto aggiornato e targato CRITER può essere un vantaggio anche in caso di compravendita di immobili. Il nuovo proprietario avrà a disposizione la storia completa dell’impianto, con tutti gli interventi effettuati e i bollini applicati. In questo modo la trasparenza è totale e la casa acquista valore.


Quanto costa registrarsi al CRITER

Uno dei dubbi più comuni riguarda i costi del CRITER Emilia Romagna. In realtà non si tratta di cifre elevate, ma è importante capire come funzionano:

  • Impianti fino a 35 kW → circa €15 per la registrazione e il bollino
  • Impianti tra 35 e 116 kW → circa €40
  • Impianti sopra i 116 kW → da €80 a salire

Questi costi si riferiscono alla vidimazione e al bollino. L’intervento di manutenzione della caldaia ha un prezzo a parte, che varia a seconda del tecnico. Ventigradi inserisce sempre i costi in modo chiaro e trasparente, in modo che il cliente sappia subito cosa aspettarsi.

Esempio pratico: se hai una caldaia domestica da 24 kW, al momento della manutenzione annuale il tecnico Ventigradi rilascia il rapporto di controllo e, se necessario, registra l’efficienza energetica. Il costo totale comprende la manutenzione più il bollino previsto dalla Regione.


Sanzioni previste

SANZIONI

Non essere in regola con il CRITER Emilia Romagna può comportare multe significative.

La Regione ha stabilito sanzioni che possono arrivare fino a €4.000 per chi non registra il proprio impianto o non effettua i controlli obbligatori.

Negli anni passati sono state concesse proroghe, ad esempio a causa dell’emergenza Covid-19, ma oggi i termini sono scaduti e la registrazione è obbligatoria. Per evitare problemi, conviene affidarsi a un tecnico abilitato che possa certificare la regolarità del tuo impianto.


Perché affidarti a Ventigradi

Ventigradi è abilitata alla gestione del CRITER Emilia Romagna. Ci occupiamo di ogni passaggio per i nostri clienti:

  • Targatura del libretto impianto
  • Registrazione sul portale CRITER
  • Rilascio di allegati tecnici e bollini
  • Supporto in caso di controlli e verifiche

In questo modo puoi stare tranquillo, sapendo che la tua caldaia è a norma e non rischi sanzioni. Inoltre, utilizziamo solo ricambi originali e rilasciamo sempre la documentazione completa.


Domande frequenti sul CRITER Emilia Romagna

Chi deve registrarsi al CRITER?

Tutti gli impianti termici, anche domestici, devono essere registrati sul catasto.

Ogni quanto va fatta la registrazione?

La registrazione si effettua al primo intervento utile e si aggiorna a ogni manutenzione programmata.

Quanto costa in media?

Dipende dalla potenza dell’impianto: da circa €15 a €40 per caldaie domestiche, fino a oltre €80 per impianti industriali.

Cosa succede se non sono in regola?

Si rischia una sanzione fino a €4.000 e l’impossibilità di dimostrare la conformità del proprio impianto.

Chi può fare la registrazione?

Solo tecnici abilitati e iscritti al portale CRITER, come Ventigradi.


Conclusione

Essere in regola con il CRITER Emilia Romagna non è solo un obbligo di legge, ma anche una garanzia di sicurezza e risparmio. Ventigradi ti accompagna passo dopo passo nella gestione del libretto, nella registrazione e nella manutenzione periodica.

Contattaci subito per richiedere un preventivo gratuito e assicurarti che il tuo impianto sia conforme al catasto impianti termici regionale.

Link utili

36 commenti su “CRITER Emilia Romagna: catasto impianti termici”

  1. Buonasera, mi chiamo Bruno ed abito nella provincia di Bologna. Mi sono imbattuto per caso nel vostro sito e devo dire che è molto utile.
    Nonostante tutto non ho capito che cosa sia questo Criter.
    Devo fare qualche cosa per legge? Chi attualmente mi pulisce la caldaia non mi ha mai detto nulla, rischio una multa?

