Catasto regionale impianti termici regione Emilia Romagna – CRITER

Criter Catasto
Criter Catasto Regionale Impianti

 

 

Criter. Hai sentito parlare del nuovo catasto regionale impianti termici?

 

Prevede la registrazione ad un catasto di nome CRITER, a seguito della targatura degli stessi.

E’ un nuovo libretto di impianto a cui verrà assegnata una targa univoca.

Poi in base al tipo di controllo che viene effettuato sulla tua caldaia, si crea un allegato tecnico adeguato.

Il tutto nello stesso momento dell’intervento! 

Gli allegati sono di due tipi:

Di controllo/manutenzione che non ha costi di vidimazione aggiuntivi.

Di controllo di efficienza energetica che prevede la vidimazione con un bollino QRCode. 

 
Trovi il pdf informativo cliccando qui sotto.

Quanto costa aggiornarsi al catasto Criter?

Le maggiori associazioni di categoria hanno concordato un listino prezzi per le operazioni da eseguire, clicca sotto.

Sono previste sanzioni per chi non si adegua al catasto Criter?

Sì sono previste le sanzioni e le trovate all’articolo 24 del pdf informativo.

La Regione ha deliberato la proroga al 30 giugno 2021 del periodo durante il quale è ancora possibile regolarizzare la registrazione dell’impianto nel catasto regionale Criter.

Il termine ultimo per la registrazione obbligatoria degli impianti termici era ed è rimasto il 30 giugno 2020. Tuttavia la norma, che adesso sarà integrata e modificata, prevedeva un ulteriore periodo di 180 giorni (e quindi fino al 31 dicembre 2020) durante il quale era ancora possibile regolarizzare la registrazione dell’impianto nel Criter senza incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

Questo ulteriore periodo di proroga delle sanzioni fino all’estate 2021 si è reso necessario per l’acuirsi dell’emergenza COVID e per le difficoltà oggettiva di poter effettuare i controlli previsti.
La Regione Emilia-Romagna, anche su forte sollecitazione delle associazioni di categoria tra cui CNA, sta già promuovendo una vasta campagna informativa per sensibilizzare la cittadinanza non ancora in regola con la registrazione del proprio impianto, a formalizzare l’accatastamento entro il 30 giugno 2021. Oltre alla mancata sicurezza e ai consumi più alti, il messaggio che viene sottolineato è il rischio di una sanzione amministrativa fino a 4.000 euro per chi non dovesse essere in regola oltre tale data.

Ho un regalo per te, perché voglio rispondere ai tuoi dubbi!

Quindi ho fatto un video per spiegarti tutto al meglio! Se hai pazienza, te lo mostro nella playlist del mio canale youtube:

30 pensieri su “Catasto regionale impianti termici regione Emilia Romagna – CRITER

  1. Bruno Miscioscia Rispondi

    Buonasera, mi chiamo Bruno ed abito nella provincia di Bologna. Mi sono imbattuto per caso nel vostro sito e devo dire che è molto utile.
    Nonostante tutto non ho capito che cosa sia questo Criter.
    Devo fare qualche cosa per legge? Chi attualmente mi pulisce la caldaia non mi ha mai detto nulla, rischio una multa?

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buonasera Bruno
      grazie per le belle parole.

      Devo dirti che in questi giorni la tua domanda è molto ricorrente.

      Il famigerato “CRITER” altro non è che un enorme database ove inserire tutti i dati di tutti gli impianti di tutti gli edifici.

      Approfondendo la questione:
      “Il Regolamento Regionale dell’Emilia Romagna del 3 aprile 2017 n. 1, che riporta le disposizioni regionali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, entrato in vigore il 1° giugno 2017, prevede il caricamento nel Sistema informatico:
      – dei libretti di impianto, per i nuovi impianti, entro 30 gg dall’installazione;
      – dei libretti di impianto, per gli impianti esistenti, entro il 31 dicembre 2018; – dei rapporti di controllo tipo 1, 2, 3, 4, entro 30 gg dall’intervento”.

      Questo comporta la raccolta di dati da parte dei manutentori, che provvederanno a caricare sul CRITER tutti gli impianti.
      Attualmente il termine ultimo per registrare gli impianti esistenti è fissato al 31/12/2018 (io penso slitterà e di parecchio), quindi non sono previste ancora sanzioni.