    Rispondi
    • Buonasera Bruno
      grazie per le belle parole.

      Devo dirti che in questi giorni la tua domanda è molto ricorrente.

      Il famigerato “CRITER” altro non è che un enorme database ove inserire tutti i dati di tutti gli impianti di tutti gli edifici.

      Approfondendo la questione:
      “Il Regolamento Regionale dell’Emilia Romagna del 3 aprile 2017 n. 1, che riporta le disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, entrato in vigore il 1° giugno 2017, prevede il caricamento nel Sistema informatico:
      – dei libretti di impianto, per i nuovi impianti, entro 30 gg dall’installazione;
      – dei libretti di impianto, per gli impianti esistenti, entro il 31 dicembre 2018; – dei rapporti di controllo tipo 1, 2, 3, 4, entro 30 gg dall’intervento”.

      Questo comporta la raccolta di dati da parte dei manutentori, che provvederanno a caricare sul CRITER tutti gli impianti.
      Attualmente il termine ultimo per registrare gli impianti esistenti è fissato al 31/12/2018 (io penso slitterà e di parecchio), quindi non sono previste ancora sanzioni.

      Se il tuo manutentore ancora non ti ha avvisato probabilmente attendeva dati più certi, poichè lascio immaginarti il lavoro che esiste dietro ad un database del genere (senza parlare delle procedure di caricamento dati a cui dobbiamo sottoporci).

      A tale proposito, il trittico CNA-CONFCONSUMATORI-ASSOPROPRIETARI ha redatto un tariffario indicativo, una sorta di “listino” a cui i manutentori dovrebbero attenersi per il pagamento della prestazione di inserimento dei dati:

      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza entro i 35 kW*
      da €15,00
      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza sopra i 35 kW*
      Centrale da 35 a 116 kW a partire da €40,00
      Centrale da 116 a 232 kW a partire da €80,00
      Centrale da 232 a 350 kW a partire da €100,00
      Centrale da 350 a 1000 kW a partire da €160,00
      Centrale oltre i 1000 kW a partire da €200,00
      Elementi aggiuntivi: generatore, vaso, pompa, ecc…
      a partire da €10,00 ad elemento

      Trasmissione Rapporto Controllo Tecnico di Efficienza Energetica*
      Biennale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      Annuale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      * Il costo è sempre da intendersi al netto di IVA e costo di bollino
      * Listino con regolare emissione di fattura/ricevuta fiscale

      Spero di essere stato chiaro. Su questo articolo è attivo il link che rimanda al sito della regione Emilia Romagna, dove “teoricamente” il tutto è spiegato molto bene.

      Lei è di Bologna, noi siamo di Bologna.. PASSAPAROLA!

      Rispondi
  2. Secondo il listino contributo CRITER sopra suggerito,
    per una caldaia da 24Kw dovrei pagare 15 euro.
    L’azienda di manutenzione invece mi ha preannunciato per iscritto che ne vogliono 40.
    Come la mettiamo? …. vi rendete conto che con questi giochi ci sottoponete alle solite furbate?
    Perchè non create un listino standard per la manutenzione annuale caldaia con le voci pulizia, controllo fumi, bollini e poi obbligate le aziende manutentrici a pubblicarlo ben in vista accanto alle reali tariffe praticate?
    Così capiamo meglio come stanno le cose.
    Per far questo non servono investimenti, basta una delibera regionale.

    Rispondi
    • Buongiorno Sig.Roberto
      non capisco il tono polemico che usa nei miei confronti e in un forum dove al costo di niente, si ricevono informazioni utili.

      Se l’azienda a cui si affida le applica una tariffa differente, non credo possa essere una mia responsabilità, non crede? Oltretutto potrebbero anche esserci delle validi ragioni, che da qui non posso conoscere.

      Il listino che ho menzionato è il risultato del lavoro fatto assieme a CNA,Associazione proprietari ed altre associazioni dei consumatori.
      Non è legge, ma il tentativo di uniformare appunto la richiesta dei vari manutentori ad un unico listino.

      Per quanto riguarda la polemica sterile sui prezzi delle manutenzioni e controlli di efficienza energetica, la informo che il listino unico esiste eccome; da oltre 15 anni sempre CNA propone un listino a cui per vostra fortuna nessun manutentore ha mai aderito.
      Si parte da 80 euro per la semplice manutenzione, fino ad arrivare a 150 euro per una semplice manutenzione con aggiunta di analisi della combustione. Ricambi, consulenze, libretto di impianto e criter esclusi.

      Questa è la foto di come stanno le cose.

      Nel mio piccolo, troverà quanto richiede in tono assolutamente polemico e fuoriluogo (forse è rimasto in clima elettorale) nella sezione “Tariffe” del nostro sito.

      Cordiali saluti.

      Massimo Faccini.

      Rispondi
  3. Ho pagato 25 euro per la targatura della caldaia nuova, durante la prima visita gratuita dell’attivazione della garanzia.
    Vivo a Granarolo dell’Emilia provincia di Bologna, volevo sapere se il prezzo pagato è in linea con quelli della regione oppure se ci è stato un pompaggio da parte del manutentore. Qualora la risposta sia il secondo caso, volevo sapere come posso muovermi per un eventuale rimborso avendo regolare fattura. Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Alessio,
      se clicca sul tariffario nell’articolo descrivente il Criter si accorgerà che la ditta di manutenzione le ha applicato i costi concordati come da tabella.

      Buona giornata.

      Massimo Faccini.

      Rispondi
  4. Buonasera Massimo, ho scoperto oggi questo sito in quanto sono alla ricerca di informazioni e suggerimenti per la mia situazione, mi sembri molto ben documentato e chiaro nelle spiegazioni, quindi spenderò qualche riga per avere un tuo gradito consulto. Vivo a Bologna anche io, in un appartamento oggettivamente mal coibentato (due pareti esterne, palazzina vecchia anni 20 con mattoni a vista, sotto di me le gelide cantine….). E’ il mio primo inverno in questa casa…. Non avendo un cronotermostato (sto “combattendo” per farlo installare…) fino ad ora ho fatto all’antica: accendi e spegni la modalità “inverno” dalla caldaia (temperatura impostata a 55gradi). Ora mi sono sentita replicare che il cronotermostato è un mio vezzo, in quanto fino ad ora i termo sono sempre stati regolati dalla caldaia. Secondo l’agenzia immobiliare, dovrei non spegnere mai i termo, ma piuttosto abbassare la temperatura dalla caldaia, lasciandoli cioè sempre accesi…. è vero? è regolare questo utilizzo? e se sì, a che temperatura dovrei impostare la caldaia, quando esco di casa?come faccio a sapere qual è la temperatura minima a cui si possa impostare? non è rischioso lasciare sempre la caldaia in funzione in questo modo? Scusa le tante domande, ma sono veramente perplessa (oltre che infreddolita!), ho sempre avuto cronotermostati negli appartamenti dove ho vissuto, pertanto questo modo di regolare la temperatura ambientale mi pare assurdo (oltre che sono già spaventata dalla bolletta che mi arriverà…) preciso che non c’è nella caldaia un termostato ambiente che indichi la temperatura, ho comprato io un piccolo termometrino da tavolo con il quale mi rendo conto di quanto sia caldo (o ahimè freddo!) in casa…. Ti ringrazio se vorrai aiutarmi. Cecilia

    Rispondi
  5. Salve, le chiedo cortesemente un informazione,tra qualche settimana oltre alla solita pulizia annuale dovrò fare la targhettatura della caldaia al costo di 25 euro. La ditta mi ha mandato i dati che serviranno ma il il termostatico per regolare la temperatura non c’è l’ho pur avendo una caldaia nuova da 3 anni e neppure un altro misuratore che è citato nei loro controlli. Loro specificano che faranno la targhettatura ugualmente ..ma poi dal comune riceverò sanzioni o obblighi di installare il macchinino della regolazione di temperatura?