      Se il tuo manutentore ancora non ti ha avvisato probabilmente attendeva dati più certi, poichè lascio immaginarti il lavoro che esiste dietro ad un database del genere (senza parlare delle procedure di caricamento dati a cui dobbiamo sottoporci).

      A tale proposito, il trittico CNA-CONFCONSUMATORI-ASSOPROPRIETARI ha redatto un tariffario indicativo, una sorta di “listino” a cui i manutentori dovrebbero attenersi per il pagamento della prestazione di inserimento dei dati:

      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza entro i 35 kW*
      da €15,00
      Caricamento dati CRITER per Generatori con potenza sopra i 35 kW*
      Centrale da 35 a 116 kW a partire da €40,00
      Centrale da 116 a 232 kW a partire da €80,00
      Centrale da 232 a 350 kW a partire da €100,00
      Centrale da 350 a 1000 kW a partire da €160,00
      Centrale oltre i 1000 kW a partire da €200,00
      Elementi aggiuntivi: generatore, vaso, pompa, ecc…
      a partire da €10,00 ad elemento

      Trasmissione Rapporto Controllo Tecnico di Efficienza Energetica*
      Biennale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      Annuale per caricamento manuale con personale o software a partire da €10,00
      * Il costo è sempre da intendersi al netto di IVA e costo di bollino
      * Listino con regolare emissione di fattura/ricevuta fiscale

      Spero di essere stato chiaro. Su questo articolo è attivo il link che rimanda al sito della regione Emilia Romagna, dove “teoricamente” il tutto è spiegato molto bene.

      Lei è di Bologna, noi siamo di Bologna.. PASSAPAROLA!

  2. Roberto Lacentra Rispondi

    Secondo il listino contributo CRITER sopra suggerito,
    per una caldaia da 24Kw dovrei pagare 15 euro.
    L’azienda di manutenzione invece mi ha preannunciato per iscritto che ne vogliono 40.
    Come la mettiamo? …. vi rendete conto che con questi giochi ci sottoponete alle solite furbate?
    Perchè non create un listino standard per la manutenzione annuale caldaia con le voci pulizia, controllo fumi, bollini e poi obbligate le aziende manutentrici a pubblicarlo ben in vista accanto alle reali tariffe praticate?
    Così capiamo meglio come stanno le cose.
    Per far questo non servono investimenti, basta una delibera regionale.

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno Sig.Roberto
      non capisco il tono polemico che usa nei miei confronti e in un forum dove al costo di niente, si ricevono informazioni utili.

      Se l’azienda a cui si affida le applica una tariffa differente, non credo possa essere una mia responsabilità, non crede? Oltretutto potrebbero anche esserci delle validi ragioni, che da qui non posso conoscere.

      Il listino che ho menzionato è il risultato del lavoro fatto assieme a CNA,Associazione proprietari ed altre associazioni dei consumatori.
      Non è legge, ma il tentativo di uniformare appunto la richiesta dei vari manutentori ad un unico listino.

      Per quanto riguarda la polemica sterile sui prezzi delle manutenzioni e controlli di efficienza energetica, la informo che il listino unico esiste eccome; da oltre 15 anni sempre CNA propone un listino a cui per vostra fortuna nessun manutentore ha mai aderito.
      Si parte da 80 euro per la semplice manutenzione, fino ad arrivare a 150 euro per una semplice manutenzione con aggiunta di analisi della combustione. Ricambi, consulenze, libretto di impianto e criter esclusi.

      Questa è la foto di come stanno le cose.

      Nel mio piccolo, troverà quanto richiede in tono assolutamente polemico e fuoriluogo (forse è rimasto in clima elettorale) nella sezione “Tariffe” del nostro sito.

      Cordiali saluti.

      Massimo Faccini.