    Rispondi
    • Ciao Max
      l’installazione di un termostato ambiente è obbligatoria per legge.
      Ne esistono anche di davvero economici, parlane con il tuo manutentore.

      Rispondi
  6. Buonasera Massimo, una semplice domanda (e mi scuso se è una ripetizione ma non mi sembra di averne trovato menzione nelle risposte precedenti): al cliente deve essere lasciata una copia dell’iscrizione al criter oppure è sufficiente la menzione in fattura? Grazie per il suo aiuto! Silvia

    Rispondi
  7. Buonasera, le chiedo cortesemente alcune informazioni anch’io. Questa settimana mi hanno fatto la solita pulizia della caldaia annuale (70 euro) e mi hanno detto che con la targhettatura della caldaia al criter (30 euro) sono diventati obbligatori anche un “defangatore e un altro filtro” che verranno ad installare tra 1 mesetto circa . Questa operazione mi costerà solo “MENO di 200 euro” hanno detto. E’ vero questo obbligo e se si , è una cifra congrua? Inoltre mi chiedevo se possedendo anche un impianto di climatizzazione estivo con pompa di calore e quattro split fosse obbligatorio un altro libretto targato. Ringraziando dell’attenzione che vorrà dedicarmi le faccio comunque i complimenti per le notizie che ha dato .

    Rispondi
    • Buongiorno
      l’obbligo di trattamento acqua, sia sul riscaldamento che sul sanitario, non è effetto del nuovo catasto impianti Criter.
      Può consultare i due decreti di riferimento:
      – DPR59/2009.
      – DM 26 GIUGNO 2015.
      Questo significa che la “mancanza” deriva dal suo installatore che, all’epoca dell’installazione dell’apparecchio non ha eseguito quanto previsto dalle normative in vigore (probabilmente per essere più competitivo nel prezzo).
      Quanto detto vale solo se il suo apparecchio è stato installato da giugno 2009 in poi, mentre resto basito se da quella data in poi nessuno le ha detto nulla in proposito.
      Sui 200 euro di spesa “preventivata” non ho elementi per dirle se la cifra è congrua o meno; dipende dalla lavorazione.
      Il condizionatore a pompa di calore deve essere registrato come componente dell’impianto sul portale Criter; a suo corredo dovrebbe essere presente un libretto fgas e potrebbe essere necessaria una registrazione sul portale ambiente(la variabile è la tipologia/quantità di gas).

      Rispondi
  8. Trovo il tutto molto interessante e vorrei approfittare per porre una domanda:
    in una unità immobiliare abitativa l’impianto di riscaldamento risulta suddiviso in due parti distinte, una piano terra e rialzato e la seconda piano primo e mansarda, ogni impianto è dotato di propria caldaia con produzione di acqua calda della potenzialità 24 kW. Ogni caldaia è alimentata da linea gas metano indipendente che comunque vengono alimentate da un unico punto contatore tipo G4. Come vengono considerati “gli impianti” ai fini del CRITER, rispettano comunque la norma oppure si rende necessario intervenire.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornire.

    Rispondi
    • Buongiorno
      Se sono impianti differenti, esisteranno dati catastali differenti. Le consiglio di registrare due impianti.
      Non capisco la domanda sul rispettare la norma; a che proposito si riferisce?

      Rispondi
  9. Buongiorno, mi chiamo Giulia e sono proprietaria di un appartamento a Bologna. Vorrei chiederle chi deve pagare(proprietario o affittuario) la registrazione al CRITER. Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

      Rispondi
  10. Salve,
    attualmente sono in affitto e entro Giugno 2019 dovrò lasciare casa dove sono in locazione in quanto ho acquistato casa. Mi chiedo se il costo della targatura dell’impianto è a mio carico o spetta al proprietario di casa. Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

      Rispondi
  11. Buongiorno,
    mi hanno appena fatto la pulizia della caldaia e ho pagato anche la targatura dell’impianto. Come posso controllare se il manutentore ha inserito il libretto nel Criter ? Grazie e complimenti per il sito …

    Rispondi
    • Ciao
      il manutentore ti deve lasciare una copia cartacea di:
      -Targatura impianto
      -Libretto impianto
      -Allegato (funzionale/manutenzione o di efficienza energetica)

      Buona serata.