  3. Alessio Rispondi

    Ho pagato 25 euro per la targatura della caldaia nuova, durante la prima visita gratuita dell’attivazione della garanzia.
    Vivo a Granarolo dell’Emilia provincia di Bologna, volevo sapere se il prezzo pagato è in linea con quelli della regione oppure se ci è stato un pompaggio da parte del manutentore. Qualora la risposta sia il secondo caso, volevo sapere come posso muovermi per un eventuale rimborso avendo regolare fattura. Grazie

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno Alessio,
      se clicca sul tariffario nell’articolo descrivente il Criter si accorgerà che la ditta di manutenzione le ha applicato i costi concordati come da tabella.

      Buona giornata.

      Massimo Faccini.

  4. cecilia Rispondi

    Buonasera Massimo, ho scoperto oggi questo sito in quanto sono alla ricerca di informazioni e suggerimenti per la mia situazione, mi sembri molto ben documentato e chiaro nelle spiegazioni, quindi spenderò qualche riga per avere un tuo gradito consulto. Vivo a Bologna anche io, in un appartamento oggettivamente mal coibentato (due pareti esterne, palazzina vecchia anni 20 con mattoni a vista, sotto di me le gelide cantine….). E’ il mio primo inverno in questa casa…. Non avendo un cronotermostato (sto “combattendo” per farlo installare…) fino ad ora ho fatto all’antica: accendi e spegni la modalità “inverno” dalla caldaia (temperatura impostata a 55gradi). Ora mi sono sentita replicare che il cronotermostato è un mio vezzo, in quanto fino ad ora i termo sono sempre stati regolati dalla caldaia. Secondo l’agenzia immobiliare, dovrei non spegnere mai i termo, ma piuttosto abbassare la temperatura dalla caldaia, lasciandoli cioè sempre accesi…. è vero? è regolare questo utilizzo? e se sì, a che temperatura dovrei impostare la caldaia, quando esco di casa?come faccio a sapere qual è la temperatura minima a cui si possa impostare? non è rischioso lasciare sempre la caldaia in funzione in questo modo? Scusa le tante domande, ma sono veramente perplessa (oltre che infreddolita!), ho sempre avuto cronotermostati negli appartamenti dove ho vissuto, pertanto questo modo di regolare la temperatura ambientale mi pare assurdo (oltre che sono già spaventata dalla bolletta che mi arriverà…) preciso che non c’è nella caldaia un termostato ambiente che indichi la temperatura, ho comprato io un piccolo termometrino da tavolo con il quale mi rendo conto di quanto sia caldo (o ahimè freddo!) in casa…. Ti ringrazio se vorrai aiutarmi. Cecilia

  5. Massimiliano Rispondi

    Salve, le chiedo cortesemente un informazione,tra qualche settimana oltre alla solita pulizia annuale dovrò fare la targhettatura della caldaia al costo di 25 euro. La ditta mi ha mandato i dati che serviranno ma il il termostatico per regolare la temperatura non c’è l’ho pur avendo una caldaia nuova da 3 anni e neppure un altro misuratore che è citato nei loro controlli. Loro specificano che faranno la targhettatura ugualmente ..ma poi dal comune riceverò sanzioni o obblighi di installare il macchinino della regolazione di temperatura?

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Ciao Max
      l’installazione di un termostato ambiente è obbligatoria per legge.
      Ne esistono anche di davvero economici, parlane con il tuo manutentore.

  6. Silvia Rispondi

    Buonasera Massimo, una semplice domanda (e mi scuso se è una ripetizione ma non mi sembra di averne trovato menzione nelle risposte precedenti): al cliente deve essere lasciata una copia dell’iscrizione al criter oppure è sufficiente la menzione in fattura? Grazie per il suo aiuto! Silvia

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Ciao Silvia
      sì deve essere lasciata copia di tutto, targa compresa.

  7. Robbie Rispondi

    Buonasera, le chiedo cortesemente alcune informazioni anch’io. Questa settimana mi hanno fatto la solita pulizia della caldaia annuale (70 euro) e mi hanno detto che con la targhettatura della caldaia al criter (30 euro) sono diventati obbligatori anche un “defangatore e un altro filtro” che verranno ad installare tra 1 mesetto circa . Questa operazione mi costerà solo “MENO di 200 euro” hanno detto. E’ vero questo obbligo e se si , è una cifra congrua? Inoltre mi chiedevo se possedendo anche un impianto di climatizzazione estivo con pompa di calore e quattro split fosse obbligatorio un altro libretto targato. Ringraziando dell’attenzione che vorrà dedicarmi le faccio comunque i complimenti per le notizie che ha dato .