      Rispondi
  12. Buongiorno, oggi in fase di controllo dei fumi il tecnico mi ha informato che da email diventa obbligatorio l’iscrizione in Criter chiedendo un contributo di 20€; faccio presente che l’impianto è in una casa di 6 e, nonostante le richieste alla ditta, non ci è mai stato fornito il libretto di manutenzione, e anche oggi ci hanno risposto dicendo che ormai diventa digitale, è comunque un mio diritto averlo ?

    Rispondi
    • Buongiorno
      il libretto di manutenzione, assieme alla dichiarazione di conformità ed istruzioni dell’apparecchio, sono documenti OBBLIGATORI che l’installatore e/o il manutentore devono redarre o consegnarle all’atto dell’installazione.
      Nello specifico, la dichiarazione di conformità e le istruzioni dell’apparecchio di solito vengono lasciate dall’installatore; qualora il libretto impianto sia mancante o non compilato è il manutentore che ha obbligo di produrlo.

      Buona giornata.

      Rispondi
  13. Buongiorno Massimo,
    approfitto della sua competenza per porle il seguente quesito:
    il manutentore che è venuto a casa per il controllo periodico della caldaia mi ha detto che in seguito al Criter oltre al foro di ventilazione in basso (già esistente) devo anche provvedere a creare un foro di aerazione nella parte alta del muro perimetrale del locale cucina. Questo non per la caldaia ma per la cucina a gas: io ho una cucina a gas semplice con sistema di sicurezza per lo spegnimento automatico del gas in caso di necessità.
    Ovviamente è un’operazione costosa e “invasiva”. Le risulta che ci sia questo obbligo per la cucina a gas?
    Grazie per la sua cortese risposta

    Rispondi
    • Buongiorno Nicoletta,
      alcune precisazioni.
      -Il Criter non ha reso obbligo di nuove regole tecniche da rispettare.
      Per quanto concerne l’installazione degli apparecchi a gas e microcosmi associati, la norma di riferimento rimane la uni 7129.
      -Il foro di aerazione del locale che le hanno chiesto di effettuare (aerazione sta per aria in uscita), è inerente al piano cottura quando lo stesso non è servito da cappa di aspirazione collegata a canna fumaria.

      Buona giornata.

      Rispondi
  14. Ma se uno a 5 termoconvettori a gas stagni, 1 per stanza, di marche diverse alcuni senza etichetta perché staccatasi durante la pulizia esterna. Stufe che non hanno mai avuto bisogno di manutenzione se non quando si sono guastate e sostituite, che non possono essere sottoposte a controllo fumi perché fissate a parete con scarico sul retro, cosa deve fare e che tipo di libretto si può fare?

    Rispondi
    • Buongiorno Raffaele
      La normativa parla di impianto termico. Si ma cos’è un impianto termico? Devi manutenere anche la stufetta elettrica? Cosa ci dice la normativa (D.lgs. 192/05 e s.m.i.): “un impianto termico è un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato (legna, metano, gpl, pellet, biomassa, solare, eolico)….
      Quindi, tutto ciò che ti genera caldo o freddo.

      Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi. Tuttavia, se fissi, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi è maggiore o uguale a 5 kW. In pratica, se hai 2 stufette a gas da 2,5 kw ciascuna dovrai eseguire le manutenzioni.

      Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria, come Boiler e scaldabagno, anche a gas al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Questi non dovrai verificarli.