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno
      l’obbligo di trattamento acqua, sia sul riscaldamento che sul sanitario, non è effetto del nuovo catasto impianti Criter.
      Può consultare i due decreti di riferimento:
      – DPR59/2009.
      – DM 26 GIUGNO 2015.
      Questo significa che la “mancanza” deriva dal suo installatore che, all’epoca dell’installazione dell’apparecchio non ha eseguito quanto previsto dalle normative in vigore (probabilmente per essere più competitivo nel prezzo).
      Quanto detto vale solo se il suo apparecchio è stato installato da giugno 2009 in poi, mentre resto basito se da quella data in poi nessuno le ha detto nulla in proposito.
      Sui 200 euro di spesa “preventivata” non ho elementi per dirle se la cifra è congrua o meno; dipende dalla lavorazione.
      Il condizionatore a pompa di calore deve essere registrato come componente dell’impianto sul portale Criter; a suo corredo dovrebbe essere presente un libretto fgas e potrebbe essere necessaria una registrazione sul portale ambiente(la variabile è la tipologia/quantità di gas).

  8. LUCIANO Rispondi

    Trovo il tutto molto interessante e vorrei approfittare per porre una domanda:
    in una unità immobiliare abitativa l’impianto di riscaldamento risulta suddiviso in due parti distinte, una piano terra e rialzato e la seconda piano primo e mansarda, ogni impianto è dotato di propria caldaia con produzione di acqua calda della potenzialità 24 kW. Ogni caldaia è alimentata da linea gas metano indipendente che comunque vengono alimentate da un unico punto contatore tipo G4. Come vengono considerati “gli impianti” ai fini del CRITER, rispettano comunque la norma oppure si rende necessario intervenire.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornire.

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno
      Se sono impianti differenti, esisteranno dati catastali differenti. Le consiglio di registrare due impianti.
      Non capisco la domanda sul rispettare la norma; a che proposito si riferisce?

  9. Giulia Rispondi

    Buongiorno, mi chiamo Giulia e sono proprietaria di un appartamento a Bologna. Vorrei chiederle chi deve pagare(proprietario o affittuario) la registrazione al CRITER. Grazie

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

  10. giovanni Rispondi

    Salve,
    attualmente sono in affitto e entro Giugno 2019 dovrò lasciare casa dove sono in locazione in quanto ho acquistato casa. Mi chiedo se il costo della targatura dell’impianto è a mio carico o spetta al proprietario di casa. Grazie

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno
      che io sappia non esiste un regolamentazione in merito.
      Usando il buonsenso, essendo la targatura ed il libretto un documento inerente all’appartamento, potrebbe essere a carico della proprietà.
      Diverso invece è il discorso per la presentazione degli allegati e del bollino telematico, che essendo per loro natura un costo “per esercizio”, ritengo debbano essere corrisposti dall’inquilino.
      Ribadisco che sono solo considerazioni personali.

  11. Emanuela Rispondi

    Buongiorno,
    mi hanno appena fatto la pulizia della caldaia e ho pagato anche la targatura dell’impianto. Come posso controllare se il manutentore ha inserito il libretto nel Criter ? Grazie e complimenti per il sito …

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Ciao
      il manutentore ti deve lasciare una copia cartacea di:
      -Targatura impianto
      -Libretto impianto
      -Allegato (funzionale/manutenzione o di efficienza energetica)

      Buona serata.

  12. Alessandro Rispondi

    Buongiorno, oggi in fase di controllo dei fumi il tecnico mi ha informato che da email diventa obbligatorio l’iscrizione in Criter chiedendo un contributo di 20€; faccio presente che l’impianto è in una casa di 6 e, nonostante le richieste alla ditta, non ci è mai stato fornito il libretto di manutenzione, e anche oggi ci hanno risposto dicendo che ormai diventa digitale, è comunque un mio diritto averlo ?