      Quindi, se hai un impianto termico, come sopra individuato, dovrai obbligatoriamente realizzare delle revisioni e riportarle all’interno del libretto di impianto.

      Rispondi
  15. Buongiorno,
    abito in provincia di Bologna, ho acquistato casa un anno fa e il vecchio proprietario ha provveduto a fare iscrizione al Criter e manutenzione della caldaia.
    Non riesco però a capire quali siano i miei obblighi per il futuro: cercando in rete mi sembra di capire che la legge imponga un controllo dell’efficienza energetica ogni 2 anni, ma chiamando un centro assistenza caldaie mi dicono invece che c’è da fare una manutenzione annuale, pena una multa di 77 euro.
    E’ vero?

    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Chiara
      penso sia ora di cambiare assistenza.
      Non esiste alcuna legge di manutenzione per le caldaie autonome.
      Le cadenze raccomandate possono essere menzionate sul libretto di istruzioni della caldaia; se queste non ci sono deve essere l’installatore a dare istruzioni in merito. Se anche l’installatore non ha dato informazioni è l’assistenza alla quale si rivolge a darle un consiglio, ma non esiste alcuna sanzione di nessun tipo.

      Discorso differente per quanto concerne la prova di efficienza energetica, che nel caso di una caldaia autonoma sotto i 35 kw va effettuata dopo quattro anni dalla messa in servizio e poi a cadenza biennale.

      Noi siamo di Bologna.

      Buona giornata.

      Rispondi
  16. Buongiorno, il mio manutentore mi ha riferito che il termine di registrazione al Criter è stato ulteriormente prorogato da giugno 2021 a settembre 2022. Io però in rete non trovo traccia di tale nuova proroga. A lei risulta attendibile la notizia?
    Grazie e cordiali saluti

    Rispondi
  17. buongiorno,
    le chiedo chiarimenti vista la sua competenza che non ho ancora trovato, in nessuno dei tecnici/associazioni a cui mi sono rivolta, nello specifico, sono un rivenditore di caminetti/stufe a legna e a pellet, capita spesso che le installiamo con la collaborazione di chi, in possesso dei requisiti, certifica successivamente la corretta installazione compreso la canna fumaria. Raramente per meglio dire mai, si tratta di impianto per riscaldamento primario, ma di integrazione all’esistente caldaia a gas. Come mi devo comportare per quanto riguarda il CRITER dal momento che non abbiamo lettere o iscrizioni ? Puo’ essere il manutentore della caldaia che “aggiunge” il camino installato e naturalmente certificato al libretto della caldaia? Spero di essere stata sufficientemente chiara e attendo una sua risposta.
    Ringrazio anticipatamente e saluto.
    Claudia

    Rispondi
    • Buongiorno Chiara
      da quanto ho letto voi siete rivenditori, e non avete l’iscrizione all’albo per potere eseguire installazioni e certificarle.
      Siete nella condizione del mio panettiere sotto casa, quindi vi sarà impossibile certificare e accedere al Criter.
      L’unico modo che intuisco è che chi si prende l’onere di complicarvi la dichiarazione di conformità, acceda al Criter e vada a creare il libretto d’impianto o a compilare la parte interessata se questo è già presente.
      Chi prende in carico il libretto è responsabile di quanto dichiara per questo difficilmente un tecnico terzo lo compilerà per voi, anche se tecnicamente è fattibile.

      Buona giornata.

      Rispondi
  18. Io ho una caldaia che non usavo e mi sono dimenticato di registrarla al criter…sono ancora in tempo x registrarla e regolarizzare la mia posizione o se la registro adesso prendo una sanzione?

    Rispondi
    • Buongiorno Paolo,
      se dimostra che la caldaia era inutilizzata nessuno le farà sanzioni; ad ogni modo nonostante il termine ultimo sia scaduto non penso che se regolarizza ora ci saranno problemi a prescindere.
      Le sanzioni, e salate, arrivano se non è in regola con la documentazione.

      Buona giornata e continua a seguirmi!!

      Rispondi

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