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno
      il libretto di manutenzione, assieme alla dichiarazione di conformità ed istruzioni dell’apparecchio, sono documenti OBBLIGATORI che l’installatore e/o il manutentore devono redarre o consegnarle all’atto dell’installazione.
      Nello specifico, la dichiarazione di conformità e le istruzioni dell’apparecchio di solito vengono lasciate dall’installatore; qualora il libretto impianto sia mancante o non compilato è il manutentore che ha obbligo di produrlo.

      Buona giornata.

  13. Nicoletta MATTIOLI Rispondi

    Buongiorno Massimo,
    approfitto della sua competenza per porle il seguente quesito:
    il manutentore che è venuto a casa per il controllo periodico della caldaia mi ha detto che in seguito al Criter oltre al foro di ventilazione in basso (già esistente) devo anche provvedere a creare un foro di aerazione nella parte alta del muro perimetrale del locale cucina. Questo non per la caldaia ma per la cucina a gas: io ho una cucina a gas semplice con sistema di sicurezza per lo spegnimento automatico del gas in caso di necessità.
    Ovviamente è un’operazione costosa e “invasiva”. Le risulta che ci sia questo obbligo per la cucina a gas?
    Grazie per la sua cortese risposta

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno Nicoletta,
      alcune precisazioni.
      -Il Criter non ha reso obbligo di nuove regole tecniche da rispettare.
      Per quanto concerne l’installazione degli apparecchi a gas e microcosmi associati, la norma di riferimento rimane la uni 7129.
      -Il foro di aerazione del locale che le hanno chiesto di effettuare (aerazione sta per aria in uscita), è inerente al piano cottura quando lo stesso non è servito da cappa di aspirazione collegata a canna fumaria.

      Buona giornata.

  14. Raffaele Rispondi

    Ma se uno a 5 termoconvettori a gas stagni, 1 per stanza, di marche diverse alcuni senza etichetta perché staccatasi durante la pulizia esterna. Stufe che non hanno mai avuto bisogno di manutenzione se non quando si sono guastate e sostituite, che non possono essere sottoposte a controllo fumi perché fissate a parete con scarico sul retro, cosa deve fare e che tipo di libretto si può fare?

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno Raffaele
      La normativa parla di impianto termico. Si ma cos’è un impianto termico? Devi manutenere anche la stufetta elettrica? Cosa ci dice la normativa (D.lgs. 192/05 e s.m.i.): “un impianto termico è un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato (legna, metano, gpl, pellet, biomassa, solare, eolico)….
      Quindi, tutto ciò che ti genera caldo o freddo.

      Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi. Tuttavia, se fissi, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi è maggiore o uguale a 5 kW. In pratica, se hai 2 stufette a gas da 2,5 kw ciascuna dovrai eseguire le manutenzioni.

      Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria, come Boiler e scaldabagno, anche a gas al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Questi non dovrai verificarli.

      Quindi, se hai un impianto termico, come sopra individuato, dovrai obbligatoriamente realizzare delle revisioni e riportarle all’interno del libretto di impianto.

  15. Chiara Rispondi

    Buongiorno,
    abito in provincia di Bologna, ho acquistato casa un anno fa e il vecchio proprietario ha provveduto a fare iscrizione al Criter e manutenzione della caldaia.
    Non riesco però a capire quali siano i miei obblighi per il futuro: cercando in rete mi sembra di capire che la legge imponga un controllo dell’efficienza energetica ogni 2 anni, ma chiamando un centro assistenza caldaie mi dicono invece che c’è da fare una manutenzione annuale, pena una multa di 77 euro.
    E’ vero?

    Grazie

    • Massimo Faccini Autore dell'articoloRispondi

      Buongiorno Chiara
      penso sia ora di cambiare assistenza.
      Non esiste alcuna legge di manutenzione per le caldaie autonome.
      Le cadenze raccomandate possono essere menzionate sul libretto di istruzioni della caldaia; se queste non ci sono deve essere l’installatore a dare istruzioni in merito. Se anche l’installatore non ha dato informazioni è l’assistenza alla quale si rivolge a darle un consiglio, ma non esiste alcuna sanzione di nessun tipo.

      Discorso differente per quanto concerne la prova di efficienza energetica, che nel caso di una caldaia autonoma sotto i 35 kw va effettuata dopo quattro anni dalla messa in servizio e poi a cadenza biennale.

      Noi siamo di Bologna.

      Buona giornata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.